Amministratori de coccio?

Alé, si proroga ancora.

Con la delibera n. 15 del 22 Febbraio 2019 la Giunta (in forma ridotta) allunga i tempi della sperimentazione della viabilità modificata nel comparto via Roma fino al 30 Giugno 2019.

Dicembre, Gennaio, Febbraio e poi Marzo, Aprile, Maggio e Giugno. Sette mesi, più di 200 giorni per decidere se un senso unico va bene oppure no, questo il tempo (sempre che possa bastare) che i nostri amministratori ritengono di avere bisogno per decidere.
Sorvolando sulla discutibile opportunità di deliberare una proroga che va oltre il mandato elettorale appare evidente che la necessita di questo tempo sia una auto-dichiarazione di limitatezza se non addirittura di incapacità.

Si forma spontanea nella mia mente l’immagine del sindaco o degli assessori che passano ore con lo sguardo perso nel vuoto di fronte ad una vetrina di pasticcini nell’imbarazzata impotenza di decidere quale scegliere e nel dubbio prorogano, prorogano, prorogano …

In un articolo del 29 Gennaio ironizzavo sulla prima proroga deliberata dalla Giunta con il titolo “SPERI(che non)MENTA”: speranza vana.

P

A.A.A. Minoranza cercasi

Qualcuno ha notizie della minoranza?

A tre mesi dalle elezioni ancora tutto tace sul fronte minoranza a Brenna.

Mentre il gruppo di maggioranza “Insieme per Brenna” sembra aver già messo le macchine a tutto vapore per la campagna elettorale, un desolante silenzio proviene dai lidi della (delle?) minoranza.
Considerando improbabile un rigurgito di “Alternativa Brennese” non resta che porgere l’orecchio ai giovani (ormai un po’ invecchiati) di “Noi Brenna” ma, almeno fin’ora tutto tace.

In un articolo su “La Provincia” il Sindaco Vismara paventava, parlando di “malessere generale nella politica locale“, scenari di difficoltà in comuni con liste uniche che potrebbero non raggiungere il quorum del 50% dei votanti. Anche se il nostro Comune ha già sperimentato un mandato elettorale privo di minoranza, auspico sinceramente non si debba ripetere.

Quindi: “minoranza, toc, toc, c’è nessuno?

P.

Elezioni 2019: atto primo

Iniziata la campagna elettorale 2019, questa volta sul serio.

Il 23 Febbraio u.s. il “nuovo” portavoce del gruppo “Insieme per Brenna“, sulla pagina FB “Sei di Brenna se“, ha dato ufficiale notizia che il candidato sindaco dell’attuale gruppo di maggioranza sarà Paolo Vismara.

Ecco le parole a commento del volantino della serata annunciata per il 6 Marzo prossimo:

Il bello dei social è che ci consentono di utilizzare con grande versatilità materiali di comunicazione che in passato avrebbero avuto circolazione limitata.
La Storia politica di INSIEME PER BRENNA, iniziava tanti anni fa’ con giovani determinati e rispettosi delle necessità della nostra bellissima Brenna! Oggi la rinnovata candidatura a Sindaco di Paolo vuole proseguire quel percorso avviato anni fa, facendo tesoro di tutti i “suggerimenti” dei concittadini pronti anche a mettersi ” in gioco”, senza retorica, per le prossime Generazioni!
Vi aspettiamo.
fabio

Dal titolo della serata si evince che sarà una occasione per ripercorrere quanto fatto nei quasi 5 anni di amministrazione Vismara e si annuncia la partecipazione del Sindaco e degli amministratori comunali (tutti?).
Si raccoglieranno (questo il termine usato) le disponibilità di chi vorrà candidarsi alla carica di Consigliere Comunale, certo a patto che si sia allineati al programma (già definito?) e agli obiettivi (già definiti?) della lista civica “Insieme per Brenna” per i prossimi 5 anni.

L’articolo di oggi (lunedì 25 Febbraio) sulle pagine de “La Provincia” conferma e chiarisce meglio la candidatura, le intenzioni e l’incontro previsto, anche se sul testo di questo articolo avremo modo di riflettere.

Mi auguro di tutto cuore che la serata sia affollata.

P.

E poi c’è lui …

E poi c’è lui, quello che “chi se ne frega”, quello che “tanto è presto e chi mi vede?”, quello che “io so io e voi non siete un cazzo!”

Capita sempre più spesso che concittadini mi inviino segnalazioni, immagini e video di quel che accade a Brenna. Qualche giorno fa ho ricevuto tre video di tre gironi diversi ma tutti con il medesimo soggetto.

Il deprecabile comportamento è purtroppo l’esempio lampante del senso di impunità che molti ostentano. Le regole VANNO rispettate SEMPRE, per alcuni è normale per altri serve lo spauracchio della sanzione.

Colgo di nuovo l’occasione per porgere direttamente una domanda all’amministrazione: quante multe sono state elevate sul territorio brennese nel 2018?

