Quell’ecologia un po’ così del Sindaco

L’annuncio – in chiave spottone elettorale – dell’arrivo del nuovo furgoncino completamente elettrico in uso all’operatore ecologico, comparso sulla quanto mai attiva pagina del gruppo di maggioranza “Insieme per Brenna” ha visto come primo commento un post decisamente critico sul tema.

Considerando che l’acquisto (certamente necessario) del mezzo è costato circa 30.000€ alla comunità mi chiedevo se oltre alle (supposte) motivazioni ecologiche l’amministrazione Vismara abbia fatto una attenta analisi costi benefici (che di questi tempi va pure di moda).

Cominciamo dall’annuncio di cui sopra, scrive l’addetto stampa di “Insieme per Brenna”:

Operativo da ieri il nuovo porter a trazione completamente elettrica […]. Sulle nostre strade, quindi, è in servizio un innovativo mezzo silenzioso e “a zero emissioni” di gas.

Dopo la sostituzione dell’auto in uso dal 2016 alla polizia locale con una a motorizzazione ibrida benzina-elettrica e aspettando quella analoga già ordinata e in arrivo nel 2019 destinata alle altre funzioni comunali, quelle sociali in particolare, si conferma la vocazione “verde” della nostra Amministrazione.

Intanto si nota subito quell’uso delle virgolette, a sproposito nella prima frase e decisamente appropriate nella seconda.
Il mezzo è di fatto a zero emissioni (quindi nessuna virgoletta necessaria), circa la vocazione verde appaiono invece altresì appropriate (almeno riguardo al nuovo acquisto) e più avanti proverò a spiegarvi il perché.
Un accenno non banale andrebbe fatto anche a quel ‘innovativo‘ che applicato ad un mezzo dalla tecnologia invariata rispetto al suo esordio nel secolo scorso (1995) suona come il gesso sulla lavagna.

Vediamo un po’ di dati partendo dalle specifiche tecniche del mezzo:

Chissà se il Sindaco, l’Assessore di competenza e la Giunta tutta avranno letto queste specifiche e se avranno voluto perdere qualche minuto per capirle. Già perché basterebbe il valore della potenza nominale per rendersi conto che sul territorio brennese quel mezzo avrà qualche problema. Spero di sbagliarmi tuttavia temo che il nostro operatore ecologico arrancherà sulle salite.
Autonomia massima 110 km significa che verosimilmente parliamo di 80/90 km per il mezzo nuovo che in breve diverranno 60/70.
Batterie al Piombo Gel vale a dire le batterie usate nei muletti, batterie con una tecnologia dei primi del ‘900 soggette ad invecchiamento rapido con progressiva perdita di capacità e rischio di morte prematura se non si mantiene una carica minima costante, smaltimento impegnativo e costoso ed una vita media di 3/4 anni (800 cicli), che significa una spesa di almeno 3000/4000 € da mettere a bilancio per il prossimo futuro (14 batterie sul mezzo al costo – minimo trovato – di 200€ cad. più intervento).

Questo per quanto riguarda il mezzo in sé ma si possono dire due parole anche riguardo alla vocazione “Verde”. L’impatto ecologico (considerando produzione e smaltimento) di un mezzo come questo non è certamente inferiore a quello di un mezzo a motore termico con l’aggravante di un costo economico spaventosamente maggiore oltre a prestazioni e durata neppure paragonabili.

Mi si dirà ok ma non inquina quando si muove, vero ma basta questo?
Forse potrebbe bastare per le città che hanno zone ZTL e problemi seri di inquinamento, dubito possa essere una ragione sufficiente per Brenna. Ognuno sia libero di farsi la propria idea ma lo faccia sui dati, sulle informazioni e non su un’idea di ecologia un po’ così, un po’ naif, un’idea di ecologia di bandiera assolutamente priva di razionalità.

Ci sono alternative? Lo stesso fornitore (Piaggio) ne offre, ve le mostro subito dopo il listino del mezzo acquistato.

Ho sempre pensato che un amministratore dovrebbe comportarsi come un “buon padre di famiglia” valutando con estrema attenzione lo spendere il denaro pubblico per contro scelte come questa mi fanno pensare ad un Conte Ugolino alcolista che con la passione per le slot.

P.


2 thoughts on “Quell’ecologia un po’ così del Sindaco

  1. Graziano Ballabio Rispondi

    Nonostante “i (quel) post decisamente critici” l’acquisto del porter elettrico, ad uso dell’operatore ecologico, è stata una buona cosa,che va nella direzione giusta.

    Tutto il resto sono elucubrazioni che non inficiano la bontà dell’investimento e la bontà della scelta operata dalla Giunta.

    Graziano
    (gruppo civico Insieme per Brenna)

    1. Paolo Colombo Rispondi

      Caro Graziano non basta dire che una cosa è buona perché lo diventi. Nell’articolo è stata elencata una serie di criticità, per poter dire che la scelta dell’Ugolino è stata una cosa buona e nella direzione giusta si DEVE argomentare contestando le criticità elencate con FATTI. Questo il procedere della dialettica razionale, altrimenti si parla di fede e la fede è VIOLENZA sempre.

      P.

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