A cosa serve (a Brenna) la Politica?

Cosa ce ne facciamo della politica quando ogni aspetto dell’amministrare la cosa pubblica può essere gestito da tecnici?

La recente querelle “scuolabus” è a mio avviso paradigmatica di come in molti casi la Politica abbia concesso il primato della decisione alla burocrazia.
Ci sono aspetti della gestione della cosa pubblica che devono essere eletti a principio cardine e guida delle decisioni. Sicurezza, garanzia, qualità, fiducia, sono alcuni di quei principi che non devono essere messi in secondo piano rispetto alla sterile burocrazia o peggio al demandare acriticamente a chi questi principi non considera primari.

Il primato della Politica insieme alla assunzione della responsabilità che comporta, con la coscienza dell’impossibilità di accontentare tutti, deve tornare ad essere lume dell’intenzione amministrativa altrimenti fatico a capire la necessità di democratiche elezioni.

P.

Insieme per sempre?

Le recenti dichiarazioni, domande ed articoli di Graziano Ballabio lasciano pensare ad uno strappo con il gruppo da lui fondato: “Insieme per Brenna“.

L’uomo forte tra i Ballabio sembra dunque essere quello femmina ed allora è lecito pensare ad una serrata di ranghi nell’attuale gruppo e dunque, oltre al già ricandidato sindaco, è possibile immaginare altre conferme: rivedremo ancora in corsa l’assessora alla viabilità lenta con il suo ipertricotico e zainato scudiero così come il pluridimissionario assessore h.24 magari con l’aggiunta di qualche vecchio arnese o l’ennesimo yes-man telecomandato; staremo a vedere.

La questione dell’ipotetico strappo resta.

Ho definito l’attuale gruppo di maggioranza degli “scappati di casa” perché la casa (politica) era quella che si chiamava “Popolari e Democratici Insieme per Brenna” poi divenuta “Insieme per Brenna“, casa che loro (seppur avvertiti per tempo) hanno rinnegato divendo nei fatti degli scappati di casa.
Buona parte della responsabilità è certamente di Graziano Ballabio, di Andrea Colombo, di Fabio Citterio ed in misura minore di Mattia Casati che quella casa hanno edificato e fatto crescere. Ed allora quel simbolo non può più rappresentare chi ha scelto una nuova casa. Se accadrà, agli elettori andrà spiegato come si possa stare insieme nel dissenso.

Ma forse la “real politic” farà in modo che sia Insieme per Sempre.

P.

A.A.A. Minoranza cercasi

Qualcuno ha notizie della minoranza?

A tre mesi dalle elezioni ancora tutto tace sul fronte minoranza a Brenna.

Mentre il gruppo di maggioranza “Insieme per Brenna” sembra aver già messo le macchine a tutto vapore per la campagna elettorale, un desolante silenzio proviene dai lidi della (delle?) minoranza.
Considerando improbabile un rigurgito di “Alternativa Brennese” non resta che porgere l’orecchio ai giovani (ormai un po’ invecchiati) di “Noi Brenna” ma, almeno fin’ora tutto tace.

In un articolo su “La Provincia” il Sindaco Vismara paventava, parlando di “malessere generale nella politica locale“, scenari di difficoltà in comuni con liste uniche che potrebbero non raggiungere il quorum del 50% dei votanti. Anche se il nostro Comune ha già sperimentato un mandato elettorale privo di minoranza, auspico sinceramente non si debba ripetere.

Quindi: “minoranza, toc, toc, c’è nessuno?

P.

Aperta la campagna elettorale 2019

Sottotitolo: “tutti dentro”.

Questa volta l’onore di aver aperto la campagna elettorale spetta ad Alfonso Gentile ed al suo gruppo “Alternativa Brennese”.

L’articolo comparso sul “Giornale di Cantù” di sabato 19 Gennaio 2019 parla chiaro: Gentile appoggia “Insieme per Brenna”.
Per la verità l’appoggio risale a circa un anno fa, quando, sempre dalle colonne del “Giornale di Cantù”, in un articolo il Gentile tesseva le lodi della Giunta Vismara.

Perché dunque parlare ora di apertura della campagna elettorale?
Per la novità nella forma, o meglio della firma!
La firma per esteso dei membri di “Alternativa Brennese” la dice infatti lunga sull’intento comunicativo. Intanto mi incuriosiscono le firme di Carlo Ratti e Tiziano Trezzi, entrambi in numerose occasioni si sono espressi in modo molto critico circa le scelte dell’amministrazione Vismara, si potrebbe pensare (a voler esser maligni) che le firme di cui sopra non siano state concordate con l’estensore delle dichiarazioni. Il nome nuovo però è quello che più si fa notare, oddio non molto nuovo per la verità, Guido Amati è infatti da sempre vicino a “Alternativa Brennese” al punto da essere (se ben ricordo) primo firmatario della lista di Gentile nelle elezioni del 2009; un nuovo che sa già un po’ di vecchio dunque. Si fa notare ma non mi stupisce se in calce ad un articolo a sostegno della lista Vismara, non mi stupisce perché conferma quanto sibillinamente da me affermato in uno “strillo” del 16 Ottobre 2018:

“C’eravamo tanto Amati”.

