Buon lavoro Presidente

Marina Abati e’ il nuovo Presidente della fondazione “scuola dell’infanzia Emma Perego Osculati”. Lo ha deciso, lo scorso 5 luglio, il Consiglio di Amministrazione.

Con Lei Marilisa Frigerio, come Maina Abati, nominata con decreto sindacale, Sara Consonni, nominata dai sostenitori-elettori della fondazione nell’ottobre 2017 e Colzani Dario, delegato dal Parroco.

Alessandro Nardin, neo Consigliere comunale, si è dimesso dalla carica di Consigliere della scuola dell’infanzia perché le due cariche non sono compatibili. Nei prossimi mesi si provvederà alla sua sostituzione.

Marina Abati subentra a Carmen Colombini che si ringrazia per l’ impegno che ha dedicato al servizio della fondazione.

A tutti i componenti, che resteranno in carica fino all’ottibre 2021, gli auguri di buon lavoro al servizio di tutti i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, delle loro famiglie e di tutti i brennesi.

Graziano Ballabio

 

 

Al servizio di tutti

Martedì 11 giugno in Consiglio comunale, con il solenne giuramento del Sindaco Paolo Vismara, ha preso avvio un mandato amministrativo che, il nostro gruppo, intende portare avanti al servizio, come sempre, di tutta la comunità brennese.

Un servizio che si intende esercitare, con impego e determinazione, in modo aperto, partecipato e nella massima trasparenza.

Impegno e determinazione che significano massima disponibilità all’ascolto e al confronto con tutti, a partire dalle sedi istituzionalmente preposte, nel rispetto dei ruoli democraticamente sanciti dal voto popolare, libero e democratico, dello scorso 26 maggio.

Graziano Ballabio

Capogruppo Consigliare di “Insieme per Brenna”

 

 

Numeri e Voto

1813 sono gli elettori iscritti a votare, per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale, il prossimo 26 maggio.




Nel 2014 gli elettori iscritti a votare erano 1749. Quindi, questa volta, avremo 64 elettori in più.

La partecipazione al voto, il 25 maggio 2014, era stata pari al 79,87%.

In totale avevano votato in 1397 (79,87%) di cui 1363 voti validi (di cui 701 voti a Vismara e 662 a Cappelletti). I voti non validi sono stati 34 di cui 16 schede bianche e 18 schede nulle.

Applicando la stessa percentuale di partecipazione al voto di 5 anni (79,87%) avremo un numero di votanti pari a 1448. Se togliamo lo stesso numero di voti non validi di cinque anni fa (34) si avrebbero 1414 espressioni di voto utili.

Vince, in questa ipotesi, il candidato che tocca quota 708, nel 2014 tale quota era pari a 683.

Graziano Ballabio

Noi Brenna e il PGT: tre SI e due NO

 

il primo SI , in Consiglio comunale, all”istituzione della Commissione speciale di studio della variante generale al piano di governo del territorio e il secondo SI all’approvazione del documento di sintesi  il cui incipit è sotto riportato:

Un documento di sintesi, sottoscritto in calce da tutti i componenti – tra cui Nazzareno Cappelletti e Stefano Cappelletti di noi Brenna – che dimostra non solo il loro coinvolgimento nei lavori preparatori della variante ma anche che il rapporto di forza tra maggioranza e minoranza (5 a 2) non ha per nulla influito sulle determinazioni assunte, in modo UNANIME, al termine dei lavori della Commissione stessa.

Questo va detto per sottolineare il coinvolgimento di tutte le componenti consiliari nella fase di predisposizione della variante di piano (qui sotto le firme).

E la minoranza, che poi ha votato un primo NO al piano in prima adozione, detto SI , per la terza volta, all’accoglimento delle osservazioni presentate dai privati, salvo poi mentire se stessa votando una seconda volta  NO all’intero piano nel voto finale , non può dire, come ha dichiarato Cappelletti durante la kermesse elettorale organizzata dal suo gruppo ,di essere stati esclusi dalla fase di preparazione e di studio della variante al PGT.

Graziano Ballabio

Noi Brenna e il commento ingannevole

Cosi scrivono sul loro pieghevole, appena distribuito ai brennesi: “il bilancio è banalmente il resoconto dato ai cittadini di quanto loro è stato chiesto in tasse e quanto è stato speso in investimenti, manutenzione e servizi. L’eventuale differenza tra quanto chiesto e quanto speso in termini tecnici è detto risultato di amministrazione”

E ancora: “.. la realtà dei fatti è invece quella portata dal grafico …”.

