Dopo 5 anni un nuovo cambio di passo?

Graziano Ballabio (capogruppo di “Insieme per Brenna”) scrive un articolo su queste pagine dal titolo “Al servizio di tutti“.
Ci sono, partendo dal titolo, alcuni punti di particolare interesse nelle sue parole sopratutto alla luce dell’appena terminato quinquennio di amministrazione di “insieme”.

Scrive Graziano:

Martedì 11 giugno […] ha preso avvio un mandato amministrativo che, il nostro gruppo, intende portare avanti al servizio, come sempre, di tutta la comunità brennese.
Un servizio che si intende […] partecipato e nella massima trasparenza.
[…] massima disponibilità all’ascolto e al confronto con tutti, a partire dalle sedi istituzionalmente preposte […].

Cinque anni fa l’esordio dell’amministrazione Vismara aveva il titolo “cambio di passo“, un cambio di passo che, di fatto, sanciva il distacco dal passato, dal passato rappresentato in prima persona da chi oggi è il capogruppo di chi lo voleva ai margini.
Quel “cambio di passo” si è concretizzato in cinque anni di assenza di ascolto, di rifiuto del confronto, di definizione di chi dimostrava dissenso quale nemico.

Insomma tutto il contrario delle promesse a firma Graziano Ballabio.

Un nuovo (?) cambio di passo dunque? staremo a vedere.

P.

Al servizio di tutti

Martedì 11 giugno in Consiglio comunale, con il solenne giuramento del Sindaco Paolo Vismara, ha preso avvio un mandato amministrativo che, il nostro gruppo, intende portare avanti al servizio, come sempre, di tutta la comunità brennese.

Un servizio che si intende esercitare, con impego e determinazione, in modo aperto, partecipato e nella massima trasparenza.

Impegno e determinazione che significano massima disponibilità all’ascolto e al confronto con tutti, a partire dalle sedi istituzionalmente preposte, nel rispetto dei ruoli democraticamente sanciti dal voto popolare, libero e democratico, dello scorso 26 maggio.

Graziano Ballabio

Capogruppo Consigliare di “Insieme per Brenna”

 

 

I brennesi non sono cristiani

o almeno la maggioranza dei brennesi non lo è, o almeno la maggioranza dei brennesi sedicenti cristiani è terribilmente ipocrita.

Qui di seguito i risultati delle elezioni europee dello scorso 26 Maggio. I numeri non lasciano spazio alle interpretazioni: 802 nostri concittadini approvano l’intolleranza, il razzismo, la xenofobia, la bestemmia, la violenza, la retorica becera, il populismo, la menzogna, l’uomo forte, insomma approvano Salvini che a partire da quel “primagliitaliani” è quanto di più lontano possa esistere dal messaggio cristiano.

Chiamarsi cristiano è per me un’impresa titanica al punto da non potermi definire tale solo e soltanto perché, da uomo, la ritengo irraggiungibile; l’ipocrisia è in agguato quando si prende un impegno e più è grande l’impegno più assordante è l’ipocrisia.
Dirsi cristiani comporta tuttavia quell’impegno, una responsabilità almeno di conoscenza e di rispetto della parola, perché la potenza del messaggio cristiano nasce dalla parola declinata nell’azione.

Su questo tema Papa Francesco si è più volte espresso.

“Quelle persone che vanno in chiesa, magari stanno tutto il giorno in chiesa, e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente.
Questo è uno scandalo: meglio che non vadano in chiesa. Meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani”.

Papa Francesco

Essere cristiani è dunque prima di tutto testimonianza e cosa testimoniare nell’azione, nei fatti, nei comportamenti lo dice a chiare lettere Gesù:

Voi avete udito che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico: Non resistere al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra, e se uno vuol farti causa per toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. E se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da’ a chi ti chiede, e non rifiutarti di dare a chi desidera qualcosa in prestito da te. Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Perché, se amate coloro che vi amano, che premio ne avrete? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli».

Matteo 5,38-48

Se non volete leggere ascoltate e decidete se smettere di essere ipocriti.

P.

Chiesetta di Sant Adriano: un nuovo altare.

La Chiesetta di Sant Adriano ha al suo interno un vecchio altare in legno “ereditato” dalla chiesa parrocchiale.
Io e l’Arch. Fiorenzo Consonni abbiamo provato ad immaginare un altare diverso. Ecco cosa ne è uscito.
N.B. il primo modello è dell’Arch. Giorgio Costanzo.

P.