La questione a mio avviso sta tutta nella risposta a questa domanda.

P.

Miracolo a Brenna

Soltanto un giorno, tanto è bastato per una vera rivoluzione a Brenna. Solo ieri pubblicavo un articolo sulle storture relative alla “sperimentazione” viabilistica nel centro di Brenna ed ecco che con impressionante quanto sorprendente sollecitudine l’amministrazione ammette gli errori corre ai ripari.

Concludevo il precedente articolo con queste parole:

L’ennesima dimostrazione dell’improvvisazione, del pressapochismo e dello spreco di denaro pubblico, eppure basterebbe un briciolo di umiltà, di ripensamento, di autocritica, di ammissione di errore, ma si sa, l’importante è fare senza critiche, senza analisi, quelle sono proprie dei brontoloni.

Devo ammettere che alla luce dei fatti riguardo all’umiltà, il ripensamento, l’autocritica e l’ammissione di errore mi devo ricredere. Che qualcuno nell’amministrazione sia diventato “brontolone” come me?

Tutto bene dunque? ehmm non credo proprio. Ogni azione ha sempre delle conseguenza logiche e dunque se l’amministrazione ritiene importante per la sicurezza il posizionamento di 2 specchi di fronte ad una immissione sulla via Roma allora bene farebbe a preparare un nuovo ordine per almeno una trentina di nuovi specchi.

Queste sono infatti (per difetto) le immissioni su via Roma, quasi tutte a raso e praticamente cieche.

Coraggio amministratori un altro piccolo sforzo.

P.

Gli effetti (deleterei) della proroga

Ovvero di male in peggio.

Il 29 Gennaio scorso davamo notizia della decisione della Giunta di prorogare la “sperimentazione” della viabilità modificata nel comparto centro/via Roma, ed illustravamo le piccole modifiche (due in tutto a fronte di più di 90 osservazioni dei cittadini) che sarebbero state introdotte.

Bene (oddio bene?!) a distanza di circa 15 giorni eccole:

Doppio senso di marcia in via Trento dal civico n. 5.

Sorvoliamo circa la transenna sulla sinistra ricoperta di cartelli in grado di confondere anche un istruttore di scuola guida, per andare poco più avanti e rendersi conto che se un tratto di strada doveva rimanere a senso univo era proprio quella porzione di via Trento.

Di fatto una carreggiata è usata come parcheggio creando un obbligato senso unico alternato.
Certo sarebbe interessante sapere dalla amministrazione perché tra tutte le osservazioni fatte sia stata accolta proprio questa.

Procedendo incontriamo le nuove spese per modificare la segnaletica orizzontale e verticale:

Per poi arrivare al tocco di classe: lo specchio sulla via Roma di fronte alla via Marconi:

Probabilmente ci deve essere stato un errore di fornitore considerando che lo specchio nell’immagine sembra arrivare da un catalogo di materiale per dentisti. Non voglio neppure indagarne l’efficacia in caso di pioggia.

Ma andiamo oltre e prendiamo per buono lo specchio ed il suo scopo ossia mostrare chi arriva da destra, ma quella strada non è veramente un senso unico perché le biciclette arrivano anche da sinistra.

E così nel dimostrare il loro genio i nostri amministratori hanno aggiunto un ulteriore livello di pericolo, immagino già il velocista di turno che con una occhiata veloce allo specchietto schizza fuori dalla via Marconi stirando la vecchietta in bicicletta.

L’ennesima dimostrazione dell’improvvisazione, del pressapochismo e dello spreco di denaro pubblico, eppure basterebbe un briciolo di umiltà, di ripensamento, di autocritica, di ammissione di errore, ma si sa, l’importante è fare senza critiche, senza analisi, quelle sono proprie dei brontoloni.

P.

Quell’ecologia un po’ così del Sindaco

L’annuncio – in chiave spottone elettorale – dell’arrivo del nuovo furgoncino completamente elettrico in uso all’operatore ecologico, comparso sulla quanto mai attiva pagina del gruppo di maggioranza “Insieme per Brenna” ha visto come primo commento un post decisamente critico sul tema.

Considerando che l’acquisto (certamente necessario) del mezzo è costato circa 30.000€ alla comunità mi chiedevo se oltre alle (supposte) motivazioni ecologiche l’amministrazione Vismara abbia fatto una attenta analisi costi benefici (che di questi tempi va pure di moda).

Cominciamo dall’annuncio di cui sopra, scrive l’addetto stampa di “Insieme per Brenna”:

Operativo da ieri il nuovo porter a trazione completamente elettrica […]. Sulle nostre strade, quindi, è in servizio un innovativo mezzo silenzioso e “a zero emissioni” di gas.

Dopo la sostituzione dell’auto in uso dal 2016 alla polizia locale con una a motorizzazione ibrida benzina-elettrica e aspettando quella analoga già ordinata e in arrivo nel 2019 destinata alle altre funzioni comunali, quelle sociali in particolare, si conferma la vocazione “verde” della nostra Amministrazione.

