retrospettiva

Dentro i lavori della Commissione speciale per la variante al PGT non vi è solo il presente e le prospettive future ma anche il passsato con ciò che è stato fatto, a Brenna, dal 1975 in poi.

Un percorso segnato da una programmazione urbanistica che ha definito le regole dello sviluppo edilizio, dopo anni di anarchia assoluta e senza regole.

Un filo storico fatto di piani attuativi, di piani di recupero, di edilizia economico popolare e di una moderna area artigianale, realizzata in cooperativa, con il sostegno del Comune, dalle imprese artigiane brennesi.

E poi quel filo che lega le tante opere realizzate: strade, marciapiedi, fognature collegate al depuratore consortile, tombinature, la rete del gas, l’illuminazione e le altre opere pubbliche realizzate: le scuole, la sala civica, la palestra e il nuovo asilo, per citare le principali.

Questa,in breve, e’ la storia che non e’ stata frutto del caso ma di scelte e delibere precise portate avanti, con convinzione e determinazione, da quanti, in quegli anni, hanno governato, democraticamente, il nostro Comune.

Per questo non accetto che taluno, dentro il dibattito sulle scelte urbanistiche di oggi, tratti quel percorso, quel filo come frutto della casualità o, peggio, dell’approsimazione.

Perché quel percorso, quel filo storico deve proseguire, anche oggi, in maniera positiva e utile all’interesse generale della comunità brennese.


Scrivi un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.