Banalmente ? L’eventuale? il grafico? Ma di cosa si sta parlando?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza partendo dal dire, bene, ai cittadini cosa è per una amministrazione comunale IL RISUKTATO DI GESTIONE che risulta dall’approvazione del conto consuntivo da parte del Consiglio comunale e che deve essere deliberato ogni anno.

Cosa è il risultato di amministrazione o di gestione?

NEL BILANCIO DI UN COMUNE IL RSULTATO DI AMMINISTRAZIONE O GESTIONE (OVVERO IL CONTO CONSUNTIVO CHE DETERMINA L’AVANZO) E’ DATO DALLA SOMMA DEL FONDO DI CASSA (al 31 dicembre) PIU’ I RESIDUI ATTIVI (sostanzialmente crediti non ancora incassati) AL NETTO DEI RESIDUI PASSIVI (debiti non ancora pagati). NEL CASO IN CUI IL VALORE RISULTANTE SIA NEGATIVO SI PARLA DI DISAVANZO”.

Direi poi che la “realtà dei fatti è invece quella riportata dal grafico ..” non risponde al vero in quanto il consuntivo al 31 dicembre 2018, ancora in fase di elaborazione, deve essere ancora approvato dal Consiglio e poi, come si fa a scrivere, tenuto conto di come si forma il risultato di amministrazione, prima enuniato, che ” il trend dimostra l’inequivocabile tendenza dell’Amministrazione Vismara a chiedere ai brennesi più risorse di quelle che è in grado di destinare al bene comune”

Non è vero.

L’avanzo di Amministrazione al 31 dicembre 2017, segno anche di buona amministrazione di questa Giunta e delle precedenti, è stato di euro 710.829,99 cosi come risulta, non eventualmente o banalmente, dall”ultimo conto consuntivo approvato dal Consiglio comunale.

Tale somma non si è potuta utilizzare per via dell’applicazione, per Legge, del patto di stabilità che ne ha, di fatto, bloccato l”utilizzo.

A ottobre 2018, il Legislatore, ha sbloccato il vincolo, autorizzando i Comuni al suo utilizzo. E il nostro Comune lo sta utilizzando per investimenti che partiranno a breve quali l’asfaltatura di tre tratti stradali (a Pozzolo, lungo via Milano e la Valsorda) per euro 150.000 poi la riqualificazione del tratta di SP 39 al semaforo di Olgelasca per euro 60.000 (già realizzata o quasi) e altri 265.000 euro per la realizzazione della rotatoria all’altezza di via De Gasperi (utile a far rallentare il traffico lungo quel “tiro” di strada che attraversa Olgelasca).

L’aver utilizzato questo avanzo per investimenti e non per l’applicazione dello stesso alla parte corrente della spese è indice, non equivocabile, di BUONA AMMINISTRAZIONE che va a merito, anche, della GIUNTA VISMARA.

Graziano Ballabio

Un simbolo, la sua storia

di Graziano Ballabio.

La storia dei popolari e dei democratici brennesi di “Insieme per Brenna” ha inizio nel 1995 “nella continuità di quanto portato avanti , con impegno e competenza, dagli uomini e dalle donne che, per tanti anni, sono stati eletti nelle file della Democrazia Cristiana brennese ..” praticamente dalla Liberazione (25 aprile 1945) in poi.

Questi i nomi delle persone che il 23 aprile 1995 si sono presentati agli elettori brennesi: Graziano Ballabio, candidato alla carica di Sindaco e Ballabio Alice, Ballabio Franco, Ballabio Gino, Casati Mattia, Citterio Fabio, Colombo Andrea, Colombo Vittoria, Corti Angelo, Gentile Gianluca, Limonta Laura, Proserpio Fabrizio e Ratti Ulisse. candidati alla carica di Consigliere comunale.

Dopo quel 23 aprile 1995 il gruppo civico di Insieme ha proseguito nel proprio impegno, sempre sostenuto da un largo consenso popolare, con le Giunte guidate prima da Ballabio , poi da Colombo e, a seguire, Vismara, attuale Sindaco e candidato alla medesima carica alle prossime elezioni comunali.

Sono passati quasi 25 anni da quel 1995 ma la storia rimane, intatta, dentro la realtà viva di una comunità, la nostra, per la quale il gruppo civico di Insieme ha sempre operato, con dedizione e spirito di servizio.

Una storia che deve continuare, pur rinnovandosi, anche per il futuro.

Graziano Ballabio

Verso l’indifferenza ?

Postato da Graziano Ballabio

Al momento di prendere una decisione tra due schieramenti che, oltre la finzione scenica di parte, alternativi non sono.

E, il 26 maggio, si avvicina tra rendiconti e affermazioni perentorie che poi tali non sono, come bene è stato spiegato, ieri sera, nel corso dell’assemblea, promossa dal gruppo civico di Insieme per Brenna.

