Ciao Barbee

Ogni volta che mi è capitato di parlare con “ul barbee de Brèna” ho avuto l’impulso di dargli del voi. Forse per quel suo modo un po’ d’altri tempi di parlare, quel suo mai rinnegato essere del sud, quella eleganza che non si impara e non si insegna, ma anche per il ricordo dei racconti dei brennesi che lo hanno conosciuto tanti anni fa, quei brennesi che fuori da messa o prima di andare “in vita” venivano fermati per essere “aggiustati” nei capelli.

Ho chiacchierato molte volete con voi, Sig. Antonio, mi mancheranno le nostre chiacchierate, mi permetto una confidenza che so mi avreste concesso: ciao Barbee.

P.

Scuolabus: fermata a richiesta

Il gruppo “Insieme per Brenna” prova a mettere un punto alla querelle ‘autista scuolabus’ e lo fa con un comunicato ufficiale che (ufficiosamente) è in mio possesso.

Il comunicato oltre a ripercorrere le tappe della questione la dice lunga sull’indice puntato da tutto il gruppo “Insieme per Brenna”.

Unico “demiurgo” dunque Leonardo Vicari, responsabile del procedimento e nelle parole di “insieme” anche unico responsabile dell’epilogo.
Si spera non capro espiatorio, perché al fondo di tutto ci deve essere anche una responsabilità politica e quella è attribuile solo a chi è stato eletto e non a chi prende uno stipendio.

Per i più curiosi il nuovo autista si chiama Dario Visioli di Vighizzolo e sarà dipendente della cooperativa pugliese aggiudicataria dell’affidamenento per i prossimi 2 anni.

Che dire? senza ipocrisia, incrociamo le dita.

P.

Linkografia:
https://www.agorabrenna.it/lautista-che-non-ce/
https://www.agorabrenna.it/scuolabus-lopzione-ballabio/
https://www.agorabrenna.it/scuolabus-e-lettera-precisazioni/
https://www.agorabrenna.it/tre-amigos-due-versioni/
https://www.agorabrenna.it/a-cosa-serve-a-brenna-la-politica/
https://www.agorabrenna.it/a-cosa-serve-la-politica/
https://www.agorabrenna.it/di-chi-sara-la-colpa/

Bambini in fumo

Scopa, paletta, dieci minuti e un certo stupore.

Quello qui sopra è il raccolto dei dieci minuti spesi al parchetto comunale raccogliendo nelle immediate vicinanza dei giochi e delle altalene; dove giocano i bambini.

Vista l’entità della raccolta non è credibile attribuirne la produzione agli sciaguratelli imbrattatori che in altri articoli abbiamo descritto, ho il sospetto che buona parte della schifezza sia riferibile a mamme, papà, nonni, zii, insomma a chi accompagna i più piccoli al parchetto.

Ora, sorvolando sul tragico aspetto di quanto fumare (e subire il fumo passivo) faccia male alla salute, imbrattare il prato in un luogo destinato ai bambini è almeno deprecabile, eppoi, mostrandosi nel fare una cosa sbagliata per la propria ed altrui salute e dannosa per l’ambiente, che messaggio si sta dando ai più piccoli?

Lascio a voi le conclusioni.

https://i1.wp.com/milano.repubblica.it/images/2012/12/20/135222769-a344b429-6ebe-4b43-babd-b5355b4f0ef8.jpg?w=1200&ssl=1

Molti comuni hanno emanato precise ordinanze di divieto di fumo nelle aree verdi e destinate ai bambini, un esempio da seguire e un consiglio all’amministrazione.

Ordinanze divieto di fumo nei parchi gioco.

P.

Di chi sarà la colpa?

Scuolabus aspettando l’ultimo atto

Il capogruppo scrive lettere, il dirigente risponde mostrando i muscoli e nascondendosi dietro le procedure, i cittadini non capiscono e il sindaco … come sempre tace e lascia fare.

Ma alla fine, quando raccoglieremo i cocci di chi sarà la colpa?

P.

