Sultanato di Brenna

Sultanato_Brenna

Ovvero della distorta concezione della Democrazia e della confusione circa il significato della parola Comune.
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Qualche giorno fa notai sul sito istituzionale del Comune la comparsa della pubblicità della rassegna teatrale organizzata dalla parrocchia. Ritenni allora giusto chiedere che tale pubblicità fosse estesa anche ad eventi organizzati da altre associazioni del paese e scrissi per questo al Sindaco, ecco la mail:

Alla cortese attenzione del Sindaco, dell’assessore alla Cultura ed al responsabile del sito istituzionale del Comune.
Sul sito istituzionale del Comune di Brenna compare la pubblicità della rassegna teatrale “Tra sacro e teatro”. Nell’ottica di un atteggiamento democratico e di pari opportunità per tutte entità del territorio mi aspetto con determinazione che sul sito istituzionale del Comune compaia con la massima urgenza anche la pubblicità degli eventi di ABC Associazione Brenna Cultura.Parlando di urgenza vi segnalo fin da subito l’evento di venerdì prossimo (4 Dicembre) presso il Centro Civico di via Osculati, evento programmato nell’offerta culturale apertaMENTE organizzato da “Noi Brenna” in collaborazione con ABC. […]

Sarà ovviamente mia cura comunicarvi i prossimi eventi per la pubblicazione.

Cordiali Saluti.
Paolo Colombo. (ABC)

Pochi giorni dopo il primo cittadino mi risponde:

Con riferimento all’oggetto, sono a precisarle che, in relazione agli eventi culturali e alle iniziative di pubblico interesse, il sito internet istituzionale del Comune ospita in home page l’avviso degli eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione Comunale o dalla Commissione Biblioteca, nonché gli eventi organizzati da terzi in collaborazione o con il patrocinio del Comune che, quindi, diventano parte dei progetti istituzionali dell’Ente.

Nel caso citato della rassegna “Tra sacro e teatro” l’Amministrazione ha condiviso il progetto, tant’è che il materiale pubblicitario cartaceo distribuito dagli organizzatori reca l’indicazione della collaborazione al progetto e lo stemma del Comune.
Alla luce di quanto sopra, risulta non accoglibile la richiesta di pubblicazione dell’evento del 4 dicembre.
Nel rimanere a disposizione per eventuali chiarimenti, porgo cordiali saluti.

Il Sindaco
Paolo Vismara

Screenshot_comune

La risposta purtroppo non è per nulla soddisfacente, anzi nasconde (non molto per la verità) alcune preoccupanti convinzioni del nostro primo cittadino che dimostrano alcune carenze sull’argomento democrazia e sopratutto sul significato della parola COMUNE o almeno sul suo etimo.

Leggiamo dunque:

… in relazione agli eventi culturali e alle iniziative di pubblico interesse, il sito internet istituzionale del Comune ospita in home page l’avviso degli eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione Comunale o dalla Commissione Biblioteca, nonché gli eventi organizzati da terzi in collaborazione o con il patrocinio del Comune […] Nel caso citato della rassegna “Tra sacro e teatro” l’Amministrazione ha condiviso il progetto, tant’è che il materiale pubblicitario cartaceo distribuito dagli organizzatori reca l’indicazione della collaborazione al progetto e lo stemma del Comune.

L’inizio è promettente poiché implicitamente riconosce anche agli eventi da me indicati il valore di “pubblico interesse“, purtroppo il momento magico termina subito e bruscamente con la frase “… eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione Comunale“.
L’Amministrazione comunale (informo il Sindaco Vismara) comprende maggioranza e minoranza così come la Commissione Biblioteca, entrambe espressione della Democrazia Plurale e Laica. Nel caso di specie oltre alla Associazione ABC anche una parte dell’Amministrazione (la lista di minoranza) ha organizzato l’evento da me indicato nella mail, quindi l’Amministrazione ha, di fatto, direttamente organizzato l’evento.

Amministrazione dunque è (dovrebbe) essere espressione di tutti i cittadini, il sito del Comune dunque è (dovrebbe essere) di tutti , TUTTI e non solo di una parte.

O dobbiamo pensare che il sito del Comune sia un organo di unilaterale propaganda?

Poco più avanti nella mail del primo cittadino leggiamo: “... Nel caso citato […] l’Amministrazione ha condiviso il progetto“. Cosa significa condividere? Se vuol dire partecipare economicamente allora si dovrà rileggere un mio vecchio articolo (link) e chiedersi (nuovamente) quale sia il principio di scelta degli eventi da finanziare. Se si tratta invece di semplice approvazione allora si dovrà spiegare il metro usato per condividere; cosa è condivisibile (e quindi pubblicabile sul sito) per il primo cittadino? un concerto? una mostra? un concorso? O anche nel caso della condivisione dipende dal “fornitore”?

Vorrei concludendo ricordare che il Comune è appunto la cosa (la casa) comune, di tutti, e quindi Brenna (che piaccia o no) mi auguro non sia ricordata come il sultanato di Vismara.

P.


One thought on “Sultanato di Brenna

  1. Massimo Sinesi

    Credo che l’ABC offra eventi culturali di qualità e in quantità da svariati anni. Davvero non capisco come mai sul sito del comune non debbano essere pubblicizzati gli eventi proposti: saranno poi i singoli a scegliere se parteciparvi oppure no. Non pubblicizzando si toglie la possibilità ai brennesi di partecipare ad eventi culturali offerti da altri brennesi, mi sembra un bel controsenso. Del resto il sindaco & co. ormai ci hanno abituato a ben di peggio tra dimissionari della commissione bibblioteca, revoche di incarichi, soldi buttati (WiFi), dimissioni annunciate da taluni che poi hanno fatto bellamente finta di niente, questo, in fondo, sarebbe solo l’ennesimo errore che fanno.
    Ma forse mi sbaglio io e il loro scopo è solo di scontentare e deludere tutti, beh in tal caso bisogna proprio fargli i complimenti perchè ci stanno riuscendo benissimo!
    Credo (si tratta di una mia idea personale) che nell’ABC abbondino le persone che all’ultima tornata elettorale abbiano dato fiducia alla maggioranza attualmente in carica, chissà… forse alle prossime elezioni potrebbero cambiare idea!
    Già perchè ho anche la netta impressione che la modalità di agire di questa maggioranza sia quella di chi, solo perchè ha vinto le elezioni, si sente legittimata a fare tutto quello che vuole senza prendere minimamente in considerazione nemmeno il proprio elettorato, cosa a cui ogni politico con mezzo neurone funzionante fa sempre attenzione, figuriamoci poi se possiamo aspettarci che ci sia attenzione al bene comune!!!
    Già perchè la cultura, a mio parere, è cultura e basta e non dovrebbe avere colore politico o essere favorita/sfavorita a seconda di interessi politici di parte.
    Il primo anno e mezzo a mio parere ve lo siete bruciato e ne avete molta di strada da fare per recuperare la fiducia di chi vi ha votato, inclusa quella del sottoscritto che oramai di speranze ne nutre ben poche!

    Massimo Sinesi

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