Comunque, ma non mi arrendo, mi sento un po’ cosi ….

PERCHE’ DIRE NO AL PARCO REGIONALE?

La salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente nei programmi elettorali – presentati agli elettori – in occasione delle elezioni comunali dello scorso 25 maggio 2014, cosi veniva presentata:

INSIEME PER BRENNA
“continueremo a conservare e valorizzare il patrimonio ambientale che fa di Brenna uno dei Comuni più importanti del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Brughiera briantea.
Confermiamo le scelte già attuate nel PGT vigente, mirate a evitare ulteriore consumo di territorio per le urbanizzazioni, salvaguardare il territorio non urbanizzato e le proprie peculiarità storico-ambientali e favorire il degli edifici esistenti, soprattutto nel centro storico.”

NOI BRENNA
“crediamo che il territorio sia la massima espressione di appartenenza di una popolazione. Per definizione non può esistere un popolo senza territorio e noi ne abbiamo uno che ancora si può considerare a misura di individuo e vogliamo che lo rimanga a favore delle generazioni future.
Per questo abbiamo partecipato all’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) accettando il fatto che confermasse quanto già definito dal precedente Piano Regolatore Generale Urbanistico (PRGU) senza alcun incremento delle zone di espansione urbanistica.
Vogliamo preservare il territorio verde a favore di politiche di recupero e miglioramento dell’esistente. Il PGT appena approvato, non verrà modificato e non verranno previste nuove costruzioni”.

Da allora è successo che:
1) Il PLIS della Brughiera Briantea si è accorpato al Parco regionale delle Groane senza il nostro Comune.
2) la non possibilità di definire un nuovo PLIS con altri Comuni.
3) L’entrata in vigore della LR 17 marzo 2016, n. 28 che, di fatto, ha ridimensionato il ruolo dei PLIS.

Se cosi stanno le cose perché dire NO al parco regionale? Io credo che bisogna dire SI perché non si può essere d’accordo sulla perimetrazione e non avere quelle tutele di ulteriore salvaguardia, territoriale ed ambientale che, una perimetrazione lasciata fine a se stessa non può dare.

retrospettiva

Dentro i lavori della Commissione speciale per la variante al PGT non vi è solo il presente e le prospettive future ma anche il passsato con ciò che è stato fatto, a Brenna, dal 1975 in poi.

Un percorso segnato da una programmazione urbanistica che ha definito le regole dello sviluppo edilizio, dopo anni di anarchia assoluta e senza regole.

Un filo storico fatto di piani attuativi, di piani di recupero, di edilizia economico popolare e di una moderna area artigianale, realizzata in cooperativa, con il sostegno del Comune, dalle imprese artigiane brennesi.

E poi quel filo che lega le tante opere realizzate: strade, marciapiedi, fognature collegate al depuratore consortile, tombinature, la rete del gas, l’illuminazione e le altre opere pubbliche realizzate: le scuole, la sala civica, la palestra e il nuovo asilo, per citare le principali.

Questa,in breve, e’ la storia che non e’ stata frutto del caso ma di scelte e delibere precise portate avanti, con convinzione e determinazione, da quanti, in quegli anni, hanno governato, democraticamente, il nostro Comune.

Per questo non accetto che taluno, dentro il dibattito sulle scelte urbanistiche di oggi, tratti quel percorso, quel filo come frutto della casualità o, peggio, dell’approsimazione.

Perché quel percorso, quel filo storico deve proseguire, anche oggi, in maniera positiva e utile all’interesse generale della comunità brennese.

Brenna e il parco: si deve fare?

Questa la domanda che, anche dopo il secondo dibattito pubblico sul tema – il primo si era tenuto giusto tre anni fa – attende una risposta.

Una prima risposta il Consiglio comunale l’ha già data nel dicembre 2015 quando ha deciso, con il voto favorevole dei Consiglieri di maggioranza e l’astensione del gruppo di minoranza, di uscire dal PLIS della Brughiera Briantea e dire NO all’accorpamento di Brenna al parco regionale delle Groane.

Da allora il Comune, come ha ben spiegato il Sindaco, ha collaborato con i Comuni vicini per dare corpo a un nuovo PLIS ed ha avviato contatti con i responsabili del parco regionale della Valle del Lambro, per valutare la possibilità di un eventuale accorpamento del nostro Comune.

Adesso bisogna decidere ma prima occorre dare la risposta alla domanda del titolo: l’accorpamento a un parco regionale si deve fare? Per la risposta la parola deve passare al Consiglio e alle determinazioni che esso andrà ad assumere.

Poi se la risposta sarà SI si potrà definire a quale parco aderire,senza farsi condizionare dai pasdaran e quisling.