Quel Bastardo del brennese

Ormai è il tormentone delle ultime settimane, chi è il Brennese Bastardo?

Ebbene io lo so.
Anzi io l’ho aiutato a creare la pagina. Poi sono tornato alle mie quotidiane faccende e da quel momento Paolo Colombo non ne ha più nulla a che fare.

Per molti tuttavia il BB sono io e se vi piace pensarlo fate pure, in fondo non è che la cosa mi interessi molto ed inoltre, in fondo, un po’ bastardo lo sono veramente.

Però questa fregola che si è accesa sul BB mi ha fatto riflettere e porre qualche domanda.

Il BB sarà certamente bastardo ma non lo saranno un po’ anche i benpensanti che si indignano per la sua foto profilo e magari non sanno neppure chi era il “santo” che raffigura, che magari non sanno che è diventato santo perché vedeva i primi cristiani ridere della morte mentre loro ne sono terrorizzati, che magari non sanno che non era uno stinco di santo e che magari non sanno che è anche il protettore dei mercanti di morte? (ecco bravi cucciolotti, andate ad informavi).

Il BB sarà certamente bastardo ma non lo saranno anche i fedelissimi che si indignano per un po’ di ironia ma non lo fanno per l’indecenza dei loro amati?

Il BB sarà certamente bastardo ma non lo saranno anche gli ipocriti che predicano la pace e l’amore ma se potessero te le darebbero col bastone?

Il BB sarà certamente bastardo e grazie a dio c’è.

Mi sono andato a vedere tutti i post fin qui pubblicati dal BB e ci ho visto solo un po’ di sana, sanissima ironia, un po’ di sana, sanissima satira, due modi espressivi di cui il nostro paese “puccioso e smodatamente glicemico” (descrizione presa direttamente dalla pagina del BB) ha disperatamente bisogno. Un paese che a parole è tutto cuoricini ed amore ma sotto sotto è diviso, invidioso, chiuso, fazioso, protezionista, pettegolo, retrogrado, bigotto (ma solo in pubblico) ed in alcuni casi un po’ mafiosetto.

Ed allora viva il BB che mette alla gogna, che punta il dito, e che lo fa con l’arma della presa in giro, un’arma non cruenta e vecchia come il mondo, l’arma dei giullari, dei poeti, degli artisti, senza i quali il mondo sarebbe già finito.

Viva Brenna allora e viva quel Bastardo del brennese.

P.

Una viabilità del …

…centro.

Tanto tuonò che alla fine piovve. La lunga gestazione della viabilità sperimentale del centro di Brenna si è conclusa con un annunciato aborto.
Per chi volesse inorridire legga qui per tutti i dettagli.

Con l’ordinanza n. 6 del 19 Ottobre 2019 il comandante della Polizia Locale scrive la parola fine dichiarando definitiva la “modifica definitiva della viabilità nel centro abitato di Brenna”.

A mio avviso la più schizofrenica, improbabile, raffazzonata e manifestamente pericolosa delle possibili modifiche; sempre che modifica fosse mai stata necessaria.

Oltre ai più di 7.000 € già spesi per i precedenti esperimenti, altro denaro pubblico è stato certamente speso per gli ultimi ritocchi e prevedo che ulteriori somme dovremo essere stanziate per porre rimedio allo scempio compiuto, sempre che gli illuminati ideatori della sciagurata modifica vedano finalmente la luce della ragione e si ravvedano.

P.

Imbarazzante

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È l’aggettivo appropriato per definire l’articolo a firma del Capogruppo di “Insieme per Brenna” a commento della mozione presentata dal gruppo di minoranza “Noi Brenna” circa la presunta inagibilità dell’edificio che ospita la scuola dell’infanzia e la primaria del nostro paese (ne abbiamo parlato qui).

Tutta la questione nasce dalla Commissione Lavori Pubblici del 1° Agosto 2019. Io c’ero.

Graziano Ballabio (Capogruppo di Insieme per Brenna) scrive:

…va sottolineato come tali edifici, che ospitano le nostre scuole, sono sempre stati oggetto di attenzione e di interventi adeguati per garantirne la agibilità e, soprattutto, la sicurezza di tutti.

Questo, come è stato assicurato nel corso dei lavori della Commissione consigliare LL.PP. dello scorso 1 agosto, si continuerà a perseguire, assicurando, al riguardo, adeguate risorse finanziarie e puntuali interventi, come sempre è stato fatto, nel tempo.

Ripeto, alla commissione io c’ero.

  • Graziano Ballabio non era presente il 1° agosto.
  • La riunione si è aperta con l’annuncio dell’avviso di garanzia al tecnico comunale per non aver ottemperato ai necessari interventi.
  • L’edificio della scuola non è mai stato preso in esame.
  • Solo dopo una domanda della minoranza è uscito l’argomento edificio della scuola.
  • Sono passati tre mesi e due variazione di bilancio e a quanto è dato sapere non c’è stato alcun interessamento circa l’edificio della scuola.
  • Durante la riunione si è parlato di aspetti tecnici e non di soldi per la scuola senza contare che il tecnico ha dato dell’incosciente al sindaco per aver utilizzato la palestra per tutti questi anni.

Sarò felicissimo di vedere (come ogni brennese immagino) atti concreti della giunta, resta il fatto che definire pleonastica una mozione che ha acceso un faro su una questione che non era neppure nei più reconditi pensieri dell’amministrazione appare almeno azzardato, anzi imbarazzante.

P.

