Il confronto si farà, anzi sarà già stato fatto.

Abbiamo proposto un confronto pubblico considerando questo “strumento” come uno dei punti più interessanti della disputa elettorale.

Entrambi i candidati hanno dato la loro disponibilità, tuttavia apprendiamo dalle parole del Sindaco Vismara (in un suo post su FB) che il giorno 13 Maggio ci sarà un confronto tra i candidati organizzato dalla Parrocchia (??).

Non avendo avuto notizia (giornali, social, o altro mezzo di massa) di questo incontro, nascono alcune necessarie domande:

– L’evento è pubblico?
– Sarà possibile porre (o proporre) delle domande?
– Chi potrà fare o proporre domande?
– Chi gestirà la serata?
– Quali sono le regole?

Tralasciando lo stupore per un così irrituale evento resta il fatto che le risposte a queste domande rendono utile o meno il confronto proposto da questo sito.

Certo è che, se quello proposto dalla parrocchia non si potrà configurare come un confronto pubblico e aperto a tutti, sia nell’ascolto che nella proposta delle domande, allora sarà opportuno FARE un VERO confronto pubblico.

P.

Confronto pubblico tra i candidati

Forse il miglior modo per conoscere i candidati ad una elezione è da sempre il pubblico confronto.

Agorabrenna.it propone alle due liste in corsa un confronto pubblico con precise “regole di ingaggio”, tempi contingentati e moderazione super-partes/bipartisan.

Nella proposta il confronto dovrà essere moderato da uno o due conduttori con domande raccolte preventivamente dai cittadini, e senza dibattito pubblico.

Ci rivolgiamo dunque ai due candidati alla carica di Sindaco e nel caso di accoglimento si procederà alla definizione dei dettagli, a concordare la data ed alla raccolta, anche attraverso queste pagine, delle domande dei cittadini.

P.

Videosorveglianza? Noi la facciamo ad minchiam

E forse il Sindaco rischia la galera.

Il tema della videosorveglianza a Brenna è divenuto in questi giorni molto dibattuto. La discussione è scaturita dall’ennesima denuncia del poco rispetto che alcuni nostri concittadini hanno della cosa pubblica (link, link).

Prima il Sindaco Vismara (sulle pagine de “La Provincia”), poi il neo-candidato Graziano Ballabio (nei commenti su agorabrenna.it) appellandosi l’uno alla privacy, l’altro al “Regolamento comunale sulla videosorveglianza“, hanno eretto un muro di silenzio sulla questione.

Proprio il regolamento e la privacy sono il tema di queste righe perché Sindaco e neo-candidato a ciò appellandosi rischiano di “farsi male”.

Il regolamento (approvato dal Consiglio Comunale il 26/07/2016) entrato in vigore più di due anni prima dall’entrata in funzione delle telecamere, è composto da 24 articoli. Io li ho letti tutti.
Dubito che il Sindaco, il neo-candidato e probabilmente anche il Comandate della Polizia Locale abbiano fatto lo stesso.

Cominciamo con il rispondere alle obiezioni del neo-candidato Graziano Ballabio che nel suo commento su agorabrenna.it così scrive:

[…] A questo regolamento tutti si devono attenere, compreso il Sindaco

a lui rispondo citando l’Art. 2, comma 1, lettera d. del regolamento di cui sopra che così recita:

per “titolare”, [si intende] l’Ente Comune di Brenna, nella persona del Sindaco cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali;

Ma lo ammetto sono sofismi.
La ciccia, la cosa più interessante (che dimostra quanto tutta la brigata sia probabilmente composta da dilettanti o almeno da poco attenti) sta nella non applicazione del regolamento stesso proprio riguardo alla tanto sbandierata privacy.

Ecco l’articolo 13 del regolamento:

Avete letto bene?
Il Comune affigge, il Comune si obbliga a comunicare ….. ???
Il Comune non ha affisso e non ha comunicato nulla e le telecamere, a detta del Sindaco:

Ah, un ultimo dettaglio, il disatteso art. 13 del regolamento fa riferimento ad una legge abrogata!!!!!!!!!!!.
Che sia il frutto delle magie del copia&incolla?

E da ultimo un avvertimenti al Sindaco, che lo ricordo è il titolare (e quindi responsabile) del trattamento dei dati soggetti a privacy , circa i rischi che corre per la violazione della nuova legge sulla privacy (GDPR) in merito alla mancata esposizione di cartelli e comunicazione ai cittadini:

[…] prevede sanzioni fino a 20.000.000 di euro – o fino al 4% del fatturato mondiale annuo dell’esercizio precedente.

Sono un sacco di cambiali.

P.

E niente. Il Sindaco non ce lo vuole far vedere

Il Sindaco Vismara affida alle colonne de “La Provincia” la risposta alla richiesta di pubblicazione del video che immortalerebbe i responsabili dello scempio sul piazzale della palestra comunale.


Qualche doverosa precisazione. Intanto nessuno ha mai parlato di reati, sulla questione dell’eventuale vincolo della privacy se fossi nei panni del Sindaco ci andrei cauto e in uno dei prossimi articoli vi spiegherò il perché.

Io sono certo che le telecamere funzionano anche perché già in precedenza lo stesso Sindaco Vismara aveva dichiarato che così è, quindi non si lasci andare il primo cittadino a processi alle intenzioni che puzzano di pregiudizio e prevenzione.

La pubblicazione del video, anche eventualmente proteggendo la privacy oscurando volti e targhe, avrebbe avuto un potente effetto deterrente sugli eventuali nuovo devastatori. Ancora una volta si preferisce lavare i panni in famiglia, anche se per stessa ammissione dell’amministratore il “lavaggio” non ha sortito in passato grandi effetti.

Un’ultima osservazione:

hQuando uno è deciso!
Rinnovo dunque l’hashtag: #Vismara_esci_il_video

P.