PERCHE’ DIRE NO AL PARCO REGIONALE?

La salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente nei programmi elettorali – presentati agli elettori – in occasione delle elezioni comunali dello scorso 25 maggio 2014, cosi veniva presentata:

INSIEME PER BRENNA
“continueremo a conservare e valorizzare il patrimonio ambientale che fa di Brenna uno dei Comuni più importanti del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Brughiera briantea.
Confermiamo le scelte già attuate nel PGT vigente, mirate a evitare ulteriore consumo di territorio per le urbanizzazioni, salvaguardare il territorio non urbanizzato e le proprie peculiarità storico-ambientali e favorire il degli edifici esistenti, soprattutto nel centro storico.”

NOI BRENNA
“crediamo che il territorio sia la massima espressione di appartenenza di una popolazione. Per definizione non può esistere un popolo senza territorio e noi ne abbiamo uno che ancora si può considerare a misura di individuo e vogliamo che lo rimanga a favore delle generazioni future.
Per questo abbiamo partecipato all’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) accettando il fatto che confermasse quanto già definito dal precedente Piano Regolatore Generale Urbanistico (PRGU) senza alcun incremento delle zone di espansione urbanistica.
Vogliamo preservare il territorio verde a favore di politiche di recupero e miglioramento dell’esistente. Il PGT appena approvato, non verrà modificato e non verranno previste nuove costruzioni”.

Da allora è successo che:
1) Il PLIS della Brughiera Briantea si è accorpato al Parco regionale delle Groane senza il nostro Comune.
2) la non possibilità di definire un nuovo PLIS con altri Comuni.
3) L’entrata in vigore della LR 17 marzo 2016, n. 28 che, di fatto, ha ridimensionato il ruolo dei PLIS.

Se cosi stanno le cose perché dire NO al parco regionale? Io credo che bisogna dire SI perché non si può essere d’accordo sulla perimetrazione e non avere quelle tutele di ulteriore salvaguardia, territoriale ed ambientale che, una perimetrazione lasciata fine a se stessa non può dare.


4 thoughts on “PERCHE’ DIRE NO AL PARCO REGIONALE?

  1. gianni del pero

    E ce lo chiediamo tutti: perchè dire no al Parco Regionale delle Groane e della Brughiera? Brenna ne sarebbe stata e ne potrebbe ancora essere protagonista. Quindi…

  2. Enzo

    Durante la commissione per la revisione del Pgt, anche se ufficialmente non è stato ancora deciso niente (?) (non ci crede nessuno) è trasparita l’intenzione caldeggiata anche dall’ architetto Sgroi di aderire al Parco del Lambro.
    I motivi espressi dalla maggioranza consigliare erano abbastanza ridicoli: …”nel parco regionale della Brughiera comanda Milano e noi saremo relegati a non contare niente, Brenna deve avere un peso maggiore, ecc”… motivi che non hanno nulla a che fare con la storia, la geografia la morfologia del territorio e la collocazione di Brenna al centro della Brughiera.
    Tutto derivato da vecchi rancori verso Cantu’ gia’ largamente spiegati, e dalla mai sopita speranza di qualche poltrona.
    Ora si fa largo l’idea espressa dalla minoranza di “non aderire” a nessun parco, e visto l’imminenza delle elezioni, non è detto che questa sara’ la strada che Brenna intraprendera’ nei prossimi anni. Uscire dal Plis è stato un azzardo, un errore grave che purtroppo avra’ le sue conseguenze.

  3. Ballabio Graziano

    I pareri espressi in Commissione, nella seduta del 3 maggio scorso, sono stati:

    1) si unanime alla perimetrazione delle aree da ricomprendere nella tutela delle normative di un parco regionale o di un PLIS
    2) 4 componenti favorevoli all’istituzione del parco regionale (da decidere poi quale) e 3 contrari (gli esponenti di Noi Brenna e un esponente dell
    gruppo di Insieme).

    Questi i fatti.

    Personalmente ritengo che l’ipotesi di adesione al parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea non è affatto esclusa.

    Dire, come fa la minoranza, di “non aderire a nessun parco” per dire NO al parco regionale mi sembra più una scusa che una motivazione di sostanza.

    Da ultimo per sottolineare come il parere espresso in commissione dall’ Arch. Sgroi non vincola la maggioranza e, meno che meno, il sottoscritto.

    Graziano Ballabio
    (Componente della commissione speciale per la variante al PGT)

  4. Enzo

    Mi dispiace contraddirti, e se non basta posso fare la trascrizione integrale dei vari interventi.
    Nella riunione sia Tu e in parte anche il Sindaco, riguardo all’adesione all’ uno o all’altro parco avete parlato :
    1) dei numerevoli svantaggi (riportati nell articolo precedente) che si avrebbero aderendo al Parco della Brughiera-Groane, svantaggi che hanno fatto maturare la decisone per l’uscita dal Plis e di non aderire al Parco della Brughiera-Groane al momento della sua concretizzazione, dopo un percorso diplomatico-politico per la sua costituzione durato 20 anni
    2) dei notevoli vantaggi che si avrebbero aderendo al Parco Lambro. (riportati nell articolo precedente)
    Di fatto le giustificazioni non stanno in piedi,. La decisione ufficialmente non è stata manifestata, ma l’orientamento è chiaro.

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