Di chi sarà la colpa?

Scuolabus aspettando l’ultimo atto

Il capogruppo scrive lettere, il dirigente risponde mostrando i muscoli e nascondendosi dietro le procedure, i cittadini non capiscono e il sindaco … come sempre tace e lascia fare.

Ma alla fine, quando raccoglieremo i cocci di chi sarà la colpa?

P.

A COSA SERVE LA POLITICA

“a cosa serve (a Brenna) la politica?”:  serve anche per verificare l’operato dei Dirigenti e  per richiedere ad essi – nel rispetto delle regole e senza essere i loro portavoce – tutti i chiarimenti attinenti le determinazioni da loro assunte.

E’ il caso della determinazione (la numero 40 del 28 maggio 2019 e pubblicata solo l’11 luglio 2019) che riguarda l’affidamento dell’incarico di autista dello scuolabus a un consorzio cooperativo.

Chiarimenti che ho chiesto per essere presi in esame e considerati ai fini della corretta predisposizione di tale determinazione.

Questo deve fare la politica in un Comune, in questo caso il nostro, che non deve MAI restare chiuso e, meno che meno, per “burocrazia”.

Graziano Ballabio

(consigliere comunale e Capogruppo di Insieme per Brenna)

A cosa serve (a Brenna) la Politica?

Cosa ce ne facciamo della politica quando ogni aspetto dell’amministrare la cosa pubblica può essere gestito da tecnici?

La recente querelle “scuolabus” è a mio avviso paradigmatica di come in molti casi la Politica abbia concesso il primato della decisione alla burocrazia.
Ci sono aspetti della gestione della cosa pubblica che devono essere eletti a principio cardine e guida delle decisioni. Sicurezza, garanzia, qualità, fiducia, sono alcuni di quei principi che non devono essere messi in secondo piano rispetto alla sterile burocrazia o peggio al demandare acriticamente a chi questi principi non considera primari.

Il primato della Politica insieme alla assunzione della responsabilità che comporta, con la coscienza dell’impossibilità di accontentare tutti, deve tornare ad essere lume dell’intenzione amministrativa altrimenti fatico a capire la necessità di democratiche elezioni.

P.

Quanto durerà?

Si sa, ci sarà sempre chi non avrà rispetto ma ci sarà sempre anche chi avrà la voglia di porre rimedio.

A.C. Brenna ha provveduto ancora una volta a ridare dignità ad un luogo pubblico, un luogo dì tutti.
Parte il conto alla rovescia per il prossimo scempio.

P.

I soliti idioti

Purtroppo qui non si parla di un film anche se un finale c’è: i cittadini devono subire ciclicamente lo scempio perpetrato dai soliti insopportabili sciocchi senza rispetto che, certi della loro impunità (alla faccia delle costosissime telecamere), fanno scempio della cosa pubblica.
Lo scenario è (tristemente) sempre lo stesso: la casetta sul piazzale della palestra comunale.

A meno di un metro dalla discarica creata dai decerebrati frequentatori fa bella mostra di sé un grande bidone della spazzatura, ma perché usarlo quando si può gettare tutto a terra?
Ne abbiamo già parlato molte volte, l’ultima qui.
Certo c’è chi da sempre pone rimedio (A.C. Brenna) ma c’è da chiedersi perché si debba costantemente sopportare questa situazione.
Da ultimo una domanda: considerando che i frequentatori (e gli imbrattatori) sono presumibilmente sempre gli stessi sorge naturalmente l’ipotesi che oltre che essere idioti siano amanti dello sguazzare nell’immondizia, insomma idioti e fetenti.

P.

Tre amigos, due versioni

La querelle scuolabus continua sulla carta stampata.
Sabato 3 Agosto sono infatti usciti due articoli sul tema, uno su “La provincia” ed uno su “Il Giornale di Cantù”. Il primo riportava dei virgolettati di Graziano Ballabio – Capogruppo di Insieme per Brenna e firmatario della lettera inviata al Segretario Comunale – mentre sul Giornale di Cantù i virgolettati sono attribuiti al Sindaco Vismara.
I due articoli di fatto presentano la questione in modo sostanzialmente difforme.

A rendere ancora più stridente la differenza di approccio è una frase in particolare, riportata tra virgolette sull’articolo del La Provincia, attribuita a Graziano Ballabio:

A leggere gli articoli c’è da chiedersi se il Sindaco Vismara o il capogruppo Ballabio siano parte del gruppo?

P.

Scuolabus e lettera: precisazioni

 

1) la lettera ha per oggetto la determina n. 40 del 28 maggio 2019 e resa pubblica l’11 luglio. Quindi riferirsi al 20 Aprile significa non avere capito nulla.

2) la lettera e’ indirizzata a Leonardo Vicari nella sua qualità di responsabile dell’area affari generali del nostro Comune è che ha attivato tutto il procedimento.

3) il motivo? Far presente, in modo formale e per iscritto, che uno dei requisiti previsti dall’avviso pubblico, quello si datato 20 aprile 2019, non era stato ottemperato dalla cooperativa foggiana.

4) la mancanza di tale requisito – cioè l’avere almeno 1 autista, per Brenna, alla data di presentazione dell’offerta – fa venire meno l’aggiudicazione della gara.

5) la data della lettera da me sottoscritta il 29 luglio 2019, e protocollata in Comune il giorno dopo con il n. 0004104 non è stata frutto di alcun calcolo ma solo dopo aver esaminato l’intera documentazione, con attenzione e per il tempo necessario.

6) la lettera è stata condivisa dal Sindaco e dal vice Sindaco e portata a conoscenza di tutto il gruppo consigliare di Insieme per Brenna, del quale sono anche Capogruppo.

Dal 27 maggio sono stato rieletto Consigliere e, in tale veste, intendo proseguire il mio impegno a servizio della comunità di Brenne senza essere succube di alcuno. “brutte figure”? Da quale pulpito. Per me parlano anni di impegno sempre espressi, con largo consenso popolare, ai massimi livelli.

Graziano Ballabio

Capogruppo Consigliare di “Insieme per Brenna”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scuolabus, l’opzione Ballabio

In un precedente articolo vi ho parlato della “situazione autista dello scuolabus” con l’affidamento del servizio ad una cooperativa pugliese che per selezionare l’autista ha pensato bene di affidarsi ad un annuncio sul sito “Subito.it”.
Molte sono state le reazioni dei brennesi (spesso piccate) e qualcuno si è chiesto se la situazione fosse irreversibile.

Sono entrato in possesso di un documento piuttosto interessante: una lettera a firma Graziano Ballabio, consigliere comunale e capogruppo di “Insieme per Brenna”.

Potrebbe essere il “cavillo” necessario a salvare capra e cavoli (oltre che la faccia) e rimettere al primo posto la certezza di un servizio affidabile e sicuro per i piccoli brennesi. Ho inoltre appreso che i rappresentanti della cooperativa pugliese sono stati ricevuti (827 km) dal sindaco.
Avranno firmato il contratto?
Cosa si saranno detti (visto il viaggetto)?
Lecito sarebbe saperlo.

Da ultimo (non certo per importanza) una riflessione va fatta sul fatto che questa lettera, destinata al segretario comunale Vicari e per conoscenza al sindaco Vismara, sia a firma del neo-eletto consigliere Ballabio nonché capogruppo della maggioranza.

Che ci sia un problema di comunicazione interna o semplice voglia di usare il martello?

P.