La viabilità in via Roma spiegata bene

Biciclette, auto e pedoni. Come condividere gli spazi?

Il 27 Giugno 2019 la Giunta Comunale ha deliberato la definitiva modifica della viabilità in via Roma reintroducendo il doppio senso di circolazione nel tratto che va dall’intersezione con via Trento e l’intersezione con via Fermi.

A più di 2 mesi e mezzo dalla delibera ancora nulla è cambiato tuttavia per consentire la modifica si ipotizza la scomparsa in quel tratto della “pista ciclopedonale” (qualunque cosa voglia dire questa parola) al fine di permettere alle auto di avere lo spazio necessario al doppio senso di circolazione.
Dalla via Fermi in poi rimarrà il senso unico in direzione nord e rimarrà la corsia destinata a pedoni e cicli.

Come sarà dunque la nuova e definitiva (speriamo di no) circolazione? Ve la spiego qui sotto:

A mio modesto parere: una cosa da ospedale psichiatrico ed alla faccia della protezione dell’utenza debole della strada.

Che dire? In bocca al lupo a pedoni e ciclisti.

P.

Mettiamoci un tombino sopra?

Tutto a posto, il tombino è quello giusto via libera a tutti veicoli.

Restano le domande del precedente articolo:

  • Di che classe era il tombino che ha ceduto?
  • Chi lo ha messo?
  • Chi è intervenuto per la sostituzione?
  • Perché è stato messo un tombino in una classe non adeguata all’utilizzo?

Le domande non sono peregrine perché quel tratto di strada è di competenza provinciale, i lavori sono stati voluti dall’Amministrazione brennese e dunque pagati dei brennesi, e quindi credo sia DOVEROSO avere risposte alle domande qui sopra ed il colpevole silenzio dei, per altre questioni, fin troppo ciarlieri amministratori rimbomba come un violento temporale estivo.

Vi lascio con una perfida rima:
“Il tombino l’han cambiato, ed ad asser malpensanti ci si potrebbe chieder se sostituito l’avrebbero se non si fosse il caso sollevato”.

P.

Tombino di classe

Le cose si rompono, accade costantemente ma quando accade è giusto capire perché.

A Olgelasca oggi si è rotto un tombino e (a quanto mi dicono) un’auto ha subito dei danni. Il fatto è avvenuto all’incrocio semaforico della nostra frazione da poco teatro di lavori di modifica. Un tombino di raccolta delle acque meteoriche in piena sede stradale ha ceduto. È stato prontamente sostituto.

I tombini hanno una certa classe, questa classe indica il loro impiego. Vi rimando al dettaglio delle classi a questo link: https://it.wikipedia.org/wiki/Chiusino.

Il tombino sostituto è in classe C250, adatto a parcheggi e non indicato per vie di circolazione ed è di una classe diversa da un altro che si trova qualche metro distante ed in classe D400 appunto adeguata alla circolazione.

Alcune domande richiedono urgenti risposte:

  • Di che classe era il tombino che ha ceduto?
  • Chi lo ha messo?
  • Chi è intervenuto per la sostituzione?
  • Perché è stato messo un tombino in una classe non adeguata all’utilizzo?

Aspettando le risposte ringrazio Matteo Monti di Olgelasca per le foto.

P.

Scuolabus: fermata a richiesta

Il gruppo “Insieme per Brenna” prova a mettere un punto alla querelle ‘autista scuolabus’ e lo fa con un comunicato ufficiale che (ufficiosamente) è in mio possesso.

Il comunicato oltre a ripercorrere le tappe della questione la dice lunga sull’indice puntato da tutto il gruppo “Insieme per Brenna”.

Unico “demiurgo” dunque Leonardo Vicari, responsabile del procedimento e nelle parole di “insieme” anche unico responsabile dell’epilogo.
Si spera non capro espiatorio, perché al fondo di tutto ci deve essere anche una responsabilità politica e quella è attribuile solo a chi è stato eletto e non a chi prende uno stipendio.

Per i più curiosi il nuovo autista si chiama Dario Visioli di Vighizzolo e sarà dipendente della cooperativa pugliese aggiudicataria dell’affidamenento per i prossimi 2 anni.

Che dire? senza ipocrisia, incrociamo le dita.

P.

