La viabilità in via Roma spiegata bene

Biciclette, auto e pedoni. Come condividere gli spazi?

Il 27 Giugno 2019 la Giunta Comunale ha deliberato la definitiva modifica della viabilità in via Roma reintroducendo il doppio senso di circolazione nel tratto che va dall’intersezione con via Trento e l’intersezione con via Fermi.

A più di 2 mesi e mezzo dalla delibera ancora nulla è cambiato tuttavia per consentire la modifica si ipotizza la scomparsa in quel tratto della “pista ciclopedonale” (qualunque cosa voglia dire questa parola) al fine di permettere alle auto di avere lo spazio necessario al doppio senso di circolazione.
Dalla via Fermi in poi rimarrà il senso unico in direzione nord e rimarrà la corsia destinata a pedoni e cicli.

Come sarà dunque la nuova e definitiva (speriamo di no) circolazione? Ve la spiego qui sotto:

A mio modesto parere: una cosa da ospedale psichiatrico ed alla faccia della protezione dell’utenza debole della strada.

Che dire? In bocca al lupo a pedoni e ciclisti.

P.

Scuolabus: fermata a richiesta

Il gruppo “Insieme per Brenna” prova a mettere un punto alla querelle ‘autista scuolabus’ e lo fa con un comunicato ufficiale che (ufficiosamente) è in mio possesso.

Il comunicato oltre a ripercorrere le tappe della questione la dice lunga sull’indice puntato da tutto il gruppo “Insieme per Brenna”.

Unico “demiurgo” dunque Leonardo Vicari, responsabile del procedimento e nelle parole di “insieme” anche unico responsabile dell’epilogo.
Si spera non capro espiatorio, perché al fondo di tutto ci deve essere anche una responsabilità politica e quella è attribuile solo a chi è stato eletto e non a chi prende uno stipendio.

Per i più curiosi il nuovo autista si chiama Dario Visioli di Vighizzolo e sarà dipendente della cooperativa pugliese aggiudicataria dell’affidamenento per i prossimi 2 anni.

Che dire? senza ipocrisia, incrociamo le dita.

P.

Linkografia:
https://www.agorabrenna.it/lautista-che-non-ce/
https://www.agorabrenna.it/scuolabus-lopzione-ballabio/
https://www.agorabrenna.it/scuolabus-e-lettera-precisazioni/
https://www.agorabrenna.it/tre-amigos-due-versioni/
https://www.agorabrenna.it/a-cosa-serve-a-brenna-la-politica/
https://www.agorabrenna.it/a-cosa-serve-la-politica/
https://www.agorabrenna.it/di-chi-sara-la-colpa/

Bambini in fumo

Scopa, paletta, dieci minuti e un certo stupore.

Quello qui sopra è il raccolto dei dieci minuti spesi al parchetto comunale raccogliendo nelle immediate vicinanza dei giochi e delle altalene; dove giocano i bambini.

Vista l’entità della raccolta non è credibile attribuirne la produzione agli sciaguratelli imbrattatori che in altri articoli abbiamo descritto, ho il sospetto che buona parte della schifezza sia riferibile a mamme, papà, nonni, zii, insomma a chi accompagna i più piccoli al parchetto.

Ora, sorvolando sul tragico aspetto di quanto fumare (e subire il fumo passivo) faccia male alla salute, imbrattare il prato in un luogo destinato ai bambini è almeno deprecabile, eppoi, mostrandosi nel fare una cosa sbagliata per la propria ed altrui salute e dannosa per l’ambiente, che messaggio si sta dando ai più piccoli?

Lascio a voi le conclusioni.

https://i1.wp.com/milano.repubblica.it/images/2012/12/20/135222769-a344b429-6ebe-4b43-babd-b5355b4f0ef8.jpg?w=1200&ssl=1

Molti comuni hanno emanato precise ordinanze di divieto di fumo nelle aree verdi e destinate ai bambini, un esempio da seguire e un consiglio all’amministrazione.

Ordinanze divieto di fumo nei parchi gioco.

P.

A COSA SERVE LA POLITICA

“a cosa serve (a Brenna) la politica?”:  serve anche per verificare l’operato dei Dirigenti e  per richiedere ad essi – nel rispetto delle regole e senza essere i loro portavoce – tutti i chiarimenti attinenti le determinazioni da loro assunte.

E’ il caso della determinazione (la numero 40 del 28 maggio 2019 e pubblicata solo l’11 luglio 2019) che riguarda l’affidamento dell’incarico di autista dello scuolabus a un consorzio cooperativo.

