Brenna anno zero

Lunedì 27 Maggio ore 12.00, tra qualche ora sapremo chi sarà il Sindaco di Brenna.

Quella svoltasi ieri non è stata un’elezione come le altre perché, chiunque sarà il vincitore, da domani qualcosa cambierà.

In caso di sconfitta “Noi Brenna” ed “Insieme per Brenna” non saranno più gli stessi. Il gruppo guidato da Nazzareno Cappelletti perderebbe certamente energia e difficilmente reggerebbe ad ulteriori cinque anni di minoranza. Lo storico gruppo che ha espresso il Sindaco Paolo Vismara riceverebbe in caso di sconfitta un chiaro mandato a cambiare e forse anch’esso non reggerebbe all’urto.
Un vecchio adagio dice che in politica ogni vuoto si riempie presto e sarà certamente così anche per Brenna.

Intanto aspettiamo lo spoglio che nel pomeriggio decreterà il futuro amministrativo del nostro paese.

P.

Settimana dell’ARTE 2019

Dal 23 al 26 Maggio torna la “Settimana dell’ARTE”.
Ormai giunta alla 13° edizione la tradizionale kermesse di arte musica e cultura dell’Associazione Brenna Cultura torna più ricca che mai.
Mostra di Pittura e merletto e …

Si inizia giovedì 23 alle ore 20.30 con l’apertura della mostra di pittura e merletto dove verrà offerta un’apericena in compagnia degli artisti ed a seguire il recital del cantautore brianzolo Francesco Magni.

Venerdì 24 Maggio dalle ore 20.30 gli allievi ed i maestri vi aspettano per provare a dipingere insieme.

Sabato 25 Maggio ore 21.30 il duo “Sò D’Acustica” in concerto, Antonio Galbiati e Mauro Clerici vi aspettano, con la partecipazione straordinaria di Frenkie.

Domenica 26 Maggio ore 15.30 in prima assoluta a Brenna la “Simpatyband” in concerto.
La Simpatyband è una band polistrumentale, di circa tredici elementi, composta da normo e diversamente abili.

Gli artisti e gli allievi vi invitano alla partecipazione:

Francesco Magni
Gli allievi del corso di pittura
Giovanna Angela – Maestra di Pizzo
Sò D’Acustica – Antonio Galbiati e Mauro Clerici
Simpatyband

Costi ingombranti

Il problema della raccolta dei rifiuti ingombranti è antico per il nostro paese, ne parlai la prima volta nel 2007 qui.

Quel problema non fu di fatto risolto fino a non molto tempo fa, e proprio l’amministrazione Vismara trovò il modo di dare una risposta ad una esigenza dei cittadini.

La risposta fu una convenzione con una associazione benefica e senza fini di lucro, una risposta che univa un servizio utile ad un’opera di beneficenza indiretta.

Per una serie di ragioni quella convenzione non è più possibile ed ora il servizio è stato affidato ad una azienda.

Cosa cambia? Cambiano i costi e cambiando l’esecutore del servizio cambia anche il senso sociale che aveva. Ma andiamo con ordine.

Con la convenzione con l’associazione benefica, il Comune sosteneva un costo di circa 2000€ annui, costo che veniva “spalmato” sui cittadini dentro la tassa rifiuti.

Con l’affidamento ad una azienda il costo sale a 6000€ annui.

Per concludere il quadro di presentazione va detto che il servizio lo scorso anno ha visto circa 90 istanze di richiesta di prelievo. Queste richieste arrivano da un numero molto piccolo di utenti (vado a memoria): circa 30.

Possiamo perciò dire che il costo (spalmato su tutti i cittadini) è riconducibile ad un servizio offerto a 30 persone.
Non entro volutamente nel merito della gestione del servizio che vedeva coinvolti consiglieri comunali come “volontari”.

Con il triplicare del costo del servizio, a mio avviso, la preponderanza dell’aspetto sociale (il beneficio per l’associazione) che consentiva lo spalmare la spesa di un servizio per pochi su tutta la cittadinanza svanisce come neve al sole.