A COSA SERVE LA POLITICA

“a cosa serve (a Brenna) la politica?”:  serve anche per verificare l’operato dei Dirigenti e  per richiedere ad essi – nel rispetto delle regole e senza essere i loro portavoce – tutti i chiarimenti attinenti le determinazioni da loro assunte.

E’ il caso della determinazione (la numero 40 del 28 maggio 2019 e pubblicata solo l’11 luglio 2019) che riguarda l’affidamento dell’incarico di autista dello scuolabus a un consorzio cooperativo.

Chiarimenti che ho chiesto per essere presi in esame e considerati ai fini della corretta predisposizione di tale determinazione.

Questo deve fare la politica in un Comune, in questo caso il nostro, che non deve MAI restare chiuso e, meno che meno, per “burocrazia”.

Graziano Ballabio

(consigliere comunale e Capogruppo di Insieme per Brenna)

A cosa serve (a Brenna) la Politica?

Cosa ce ne facciamo della politica quando ogni aspetto dell’amministrare la cosa pubblica può essere gestito da tecnici?

La recente querelle “scuolabus” è a mio avviso paradigmatica di come in molti casi la Politica abbia concesso il primato della decisione alla burocrazia.
Ci sono aspetti della gestione della cosa pubblica che devono essere eletti a principio cardine e guida delle decisioni. Sicurezza, garanzia, qualità, fiducia, sono alcuni di quei principi che non devono essere messi in secondo piano rispetto alla sterile burocrazia o peggio al demandare acriticamente a chi questi principi non considera primari.

Il primato della Politica insieme alla assunzione della responsabilità che comporta, con la coscienza dell’impossibilità di accontentare tutti, deve tornare ad essere lume dell’intenzione amministrativa altrimenti fatico a capire la necessità di democratiche elezioni.

P.

Quanto durerà?

Si sa, ci sarà sempre chi non avrà rispetto ma ci sarà sempre anche chi avrà la voglia di porre rimedio.

A.C. Brenna ha provveduto ancora una volta a ridare dignità ad un luogo pubblico, un luogo dì tutti.
Parte il conto alla rovescia per il prossimo scempio.

P.

I soliti idioti

Purtroppo qui non si parla di un film anche se un finale c’è: i cittadini devono subire ciclicamente lo scempio perpetrato dai soliti insopportabili sciocchi senza rispetto che, certi della loro impunità (alla faccia delle costosissime telecamere), fanno scempio della cosa pubblica.
Lo scenario è (tristemente) sempre lo stesso: la casetta sul piazzale della palestra comunale.

A meno di un metro dalla discarica creata dai decerebrati frequentatori fa bella mostra di sé un grande bidone della spazzatura, ma perché usarlo quando si può gettare tutto a terra?
Ne abbiamo già parlato molte volte, l’ultima qui.
Certo c’è chi da sempre pone rimedio (A.C. Brenna) ma c’è da chiedersi perché si debba costantemente sopportare questa situazione.
Da ultimo una domanda: considerando che i frequentatori (e gli imbrattatori) sono presumibilmente sempre gli stessi sorge naturalmente l’ipotesi che oltre che essere idioti siano amanti dello sguazzare nell’immondizia, insomma idioti e fetenti.

P.

Tre amigos, due versioni

La querelle scuolabus continua sulla carta stampata.
Sabato 3 Agosto sono infatti usciti due articoli sul tema, uno su “La provincia” ed uno su “Il Giornale di Cantù”. Il primo riportava dei virgolettati di Graziano Ballabio – Capogruppo di Insieme per Brenna e firmatario della lettera inviata al Segretario Comunale – mentre sul Giornale di Cantù i virgolettati sono attribuiti al Sindaco Vismara.
I due articoli di fatto presentano la questione in modo sostanzialmente difforme.

A rendere ancora più stridente la differenza di approccio è una frase in particolare, riportata tra virgolette sull’articolo del La Provincia, attribuita a Graziano Ballabio:

A leggere gli articoli c’è da chiedersi se il Sindaco Vismara o il capogruppo Ballabio siano parte del gruppo?

P.