Un simbolo, la sua storia

di Graziano Ballabio.

La storia dei popolari e dei democratici brennesi di “Insieme per Brenna” ha inizio nel 1995 “nella continuità di quanto portato avanti , con impegno e competenza, dagli uomini e dalle donne che, per tanti anni, sono stati eletti nelle file della Democrazia Cristiana brennese ..” praticamente dalla Liberazione (25 aprile 1945) in poi.

Questi i nomi delle persone che il 23 aprile 1995 si sono presentati agli elettori brennesi: Graziano Ballabio, candidato alla carica di Sindaco e Ballabio Alice, Ballabio Franco, Ballabio Gino, Casati Mattia, Citterio Fabio, Colombo Andrea, Colombo Vittoria, Corti Angelo, Gentile Gianluca, Limonta Laura, Proserpio Fabrizio e Ratti Ulisse. candidati alla carica di Consigliere comunale.

Dopo quel 23 aprile 1995 il gruppo civico di Insieme ha proseguito nel proprio impegno, sempre sostenuto da un largo consenso popolare, con le Giunte guidate prima da Ballabio , poi da Colombo e, a seguire, Vismara, attuale Sindaco e candidato alla medesima carica alle prossime elezioni comunali.

Sono passati quasi 25 anni da quel 1995 ma la storia rimane, intatta, dentro la realtà viva di una comunità, la nostra, per la quale il gruppo civico di Insieme ha sempre operato, con dedizione e spirito di servizio.

Una storia che deve continuare, pur rinnovandosi, anche per il futuro.

Graziano Ballabio

Verso l’indifferenza ?

Postato da Graziano Ballabio

Al momento di prendere una decisione tra due schieramenti che, oltre la finzione scenica di parte, alternativi non sono.

E, il 26 maggio, si avvicina tra rendiconti e affermazioni perentorie che poi tali non sono, come bene è stato spiegato, ieri sera, nel corso dell’assemblea, promossa dal gruppo civico di Insieme per Brenna.

Comunque, ma non mi arrendo, mi sento un po’ cosi ….

PERCHE’ DIRE NO AL PARCO REGIONALE?

La salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente nei programmi elettorali – presentati agli elettori – in occasione delle elezioni comunali dello scorso 25 maggio 2014, cosi veniva presentata:

INSIEME PER BRENNA
“continueremo a conservare e valorizzare il patrimonio ambientale che fa di Brenna uno dei Comuni più importanti del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Brughiera briantea.
Confermiamo le scelte già attuate nel PGT vigente, mirate a evitare ulteriore consumo di territorio per le urbanizzazioni, salvaguardare il territorio non urbanizzato e le proprie peculiarità storico-ambientali e favorire il degli edifici esistenti, soprattutto nel centro storico.”

NOI BRENNA
“crediamo che il territorio sia la massima espressione di appartenenza di una popolazione. Per definizione non può esistere un popolo senza territorio e noi ne abbiamo uno che ancora si può considerare a misura di individuo e vogliamo che lo rimanga a favore delle generazioni future.
Per questo abbiamo partecipato all’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) accettando il fatto che confermasse quanto già definito dal precedente Piano Regolatore Generale Urbanistico (PRGU) senza alcun incremento delle zone di espansione urbanistica.
Vogliamo preservare il territorio verde a favore di politiche di recupero e miglioramento dell’esistente. Il PGT appena approvato, non verrà modificato e non verranno previste nuove costruzioni”.

Da allora è successo che:
1) Il PLIS della Brughiera Briantea si è accorpato al Parco regionale delle Groane senza il nostro Comune.
2) la non possibilità di definire un nuovo PLIS con altri Comuni.
3) L’entrata in vigore della LR 17 marzo 2016, n. 28 che, di fatto, ha ridimensionato il ruolo dei PLIS.

Se cosi stanno le cose perché dire NO al parco regionale? Io credo che bisogna dire SI perché non si può essere d’accordo sulla perimetrazione e non avere quelle tutele di ulteriore salvaguardia, territoriale ed ambientale che, una perimetrazione lasciata fine a se stessa non può dare.

retrospettiva

Dentro i lavori della Commissione speciale per la variante al PGT non vi è solo il presente e le prospettive future ma anche il passsato con ciò che è stato fatto, a Brenna, dal 1975 in poi.

Un percorso segnato da una programmazione urbanistica che ha definito le regole dello sviluppo edilizio, dopo anni di anarchia assoluta e senza regole.

Un filo storico fatto di piani attuativi, di piani di recupero, di edilizia economico popolare e di una moderna area artigianale, realizzata in cooperativa, con il sostegno del Comune, dalle imprese artigiane brennesi.

