Dopo 5 anni un nuovo cambio di passo?

Graziano Ballabio (capogruppo di “Insieme per Brenna”) scrive un articolo su queste pagine dal titolo “Al servizio di tutti“.
Ci sono, partendo dal titolo, alcuni punti di particolare interesse nelle sue parole sopratutto alla luce dell’appena terminato quinquennio di amministrazione di “insieme”.

Scrive Graziano:

Martedì 11 giugno […] ha preso avvio un mandato amministrativo che, il nostro gruppo, intende portare avanti al servizio, come sempre, di tutta la comunità brennese.
Un servizio che si intende […] partecipato e nella massima trasparenza.
[…] massima disponibilità all’ascolto e al confronto con tutti, a partire dalle sedi istituzionalmente preposte […].

Cinque anni fa l’esordio dell’amministrazione Vismara aveva il titolo “cambio di passo“, un cambio di passo che, di fatto, sanciva il distacco dal passato, dal passato rappresentato in prima persona da chi oggi è il capogruppo di chi lo voleva ai margini.
Quel “cambio di passo” si è concretizzato in cinque anni di assenza di ascolto, di rifiuto del confronto, di definizione di chi dimostrava dissenso quale nemico.

Insomma tutto il contrario delle promesse a firma Graziano Ballabio.

Un nuovo (?) cambio di passo dunque? staremo a vedere.

P.

Breve storia triste

Personaggi:

  • Gran Ciambellano
  • Antoninus Elagabalo
  • Rudolf Diesel

Gran Ciambellano
“Qualcuno vuole candidarsi?”

Antoninus Elagabalo
“Se non c’è nessun altro allora do la mia disponibilità”

Rudolf Diesel
“Io mi rendo disponibile.”

Antoninus Elagabalo
“Protesto vibratamene, c’ero prima io! È un chiaro attentato alla democrazia”.

Gran Ciambellano
“Allora siamo tutti d’accordo, la seduta è tolta.

P.

Giornale truffaldino o Sindaco bugiardo?

Durante l’ultimo Consiglio Comunale si è parlato di tariffe.
Il Consiglio Comunale si è tenuto venerdì 29 Marzo 2019.
Il “giornale” di Cantù esce il sabato e la prima edizione utile dopo il Consiglio Comunale del 29 Marzo è stata quella del 30 Marzo 2019.

Il Consiglio si è tenuto Venerdì alle ore 20.00, il “giornale” di Cantù è di fatto un settimanale e viene chiuso e mandato in stampa il giovedì o al massimo il venerdì. Leggendo l’articolo la percezione è che ci fosse presente un giornalista che abbia poi scritto il pezzo e che quindi lo abbia consegnato in redazione, che sia poi stato impaginato, passato al correttore di bozze ed infine inviato alle rotative. Ma come è possibile? Intanto il giornalista non era presente nel pubblico, eppoi l’edizione del “giornale” di Cantù alle 20.00 di venerdì era certamente già chiuso.

Non sarà che il nostro Sindaco ha preventivamente inviato una bella velina con il testo da scrivere nell’articolo?

Se così fosse, oltre a registrare un comportamento truffaldino da parte del giornalista addetto a Brenna e della redazione tutta del “giornale” di Cantù, saremmo costretti a ragistrare anche il fatto che il Sindaco Vismara è un bugiardo.

Sentiamo cosa dice il sindaco riguardo alle tariffe:

Purtroppo temo (con tristezza) siano vere entrambe le ipotesi, siamo in presenza di un giornale truffaldino e di un Sindaco bugiardo.

P.

Elezioni: cosa c’è sotto?

Brenna ha bisogno di qualcosa di fresco, scopriamo allora la nuova realtà politica candidata alle prossime elezioni, ecco a voi il gruppo:

Abbiamo sentito Paolo Colombo, il candidato alla carica di sindaco per sapere qualcosa di più, ecco le sue dichiarazioni:

Siamo orgogliosi di togliere ogni velo su quella che da qualche tempo era solo una chiacchiera. “Niente da nascondere” è una realtà e con un fidato gruppo di uomini e donne mi candido alla guida del paese.
Amiamo la nuda verità e vorremmo farci scoprire dai nostri concittadini per mostrare il nostro intimo amore per la comunità ed il territorio.