La raccolta degli ingombranti non è un servizio fondamentale ed imprescindibile e se ha un costo questo dovrebbe essere sostenuto (a mio avviso) da chi ne usufruisce. Ovviamente l’amministrazione comunale può sempre intervenire “offrendo” il servizio in modo gratuito (distribuendo la spesa sulla cittadinanza) per chi non si trova nelle condizioni di pagare attraverso i soliti e ben noti strumenti a sua disposizione (ISEE, servizi socieli, ecc.)
Se poi consideriamo che, sull’esperienza del passato, i reali utilizzatori del servizio sono una minoranza assoluta diventa chiara l’incongruenza della totale gratuità.

Un’ultima osservazione va fatta sulla comunicazione un po’ forzata dell’amministrazione per pubblicizzare il servizio, eccola:

Una “piccola” bugia, ma pur sempre bugia.

P.

Gli amministratori, l’incompetenza ed il principio di Peter.

Alla fine della serata – “Noi Brenna” incontra le associazioni -, come in molte di queste occasioni, si sono formati dei capannelli di persone che discutevano su argomenti stimolati dalla serata. Uno di questi capannelli era composto da alcune persone che hanno la mia stima. Mi sono avvicinato ed ho colto una delle astanti nel concludere una frase con queste parole:

… certo il gruppo di minoranza non è preparato ad amministrare pertanto dobbiamo aspettarci, in caso di loro vittoria, un po’ di rodaggio nell’amministrazione.”

Un’altra componente del capannello ha subito risposto:

“Certo però che peggio degli attuali amministratori non è possibile!”

Questa ultima frase mi ha ricordato una mia antica lettura di psicologia: il principio descritto dallo psicologo canadese Laurence J. Peter.

In breve tale principio recita così:

“In una gerarchia, ogni dipendente tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza”.

Sono intervenuto nella discussione ed ho fatto notare che la prima obiezione (l’ipotetica impreparazione) non poteva essere presa in considerazione perché sulla scorta di quel ragionamento nessuna alternanza sarebbe mai possibile.

Ma torniamo al principio di Peter.

Un bravo impiegato non è detto che sarà un bravo dirigente, un bravo avvocato non è detto che sarà un bravo magistrato, un bravo ingegnere non è detto che sarà un bravo coordinatore così come un bravo geometra non è detto che sarà un bravo direttore dei lavori. Insomma, nella normale esperienza di tutti noi, spesso, abbiamo avuto a che fare con il principio di Peter.
Ma questo principio non è una legge, anzi, trova la sua conferma solo ex post, e dunque solo alla prova dei fatti si può decidere se (estendendo il discorso ai nostri amministratori) tale principio ha trovato applicazione. Dunque, tornando alla conversazione da cui siamo partiti possiamo dire che l’esperienza ha dato applicazione al principio di Peter che per ovvia mancanza di controprova non può essere declinato su chi non ha dimostrato la sua possibile incompetenza.

La conclusione è tanto banale quanto ovvia, la vecchia via è la certezza del massimo livello di incompetenza mentre la nuova può esserlo solo in potenza. Un chiaro caso in cui un noto proverbio non dice la verità, meglio dunque preferire la via nuova alla vecchia, almeno stando a Laurence J. Peter ed io concordo con lui.

P.

Numeri e Voto

1813 sono gli elettori iscritti a votare, per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale, il prossimo 26 maggio.




Nel 2014 gli elettori iscritti a votare erano 1749. Quindi, questa volta, avremo 64 elettori in più.

La partecipazione al voto, il 25 maggio 2014, era stata pari al 79,87%.

In totale avevano votato in 1397 (79,87%) di cui 1363 voti validi (di cui 701 voti a Vismara e 662 a Cappelletti). I voti non validi sono stati 34 di cui 16 schede bianche e 18 schede nulle.

Applicando la stessa percentuale di partecipazione al voto di 5 anni (79,87%) avremo un numero di votanti pari a 1448. Se togliamo lo stesso numero di voti non validi di cinque anni fa (34) si avrebbero 1414 espressioni di voto utili.

Vince, in questa ipotesi, il candidato che tocca quota 708, nel 2014 tale quota era pari a 683.

Graziano Ballabio