Costi ingombranti

Il problema della raccolta dei rifiuti ingombranti è antico per il nostro paese, ne parlai la prima volta nel 2007 qui.

Quel problema non fu di fatto risolto fino a non molto tempo fa, e proprio l’amministrazione Vismara trovò il modo di dare una risposta ad una esigenza dei cittadini.

La risposta fu una convenzione con una associazione benefica e senza fini di lucro, una risposta che univa un servizio utile ad un’opera di beneficenza indiretta.

Per una serie di ragioni quella convenzione non è più possibile ed ora il servizio è stato affidato ad una azienda.

Cosa cambia? Cambiano i costi e cambiando l’esecutore del servizio cambia anche il senso sociale che aveva. Ma andiamo con ordine.

Con la convenzione con l’associazione benefica, il Comune sosteneva un costo di circa 2000€ annui, costo che veniva “spalmato” sui cittadini dentro la tassa rifiuti.

Con l’affidamento ad una azienda il costo sale a 6000€ annui.

Per concludere il quadro di presentazione va detto che il servizio lo scorso anno ha visto circa 90 istanze di richiesta di prelievo. Queste richieste arrivano da un numero molto piccolo di utenti (vado a memoria): circa 30.

Possiamo perciò dire che il costo (spalmato su tutti i cittadini) è riconducibile ad un servizio offerto a 30 persone.
Non entro volutamente nel merito della gestione del servizio che vedeva coinvolti consiglieri comunali come “volontari”.

Con il triplicare del costo del servizio, a mio avviso, la preponderanza dell’aspetto sociale (il beneficio per l’associazione) che consentiva lo spalmare la spesa di un servizio per pochi su tutta la cittadinanza svanisce come neve al sole.

La raccolta degli ingombranti non è un servizio fondamentale ed imprescindibile e se ha un costo questo dovrebbe essere sostenuto (a mio avviso) da chi ne usufruisce. Ovviamente l’amministrazione comunale può sempre intervenire “offrendo” il servizio in modo gratuito (distribuendo la spesa sulla cittadinanza) per chi non si trova nelle condizioni di pagare attraverso i soliti e ben noti strumenti a sua disposizione (ISEE, servizi socieli, ecc.)
Se poi consideriamo che, sull’esperienza del passato, i reali utilizzatori del servizio sono una minoranza assoluta diventa chiara l’incongruenza della totale gratuità.

Un’ultima osservazione va fatta sulla comunicazione un po’ forzata dell’amministrazione per pubblicizzare il servizio, eccola:

Una “piccola” bugia, ma pur sempre bugia.

P.