Gentile non è nuovo a strategie del genere, e la linea è pure politicamente comprensibile: un gruppo destinato (da tempo) all’oblio deve cercare qualche appiglio per non affondare. Ho chiesto a Gentile un’intervista in merito alle sue dichiarazioni, mi ha risposto che deve confrontarsi con il gruppo e mi farà sapere.

La conseguente naturale, quanto urgente domanda è rivolta a “Insieme per Brenna“: pur comprendendo la necessità di rimpiazzi, politicamente parlando l’eventuale inciucio come è giustificabile?

P.

Graziano Ballabio si candida

Abbiamo incontrato Graziano Ballabio, lo storico sindaco di Brenna per porgli qualche domanda sulla sua candidatura alla carica di Consigliere Comunale con il candidato Sindaco Alberto Novati alle prossime elezioni comunali di Cantù.

Ecco l’intervista:

Bilancio di previsione – c’è a chi piace e a chi no.

Durante la commissione bilancio ed il Consiglio Comunale del 26 e 27 Aprile u.s. si è discusso il Bilancio di previsione 2017/2019. Sul sito istituzionale del Comune sono disponibili, oltre alla delibera di consiglio, anche tutti gli allegati …

Oddio per la verità non ci sono tutti gli allegati, provate a scaricare l’allegato B. 🙂

Alcuni di questi documenti meriteranno articoli dedicati. Mi permetto di consigliare in particolare la lettura dell’allegato D e dell’allegato F, a mio parere illuminanti circa l’idea di futuro della nostra Amministrazione.

Per vostra comodità vi allego le dichiarazioni di voto di maggioranza e minoranza da leggere con atteggiamento neutro, senza schieramenti di principio. Lettura imperdibile.

Dichiarazione di voto insieme per brenna

Dichiarazione di voto noi brenna

Nel frattempo sono state pubblicate altre delibere di Giunta, tra cui il Bilancio Consuntivo 2016 … avremo modo di parlarne a breve.

P.

 

Presbiopia amministrativa

Chi come me si approssima ai cinquant’anni (o li ha superati) conosce bene la difficoltà nel vedere da vicino. La presbiopia è ineluttabile, si comincia allontanando libri e giornali per rassegnarsi alla fine all’uso degli occhiali.

Gli occhiali sono di aiuto per la presbiopia ed allora dobbiamo augurarci (almeno a Brenna) che esistano dei rimedi anche per la Presbiopia Amministrativa.

Seguendo la Commissione Bilancio del 26 Aprile u.s. una tra le varie voci di spesa citate ha confermato un mio sospetto: la Giunta soffre tutta di Presbiopia Amministrativa.

Circa 50.000 (Cinquantamila) Euro sono stati destinati alla palestra comunale. Approssimativamente cinquemila di questi euro sono una spesa “obbligatoria”, una legge dello Stato impone l’adeguamento delle strutture pubbliche a standard antisismici; in sostanza le strutture del tetto della palestra dovranno essere legate insieme.
E gli altri 45.000 (Quarantacinquemila)?

Rifacimento impianto di illuminazione!

Led: il nuovo idolo del risparmio otterrà il suo ennesimo tributo.

Avevo già espresso in un altro caso le mie perplessità circa questo tipo di interventi ma qui la questione è ancora più grave perché entra in gioco la Presbiopia Amministrativa.

La nostra palestra è in uso ai brennesi dal 1992 e 5 lustri cominciano a dare i loro segni; come ogni struttura anche la nostra richiede manutenzione. Molti interventi sono stati fatti nel corso degli anni, gradi e piccoli, obbligatori e volontari ed il prossimo sarà appunto la sostituzione dell’impianto di illuminazione.

C’è una parola che (a mio avviso) dovrebbe fare da lume (sic!) nelle decisioni di ogni Amministrazione: PRIORITÀ.


Dare la precedenza alla sostituzione dell’impianto di illuminazione (peraltro perfettamente funzionante) sarebbe come se un terremotato con la casa a pezzi si concentrasse sui lampadari del soggiorno.

La presbiopia si combatte con occhiali dedicati, per la Presbiopia Amministrativa c’è solo il buonsenso e la luce (sic!) della ragione.

Speriamo.

P.