Intanto si nota subito quell’uso delle virgolette, a sproposito nella prima frase e decisamente appropriate nella seconda.
Il mezzo è di fatto a zero emissioni (quindi nessuna virgoletta necessaria), circa la vocazione verde appaiono invece altresì appropriate (almeno riguardo al nuovo acquisto) e più avanti proverò a spiegarvi il perché.
Un accenno non banale andrebbe fatto anche a quel ‘innovativo‘ che applicato ad un mezzo dalla tecnologia invariata rispetto al suo esordio nel secolo scorso (1995) suona come il gesso sulla lavagna.

Vediamo un po’ di dati partendo dalle specifiche tecniche del mezzo:

Chissà se il Sindaco, l’Assessore di competenza e la Giunta tutta avranno letto queste specifiche e se avranno voluto perdere qualche minuto per capirle. Già perché basterebbe il valore della potenza nominale per rendersi conto che sul territorio brennese quel mezzo avrà qualche problema. Spero di sbagliarmi tuttavia temo che il nostro operatore ecologico arrancherà sulle salite.
Autonomia massima 110 km significa che verosimilmente parliamo di 80/90 km per il mezzo nuovo che in breve diverranno 60/70.
Batterie al Piombo Gel vale a dire le batterie usate nei muletti, batterie con una tecnologia dei primi del ‘900 soggette ad invecchiamento rapido con progressiva perdita di capacità e rischio di morte prematura se non si mantiene una carica minima costante, smaltimento impegnativo e costoso ed una vita media di 3/4 anni (800 cicli), che significa una spesa di almeno 3000/4000 € da mettere a bilancio per il prossimo futuro (14 batterie sul mezzo al costo – minimo trovato – di 200€ cad. più intervento).

Questo per quanto riguarda il mezzo in sé ma si possono dire due parole anche riguardo alla vocazione “Verde”. L’impatto ecologico (considerando produzione e smaltimento) di un mezzo come questo non è certamente inferiore a quello di un mezzo a motore termico con l’aggravante di un costo economico spaventosamente maggiore oltre a prestazioni e durata neppure paragonabili.

Mi si dirà ok ma non inquina quando si muove, vero ma basta questo?
Forse potrebbe bastare per le città che hanno zone ZTL e problemi seri di inquinamento, dubito possa essere una ragione sufficiente per Brenna. Ognuno sia libero di farsi la propria idea ma lo faccia sui dati, sulle informazioni e non su un’idea di ecologia un po’ così, un po’ naif, un’idea di ecologia di bandiera assolutamente priva di razionalità.

Ci sono alternative? Lo stesso fornitore (Piaggio) ne offre, ve le mostro subito dopo il listino del mezzo acquistato.

Ho sempre pensato che un amministratore dovrebbe comportarsi come un “buon padre di famiglia” valutando con estrema attenzione lo spendere il denaro pubblico per contro scelte come questa mi fanno pensare ad un Conte Ugolino alcolista che con la passione per le slot.

P.

La Giunta su via Roma Speri(che non)menta ancora.

Dal 29 Novembre scorso la Giunta Vismara sta “sperimentando” una nuova viabilità sul comparto via Roma.

Nella prima metà di Dicembre 2018 la Giunta promosse degli incontri (a cose fatte) per sentire la popolazione in merito alla “sperimentazione”. Ero presente al primo di questi incontri ed ebbi modo di vedere le circa 90 (NOVANTA) segnalazioni fatte dai cittadini, non essendo stato presente al secondo non posso sapere se (e quante) altre segnalazioni siano state esposte.
Certo sarebbe cosa gradita se tutte le segnalazioni fatte venissero rese pubbliche.

La sperimentazione doveva avere termine il 31 Dicembre 2018

Con la delibera n. 99 del 22 Dicembre scorso la Giunta Vismara estende la sperimentazione fino al 28 Febbraio 2019 introducendo una (modesta quanto dicutibile) modifica che si concretizza nella reintroduzione del doppio senso di circolazione in tutta la via Marconi e in via Trento dal civico n . 5 all’intersezione con la stessa via Marconi.

Altra piccola modifica il posizionamento di uno specchio di fronte all’uscita di via Marconi su via Roma.
Piccole variazioni che ovviamente comporteranno ulteriori spese a carico della collettività oltre a dimostrare quanto poco adatto sia il termine sperimentazione per quella che fin da subito apparve come una scelta definitiva.

Ma perché insistere a parlare di sperimentazione? Più di 90 osservazioni e l’unico intervento di modifica la discutibilissima reintroduzione del doppio senso in un tratto di via trasformato in una strada a fondo cieco?

L’antifona della Giunta Vismara ormai è sempre la stessa ed al cittadino non resta che indignarsi o rassegnarsi.
Il mio consiglio al brennese è dunque che pensando alla Giunta preghi e speri(che non)menta ancora.

P.