Giornale truffaldino o Sindaco bugiardo?

Durante l’ultimo Consiglio Comunale si è parlato di tariffe.
Il Consiglio Comunale si è tenuto venerdì 29 Marzo 2019.
Il “giornale” di Cantù esce il sabato e la prima edizione utile dopo il Consiglio Comunale del 29 Marzo è stata quella del 30 Marzo 2019.

Il Consiglio si è tenuto Venerdì alle ore 20.00, il “giornale” di Cantù è di fatto un settimanale e viene chiuso e mandato in stampa il giovedì o al massimo il venerdì. Leggendo l’articolo la percezione è che ci fosse presente un giornalista che abbia poi scritto il pezzo e che quindi lo abbia consegnato in redazione, che sia poi stato impaginato, passato al correttore di bozze ed infine inviato alle rotative. Ma come è possibile? Intanto il giornalista non era presente nel pubblico, eppoi l’edizione del “giornale” di Cantù alle 20.00 di venerdì era certamente già chiuso.

Non sarà che il nostro Sindaco ha preventivamente inviato una bella velina con il testo da scrivere nell’articolo?

Se così fosse, oltre a registrare un comportamento truffaldino da parte del giornalista addetto a Brenna e della redazione tutta del “giornale” di Cantù, saremmo costretti a ragistrare anche il fatto che il Sindaco Vismara è un bugiardo.

Sentiamo cosa dice il sindaco riguardo alle tariffe:

Purtroppo temo (con tristezza) siano vere entrambe le ipotesi, siamo in presenza di un giornale truffaldino e di un Sindaco bugiardo.

P.


One thought on “Giornale truffaldino o Sindaco bugiardo?

  1. Graziano Ballabio Rispondi

    Io credo che la responsabilità sia tutta del giornale. Il pezzo pubblicato, ed e’ di tutta evidenza, era stato scritto ben prima dello svolgimento del Consiglio comunale.

    Sindaco bugiardo? No. Vismara ha risposto a delle domande in merito ai punti, 4, 5, 6, 7 e 8, previsti nel’ odg del Consiglio comunale già convocato per la sera del 29 marzo.

    Nel merito le tariffe deliberate non sono “sostanzialmente” variate rispetto all’anno precedente: IMU, TASI e addizionale comunale all’IRPEF non sono state variate.

    Solo la TARI (tassa rifiuti) ha subito un lieve incremento sulla base del piano finanziario, la cui copertura con tariffe, e non con altri mezzi finanziari, deve essere garantita al 100 per cento.

    Per la cronaca va detto che i provvedimenti sono passati con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario, molto strumentale ed elettoralistico quello sì, dei Consiglieri di minoranza.

    Graziano Ballabio
    Insieme per Brenna

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