Le cacche e i bambini

Quando Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, decise di continuare la sua carriera da solista chiudendo la fortunata esperienza Police pubblicò l’album “The Dream of the Blue Turtles“. In questo suo primo lavoro da solo oltre al capolavoro “If You Love Somebody Set Them Free” si trova anche “Russians“; il finale dell’ultimo inciso di quel pezzo recita così:

“I hope the Russians love their children too”
(“Spero che anche i Russi amino i loro figli”)

Nel disco si parlava di guerra fredda (erano gli anni ottanta) ed io, poco più che adolescente, fui molto colpito da quella frase; quella frase segnava delle priorità.

Con un salto di 34 anni ho sentito la stessa urgenza di priorità leggendo una mozione del gruppo di minoranza “Noi Brenna” su una presunta inagibilità dell’edificio che ospita la scuola dell’infanzia e la primaria del nostro paese.

La notizia del deposito di questa mozione è stata data oltre che sulla pagina FB del gruppo Noi Brenna anche sul gruppo “Sei di Brenna se” e sul gruppo “Brenna live“. Le reazioni ad una notizia che farebbe tremare i polsi – se togliamo i likes dei “vicini” al gruppo di minoranza – sono state praticamente inesistenti.

Io non so se l’edificio in questione sia o meno in regola, certo è che in questi casi il principio di precauzione dovrebbe dettare legge così come la richiesta di attenzione e chiarezza. Attenzione e chiarezza che a mio avviso sarebbero dovute essere richieste a gran voce da tutti i brennesi utenti social.

Così non è stato.

Un consiglio alla minoranza: nelle prossime mozioni a margine del tema, anche se non c’entrano nulla, parlate di cacche e cani, avrete certamente più attenzione.
Nel frattempo, parafrasando le liriche di Sting, sperate con me che “anche i brennesi amino i loro figli”.

P.

Tradizione

Tra i sinonimi di tradizione ho trovato queste parole: memoria, passato, folclore, storia, consuetudine.

Ma cosa significa tradizione?

Tradizione è trasmissione da una generazione ad un’altra, tradizione è testimonianza. Nel suo etimo la parola che più mi piace è “trasmettere”; ecco l’essenza, il senso: trasmettere, continuare, procedere, mantenere vivo, ecco vivo.

E se si vuole mantenere viva la tradizione ci vuole passione e buono e passione in questo caso sono sinonimi.

P.

La viabilità in via Roma spiegata bene

Biciclette, auto e pedoni. Come condividere gli spazi?

Il 27 Giugno 2019 la Giunta Comunale ha deliberato la definitiva modifica della viabilità in via Roma reintroducendo il doppio senso di circolazione nel tratto che va dall’intersezione con via Trento e l’intersezione con via Fermi.

A più di 2 mesi e mezzo dalla delibera ancora nulla è cambiato tuttavia per consentire la modifica si ipotizza la scomparsa in quel tratto della “pista ciclopedonale” (qualunque cosa voglia dire questa parola) al fine di permettere alle auto di avere lo spazio necessario al doppio senso di circolazione.
Dalla via Fermi in poi rimarrà il senso unico in direzione nord e rimarrà la corsia destinata a pedoni e cicli.

Come sarà dunque la nuova e definitiva (speriamo di no) circolazione? Ve la spiego qui sotto:

A mio modesto parere: una cosa da ospedale psichiatrico ed alla faccia della protezione dell’utenza debole della strada.

Che dire? In bocca al lupo a pedoni e ciclisti.

P.

Mettiamoci un tombino sopra?

Tutto a posto, il tombino è quello giusto via libera a tutti veicoli.

Restano le domande del precedente articolo:

  • Di che classe era il tombino che ha ceduto?
  • Chi lo ha messo?
  • Chi è intervenuto per la sostituzione?
  • Perché è stato messo un tombino in una classe non adeguata all’utilizzo?

Le domande non sono peregrine perché quel tratto di strada è di competenza provinciale, i lavori sono stati voluti dall’Amministrazione brennese e dunque pagati dei brennesi, e quindi credo sia DOVEROSO avere risposte alle domande qui sopra ed il colpevole silenzio dei, per altre questioni, fin troppo ciarlieri amministratori rimbomba come un violento temporale estivo.

Vi lascio con una perfida rima:
“Il tombino l’han cambiato, ed ad asser malpensanti ci si potrebbe chieder se sostituito l’avrebbero se non si fosse il caso sollevato”.

P.

Tombino di classe

Le cose si rompono, accade costantemente ma quando accade è giusto capire perché.

A Olgelasca oggi si è rotto un tombino e (a quanto mi dicono) un’auto ha subito dei danni. Il fatto è avvenuto all’incrocio semaforico della nostra frazione da poco teatro di lavori di modifica. Un tombino di raccolta delle acque meteoriche in piena sede stradale ha ceduto. È stato prontamente sostituto.

I tombini hanno una certa classe, questa classe indica il loro impiego. Vi rimando al dettaglio delle classi a questo link: https://it.wikipedia.org/wiki/Chiusino.

Il tombino sostituto è in classe C250, adatto a parcheggi e non indicato per vie di circolazione ed è di una classe diversa da un altro che si trova qualche metro distante ed in classe D400 appunto adeguata alla circolazione.

Alcune domande richiedono urgenti risposte:

  • Di che classe era il tombino che ha ceduto?
  • Chi lo ha messo?
  • Chi è intervenuto per la sostituzione?
  • Perché è stato messo un tombino in una classe non adeguata all’utilizzo?

Aspettando le risposte ringrazio Matteo Monti di Olgelasca per le foto.

P.