E poi quel filo che lega le tante opere realizzate: strade, marciapiedi, fognature collegate al depuratore consortile, tombinature, la rete del gas, l’illuminazione e le altre opere pubbliche realizzate: le scuole, la sala civica, la palestra e il nuovo asilo, per citare le principali.

Questa,in breve, e’ la storia che non e’ stata frutto del caso ma di scelte e delibere precise portate avanti, con convinzione e determinazione, da quanti, in quegli anni, hanno governato, democraticamente, il nostro Comune.

Per questo non accetto che taluno, dentro il dibattito sulle scelte urbanistiche di oggi, tratti quel percorso, quel filo come frutto della casualità o, peggio, dell’approsimazione.

Perché quel percorso, quel filo storico deve proseguire, anche oggi, in maniera positiva e utile all’interesse generale della comunità brennese.

Brenna e il parco: si deve fare?

Questa la domanda che, anche dopo il secondo dibattito pubblico sul tema – il primo si era tenuto giusto tre anni fa – attende una risposta.

Una prima risposta il Consiglio comunale l’ha già data nel dicembre 2015 quando ha deciso, con il voto favorevole dei Consiglieri di maggioranza e l’astensione del gruppo di minoranza, di uscire dal PLIS della Brughiera Briantea e dire NO all’accorpamento di Brenna al parco regionale delle Groane.

Da allora il Comune, come ha ben spiegato il Sindaco, ha collaborato con i Comuni vicini per dare corpo a un nuovo PLIS ed ha avviato contatti con i responsabili del parco regionale della Valle del Lambro, per valutare la possibilità di un eventuale accorpamento del nostro Comune.

Adesso bisogna decidere ma prima occorre dare la risposta alla domanda del titolo: l’accorpamento a un parco regionale si deve fare? Per la risposta la parola deve passare al Consiglio e alle determinazioni che esso andrà ad assumere.

Poi se la risposta sarà SI si potrà definire a quale parco aderire,senza farsi condizionare dai pasdaran e quisling.

BRENNA: UN PARCO, DA SEMPRE!

Da quando, nei primi anni sessanta, il Comune ha detto no alla realizzazione di un aeroporto a nord di Olgelasca.

Da quando è stato istituito, dalla Regione, il vincolo idrogeologico, nella primavera 1977, con la perimetrazione di vaste aree interdette all’edificazione.

Da quando il nostro Comune ha aderito alle proposte di salvaguardia ambientale portate avanti dal gruppo volontario ecologico, in collaborazione con il gruppo naturalistico della Brianza.

Da quando il nostro Comune ha detto no, nel 1983, alla realizzazione di un campo d golf (con annesse una ventina di villette) tra il Barzaghino e la ferrovia.

Da quando, nel 1987, è sorta l’associazione “Brenna pulita” e il Comune ha promosso la prima giornata del “verde pulito”

Da quando il Consiglio Comunale , nel 1992, ha deliberato di chiedere “alla regione Lombardia ed alle Amministrazioni Provinciali coinvolte la promozione di ogni utile iniziativa, in stretta collaborazione con i Comuni ed in sintonia con i gruppi, i privati e le associazioni di volontari che da anni operano in favore della protezione del bosco, per definire gli strumenti operativi idonei e necessari alla salvaguarda ed alla valorizzazione del notevole patrimonio ambientale presente in tutta l’area della brughiera e di cui Brenna, in modo particolare, rappresenta una notevole e significativa porzione di territorio”.

Da quando il Consiglio Comunale ha approvato, l’8 febbraio 1999, la proposta di Legge per l’istituzione del “Parco regionale della Brughiera Briantea” tra i Comuni di Alzate Brianza, Brenna, Cabiate, Cantù, Capiago Intimiano, Carimate, Carugo, Casnate con Bernate, Cermenate, Como, Cucciago, Figino Serenza , Fino Mornasco, Grandate, Lipomo, Mariano Comense, Montorfano, Novedrate, Orsenigo, Senna Comasco, Tavernerio, Vertemate con Minoprio, Lentate su Seveso e Meda.
Proposta di Legge MAI approvata dalla Regione anche per le opposizioni aprioristiche dei Comune di Cantù e Carimate.

Da quando, nel 2004 ed in conseguenza della non approvazione della legge regionale prima citata, ha detto si all’adesione al PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Brughiera comasca, con sede a Lentate sul Seveso.

Da quando, nel dicembre 2015, ha deciso, con delibera consigliare, di uscire dl PLIS e di non aderire all’accorpamento dentro il parco regionale delle Groane .