Accanto a me prima di tutti ci sarà un uomo che stimo, pieno di attributi e che ha deciso con me di mettersi a nudo ed affrontare il giudizio degli elettori. Fabio Cappellini sarà il vicesindaco e gli sarà affidato l’assessorato alla lentezza.

Terrò coperti ancora per un po’ gli altri membri del gruppo, ma posso assicurarvi che ci saranno grosse sorprese.”

Dunque al momento due sono le liste che si sono presentate ai cittadini, staremo a vedere se sarà una battaglia tra due concorrenti o se sarà una cosa a tre.

Servizio prelievi? Bene ma non benissimo

Dal prossimo 6 Aprile grazie alla convenzione tra il Comune di Brenna e la società “Laboratorio Analisi Mediche Alfa” sarà attivo il servizio prelievi presso l’ambulatorio medico dietro il municipio.

Risultati immagini per servizio prelievi

Versione corta: la Giunta Vismara ha dimostrato ancora di non essere all’altezza.

Versione lunga: continua a leggere.

La notizia apparsa sul sito istituzionale del Comune e pubblicizzata in prima persona dall’Assessore Ballabio tramite i canali social è stata accolta con favore da molti, bene dunque: al via un nuovo servizio al cittadino.

Bene? Be’, bene, ma non benissimo.

Ho sempre pensato che ogni azione di un amministratore dovrebbe essere ponderata, analizzata, discussa, criticata, validata ed infine solo se uscita indenne da questo vaglio essere messa in pratica, aggiungo che (sempre a mio avviso) l’applicazione del “Rasoio di Occam” è spesso una metodologia di approccio (almeno in principio) da tenere in conto; banalizzando – spesso – semplice è meglio che complicato.

Nel caso di specie non credo sia stato seguito questo metodo.

L’intento è ovviamente nobile: “avvicinare” un servizio ai cittadini con in mente in particolare l’utenza definibile “debole”.
Cosa c’è dunque che non va? Partiamo dal volantino allegato alla notizia dell’apertura:

C’è tutta una parte commerciale del volantino che non ci interessa, la sostanza è che a partire da sabato 6 Aprile dalle 7.30 alle 9.00 si potrà andare nel rinnovato ambulatorio di Brenna per i prelievi degli esami di laboratorio. Molto interessante è in particolare la parte che riguarda il prelievo a domicilio. Il sabato (lo stesso giorno di apertura del centro prelievi dunque) sarà offerto un servizio a domicilio al costo di 15€.

Andiamo a vedere il sito del “Laboratorio Analisi Mediche Alfa” che svolgerà il servizio in convenzione con il Comune:

Già è curioso che il servizio proposto sul sito della società (a parità di costo) sia migliore (dal lunedì al venerdì) rispetto a quello offerto nel nostro comune (solo il sabato), ma ad attirare la mia attenzione è piuttosto la possibilità di averlo (pur con una piccola maggiorazione) anche se non esiste un punto prelievi sul nostro territorio.

Ma andiamo con ordine.

Perché l’amministrazione Vismara ha ritenuto opportuno aprire un centro prelievi sul territorio? La risposta più ovvia è per agevolare chi non ha o non può usare l’auto, magari le persone anziane così da consentire, raggiungendolo a piedi, l’accesso a questo importante servizio.

E chi abita a Pozzolo? e chi abita a Olgelasca? Se deve usare comunque l’auto non fa molta differenza andare ad Arosio, Alzate, Inverigo, Cantù; tutti luoghi provvisti di centri prelievo.
Ok ma almeno per quelli di Brenna sarà un vantaggio? Certo ma a quale costo?

CIRCA 31.000 €

Insomma (come al solito) si è data una risposta sbagliata ad un problema giusto. Si è data una risposta non pensata, non ponderata, improvvisata, da dilettanti, di fatto in linea con tutte le scelte fatte dall’amministrazione Vismara.