Linkografia:
https://www.agorabrenna.it/lautista-che-non-ce/
https://www.agorabrenna.it/scuolabus-lopzione-ballabio/
https://www.agorabrenna.it/scuolabus-e-lettera-precisazioni/
https://www.agorabrenna.it/tre-amigos-due-versioni/
https://www.agorabrenna.it/a-cosa-serve-a-brenna-la-politica/
https://www.agorabrenna.it/a-cosa-serve-la-politica/
https://www.agorabrenna.it/di-chi-sara-la-colpa/

Bambini in fumo

Scopa, paletta, dieci minuti e un certo stupore.

Quello qui sopra è il raccolto dei dieci minuti spesi al parchetto comunale raccogliendo nelle immediate vicinanza dei giochi e delle altalene; dove giocano i bambini.

Vista l’entità della raccolta non è credibile attribuirne la produzione agli sciaguratelli imbrattatori che in altri articoli abbiamo descritto, ho il sospetto che buona parte della schifezza sia riferibile a mamme, papà, nonni, zii, insomma a chi accompagna i più piccoli al parchetto.

Ora, sorvolando sul tragico aspetto di quanto fumare (e subire il fumo passivo) faccia male alla salute, imbrattare il prato in un luogo destinato ai bambini è almeno deprecabile, eppoi, mostrandosi nel fare una cosa sbagliata per la propria ed altrui salute e dannosa per l’ambiente, che messaggio si sta dando ai più piccoli?

Lascio a voi le conclusioni.

https://i1.wp.com/milano.repubblica.it/images/2012/12/20/135222769-a344b429-6ebe-4b43-babd-b5355b4f0ef8.jpg?w=1200&ssl=1

Molti comuni hanno emanato precise ordinanze di divieto di fumo nelle aree verdi e destinate ai bambini, un esempio da seguire e un consiglio all’amministrazione.

Ordinanze divieto di fumo nei parchi gioco.

P.

Di chi sarà la colpa?

Scuolabus aspettando l’ultimo atto

Il capogruppo scrive lettere, il dirigente risponde mostrando i muscoli e nascondendosi dietro le procedure, i cittadini non capiscono e il sindaco … come sempre tace e lascia fare.

Ma alla fine, quando raccoglieremo i cocci di chi sarà la colpa?

P.

A cosa serve (a Brenna) la Politica?

Cosa ce ne facciamo della politica quando ogni aspetto dell’amministrare la cosa pubblica può essere gestito da tecnici?

La recente querelle “scuolabus” è a mio avviso paradigmatica di come in molti casi la Politica abbia concesso il primato della decisione alla burocrazia.
Ci sono aspetti della gestione della cosa pubblica che devono essere eletti a principio cardine e guida delle decisioni. Sicurezza, garanzia, qualità, fiducia, sono alcuni di quei principi che non devono essere messi in secondo piano rispetto alla sterile burocrazia o peggio al demandare acriticamente a chi questi principi non considera primari.

Il primato della Politica insieme alla assunzione della responsabilità che comporta, con la coscienza dell’impossibilità di accontentare tutti, deve tornare ad essere lume dell’intenzione amministrativa altrimenti fatico a capire la necessità di democratiche elezioni.

P.

Quanto durerà?

Si sa, ci sarà sempre chi non avrà rispetto ma ci sarà sempre anche chi avrà la voglia di porre rimedio.

A.C. Brenna ha provveduto ancora una volta a ridare dignità ad un luogo pubblico, un luogo dì tutti.
Parte il conto alla rovescia per il prossimo scempio.

P.

Tre amigos, due versioni

La querelle scuolabus continua sulla carta stampata.
Sabato 3 Agosto sono infatti usciti due articoli sul tema, uno su “La provincia” ed uno su “Il Giornale di Cantù”. Il primo riportava dei virgolettati di Graziano Ballabio – Capogruppo di Insieme per Brenna e firmatario della lettera inviata al Segretario Comunale – mentre sul Giornale di Cantù i virgolettati sono attribuiti al Sindaco Vismara.
I due articoli di fatto presentano la questione in modo sostanzialmente difforme.

A rendere ancora più stridente la differenza di approccio è una frase in particolare, riportata tra virgolette sull’articolo del La Provincia, attribuita a Graziano Ballabio:

A leggere gli articoli c’è da chiedersi se il Sindaco Vismara o il capogruppo Ballabio siano parte del gruppo?

P.