Chiarimenti che ho chiesto per essere presi in esame e considerati ai fini della corretta predisposizione di tale determinazione.

Questo deve fare la politica in un Comune, in questo caso il nostro, che non deve MAI restare chiuso e, meno che meno, per “burocrazia”.

Graziano Ballabio

(consigliere comunale e Capogruppo di Insieme per Brenna)

Quanto durerà?

Si sa, ci sarà sempre chi non avrà rispetto ma ci sarà sempre anche chi avrà la voglia di porre rimedio.

A.C. Brenna ha provveduto ancora una volta a ridare dignità ad un luogo pubblico, un luogo dì tutti.
Parte il conto alla rovescia per il prossimo scempio.

P.

I soliti idioti

Purtroppo qui non si parla di un film anche se un finale c’è: i cittadini devono subire ciclicamente lo scempio perpetrato dai soliti insopportabili sciocchi senza rispetto che, certi della loro impunità (alla faccia delle costosissime telecamere), fanno scempio della cosa pubblica.
Lo scenario è (tristemente) sempre lo stesso: la casetta sul piazzale della palestra comunale.

A meno di un metro dalla discarica creata dai decerebrati frequentatori fa bella mostra di sé un grande bidone della spazzatura, ma perché usarlo quando si può gettare tutto a terra?
Ne abbiamo già parlato molte volte, l’ultima qui.
Certo c’è chi da sempre pone rimedio (A.C. Brenna) ma c’è da chiedersi perché si debba costantemente sopportare questa situazione.
Da ultimo una domanda: considerando che i frequentatori (e gli imbrattatori) sono presumibilmente sempre gli stessi sorge naturalmente l’ipotesi che oltre che essere idioti siano amanti dello sguazzare nell’immondizia, insomma idioti e fetenti.

P.

Scuolabus e lettera: precisazioni

 

1) la lettera ha per oggetto la determina n. 40 del 28 maggio 2019 e resa pubblica l’11 luglio. Quindi riferirsi al 20 Aprile significa non avere capito nulla.

2) la lettera e’ indirizzata a Leonardo Vicari nella sua qualità di responsabile dell’area affari generali del nostro Comune è che ha attivato tutto il procedimento.

3) il motivo? Far presente, in modo formale e per iscritto, che uno dei requisiti previsti dall’avviso pubblico, quello si datato 20 aprile 2019, non era stato ottemperato dalla cooperativa foggiana.

4) la mancanza di tale requisito – cioè l’avere almeno 1 autista, per Brenna, alla data di presentazione dell’offerta – fa venire meno l’aggiudicazione della gara.

5) la data della lettera da me sottoscritta il 29 luglio 2019, e protocollata in Comune il giorno dopo con il n. 0004104 non è stata frutto di alcun calcolo ma solo dopo aver esaminato l’intera documentazione, con attenzione e per il tempo necessario.

6) la lettera è stata condivisa dal Sindaco e dal vice Sindaco e portata a conoscenza di tutto il gruppo consigliare di Insieme per Brenna, del quale sono anche Capogruppo.

Dal 27 maggio sono stato rieletto Consigliere e, in tale veste, intendo proseguire il mio impegno a servizio della comunità di Brenne senza essere succube di alcuno. “brutte figure”? Da quale pulpito. Per me parlano anni di impegno sempre espressi, con largo consenso popolare, ai massimi livelli.

Graziano Ballabio

Capogruppo Consigliare di “Insieme per Brenna”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIMA LE INFRASTRUTTURE

Con l’ultima delibera la Giunta ha riportato, a doppio senso, il tratto di via Roma posto tra via Fermi e l’imbocco di piazza XXV Aprile con l’eliminazione, per quel tratto, della ciclopedonale ed il mantenimento del parcheggio a lato della strada.

Dopo le sperimentazioni la scelta definitiva? Si ma non per niente statica o immodificabile perché, in futuro, potranno sempre essere apportati miglioramenti o soluzioni più adeguate.

A monte però occorre intervenire, in quel comparto, con la realizzazione di opere infrastrutturali che, storicamente, mancano da tempo.

Mi riferisco ai parcheggi che devono essere “recuperati” e alla sistemazione degli sbocchi stradali , come via Fermi, che portano su via Italia.

Interventi  che richiedono la disponibilità  di risorse  finanziarie (dall’ultimo consuntivo approvato risultano ben 22 mila euro  vincolati alla realizzazione di parcheggi)  che devono essere prontamente attivate per dare soluzione  a quanto  detto sopra.

Solo dopo  sarà possibile,  a  mio parere, rivedere l’aspetto viabilistico.

Graziano Ballabio