Nelle mie ricerche (felice di essere smentito) non ho trovato altri casi in cui una amministrazione comunale allestisce a proprie (dei cittadini) spese un ambulatorio per poi consegnarlo a costo zero ad una società privata che fa profitti utilizzando l’infrastruttura.

Sento già il coro dei giannizzeri difensori della giunta gridare “solo critiche, quali alternative????”.

Intanto, come ho scritto poco sopra, il problema andava analizzato per capire, nell’intento di agevolare “l’utenza debole“, chi fosse il vero destinatario del servizio. La stragrande maggioranza dei brennesi non ha alcuna difficoltà a recarsi ad Alzate o in un paese limitrofo dove già esiste un centro prelievi, discorso diverso per anziani o disabili. Con la cifra spesa si poteva concordare un costo calmierato, se non addirittura gratuito (in base all’ISEE) per il prelievo a domicilio, magari con un occhio di riguardo agli over 65 o a chi avesse manifeste difficoltà, si poteva optare per un servizio di trasporto presso uno dei centri prelievo nelle vicinanze, si poteva organizzare in house il servizio di prelievo a domicilio.
Tutte opzioni con costi calibrati alla reale esigenza. Ma si è scelto di usare un cannone per sparare ad una farfalla.

Il prelievo c’è già stato, ma dalle tasche dei brennesi, ancora.

P.

Impunità garantita?

Abbiamo spesso documentato (link, link) come a Brenna le infrazioni al codice della strada siano di fatto consentite da una manifesta impunità garantita dalla assenza di sanzioni. Divieti di sosta, manovre sconsiderate, insomma a Brenna si può tranquillamente fare il proprio comodo (anche a rischio della salute altrui) tanto non succede nulla.

In un recente articolo comparso su “La Provincia” il sindaco Vismara, parlando della “sperimentanda” viabilità nel centro di Brenna afferma con energia il contrario.

Per tre volte nell’articolo il Sindaco afferma che il rischio di essere multati a Brenna è concreto; sarà vero? L’ho chiesto direttamente a lui:

Trentacinque multe in un anno su tutto il territorio brennese?
Delle due l’uno o siamo un popolo di ligi alle regole (e così non sembra) o il “rischio” di prendere una multa a Brenna è veramente trascurabile.
Ora sarei curioso di sapere a cosa si riferiscono quelle 35 multe perché ho il sospetto che la maggior parte non siano relative a illeciti “di guida” ma amministrativi.

Scriverò al comandante dei vigili per avere lumi.

P.

Insieme per sempre?

Le recenti dichiarazioni, domande ed articoli di Graziano Ballabio lasciano pensare ad uno strappo con il gruppo da lui fondato: “Insieme per Brenna“.

L’uomo forte tra i Ballabio sembra dunque essere quello femmina ed allora è lecito pensare ad una serrata di ranghi nell’attuale gruppo e dunque, oltre al già ricandidato sindaco, è possibile immaginare altre conferme: rivedremo ancora in corsa l’assessora alla viabilità lenta con il suo ipertricotico e zainato scudiero così come il pluridimissionario assessore h.24 magari con l’aggiunta di qualche vecchio arnese o l’ennesimo yes-man telecomandato; staremo a vedere.

La questione dell’ipotetico strappo resta.

Ho definito l’attuale gruppo di maggioranza degli “scappati di casa” perché la casa (politica) era quella che si chiamava “Popolari e Democratici Insieme per Brenna” poi divenuta “Insieme per Brenna“, casa che loro (seppur avvertiti per tempo) hanno rinnegato divendo nei fatti degli scappati di casa.
Buona parte della responsabilità è certamente di Graziano Ballabio, di Andrea Colombo, di Fabio Citterio ed in misura minore di Mattia Casati che quella casa hanno edificato e fatto crescere. Ed allora quel simbolo non può più rappresentare chi ha scelto una nuova casa. Se accadrà, agli elettori andrà spiegato come si possa stare insieme nel dissenso.

Ma forse la “real politic” farà in modo che sia Insieme per Sempre.

P.