Adesso, a tre anni di distanza, occorre decidere e guardare al futuro, attraverso scelte conseguenti con la nostra storia

Brenna: un parco, da sempre!

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Parole importanti che hanno voluto sottolineare la figura di Francesco Casati, a 25 anni dalla sua scomparsa, nel corso del convegno, organizzato dall’Amministrazione comunale, presso la palestra comunale, lo scorso 11 dicembre.

Grazie Presidente per aver aderito all’invito che Le ha rivolto il Sindaco, a nome di tutti i brennesi, e di aver preso la parola, facendo eccezione alle regole del protocollo, per ricordare la figura, politica e umano, di Francesco.

Graziano

L’EUFEMISMO E LE SCELTE DEL NUOVO PGT

Con la delibera n. 17, in data 12 giugno 2013, il Consiglio comunale aveva approvato, all’UNANIMITA’, il PGT (Piano di Governo del territorio).

Bene. Ora però la Giunta vuole rivederlo, lo vuole “rinfrescare”, parole del Sindaco, anche perché giudicato “troppo vecchio”.

Un “rinfrescata”, tra l’altro, che non costa poco e che, date le premesse, vuole essere, di fatto, l’elaborazione di un nuovo PGT.

E’ il caso? forse no o forse si ma avendo ben chiari i termini della questione.

E in merito alla questione val la pena di ricordare come il PGT vigente contiene già tutti i documenti di piano (dalla relazione allo stato di attuazione edificatorio del territorio in base ai precedenti PRGU) il piano dei servizi (con le aree ad uso pubblico e i conteggi abitanti e standard) il piano delle regole (con le norme di attuazione, l’azzonamento EST -Brenna e Pozzolo – l’azzonamento OVEST – Olgelasca – e gli interventi ammessi nei nuclei di antica formazione) e la valutazione ambientale strategica (VAS) con tutte le compatibilità fisico-naturale del territorio comunale. Il tutto accompagnato anche dallo studio geologico ed idrogeologico integrato con la componente sismica.

Allora, se cosi stanno le cose, perché cambiare ? Perché di fatto approntare un nuovo piano, con la prospettiva di non fare in tempo a “chiuderlo” entro il termine del mandato? Domande ancora senza risposta.

Anche se tutto, a mio parere, si gioca attorno al “progetto Olgelasca” e alle prospettive che esso ha aperto rispetto all”attuazione di piani – i cui parametri edificatori e viabilistici son ben definiti dal vigente PGT – che i privati interessati non riescono, o non vogliono, far decollare al punto da farli ritenere superflui e non più rispondenti alle motivazioni per le quali, tali piani, erano stati previsti.

Se cosi è il termine “rinfrescata” è solo un eufemismo e la Giunta deve chiarire al più presto.

BUON LAVORO !

a Sara Consonni e Alessandro Nardin che sono stati chiamati a far parte del consiglio di amministrazione della nostra scuola dell’infanzia, la fondazione “Emma Perego Osculati”.

Infatti i genitori dei bambini iscritti alla scuola nonché i brennesi tutti, maggiorenni e aventi diritto di voto, sono stati convocati, nella giornata di sabato 28 ottobre, per eleggere “due membri del Consiglio di Amministrazione della scuola e di un revisore contabile”, per il quadriennio 2017/2021,

I votanti sono stati 99 e l’esito del voto è stato il seguente: Consonni Sara voti 46, Nardin Alessandro voti 39, Ballabio Emilia voti 13 e 1 voto nullo.

Come revisore del conto è stata eletta Baserga Silvia con 88 preferenze (riconfermata). L’altro revisore (attualmente il Rag. Angelo Orsenigo, sarà nominato con decreto del Sindaco.

Ora, per completare la composizione del Consiglio, occorre attendere la nomina di due componenti da parte del Sindaco. Il Parroco, che può farsi delegare, è membro di diritto.

Ricordo che il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto dal Presidente Carmen Colombini e da Silvia Ronchetti, di nomina sindacale, da Angelo Ballabio e Giovanni Consonni, eletti dall’assemblea dei brennesi il 5 ottobre 2013 e da Dario Colzani, delegato dal Parroco.

Buon lavoro ai neo eletti e un grazie a quanti si sono fin qui impegnati nel portare avanti un’istituzione fondamentale per la nostra comunità, sempre al servizio dei più piccoli e delle loro famiglie.

Una scuola che funziona bene, apprezzata anche dai non brennesi e che oggi ospita, nella moderna struttura di via Giovanni XXIII ben 72 bambini.