Videosorveglianza? Noi la facciamo ad minchiam

E forse il Sindaco rischia la galera.

Il tema della videosorveglianza a Brenna è divenuto in questi giorni molto dibattuto. La discussione è scaturita dall’ennesima denuncia del poco rispetto che alcuni nostri concittadini hanno della cosa pubblica (link, link).

Prima il Sindaco Vismara (sulle pagine de “La Provincia”), poi il neo-candidato Graziano Ballabio (nei commenti su agorabrenna.it) appellandosi l’uno alla privacy, l’altro al “Regolamento comunale sulla videosorveglianza“, hanno eretto un muro di silenzio sulla questione.

Proprio il regolamento e la privacy sono il tema di queste righe perché Sindaco e neo-candidato a ciò appellandosi rischiano di “farsi male”.

Il regolamento (approvato dal Consiglio Comunale il 26/07/2016) entrato in vigore più di due anni prima dall’entrata in funzione delle telecamere, è composto da 24 articoli. Io li ho letti tutti.
Dubito che il Sindaco, il neo-candidato e probabilmente anche il Comandate della Polizia Locale abbiano fatto lo stesso.

Cominciamo con il rispondere alle obiezioni del neo-candidato Graziano Ballabio che nel suo commento su agorabrenna.it così scrive:

[…] A questo regolamento tutti si devono attenere, compreso il Sindaco

a lui rispondo citando l’Art. 2, comma 1, lettera d. del regolamento di cui sopra che così recita:

per “titolare”, [si intende] l’Ente Comune di Brenna, nella persona del Sindaco cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali;

Ma lo ammetto sono sofismi.
La ciccia, la cosa più interessante (che dimostra quanto tutta la brigata sia probabilmente composta da dilettanti o almeno da poco attenti) sta nella non applicazione del regolamento stesso proprio riguardo alla tanto sbandierata privacy.

Ecco l’articolo 13 del regolamento:

Avete letto bene?
Il Comune affigge, il Comune si obbliga a comunicare ….. ???
Il Comune non ha affisso e non ha comunicato nulla e le telecamere, a detta del Sindaco:

Ah, un ultimo dettaglio, il disatteso art. 13 del regolamento fa riferimento ad una legge abrogata!!!!!!!!!!!.
Che sia il frutto delle magie del copia&incolla?

E da ultimo un avvertimenti al Sindaco, che lo ricordo è il titolare (e quindi responsabile) del trattamento dei dati soggetti a privacy , circa i rischi che corre per la violazione della nuova legge sulla privacy (GDPR) in merito alla mancata esposizione di cartelli e comunicazione ai cittadini:

[…] prevede sanzioni fino a 20.000.000 di euro – o fino al 4% del fatturato mondiale annuo dell’esercizio precedente.

Sono un sacco di cambiali.

P.

E niente. Il Sindaco non ce lo vuole far vedere

Il Sindaco Vismara affida alle colonne de “La Provincia” la risposta alla richiesta di pubblicazione del video che immortalerebbe i responsabili dello scempio sul piazzale della palestra comunale.


Qualche doverosa precisazione. Intanto nessuno ha mai parlato di reati, sulla questione dell’eventuale vincolo della privacy se fossi nei panni del Sindaco ci andrei cauto e in uno dei prossimi articoli vi spiegherò il perché.

Io sono certo che le telecamere funzionano anche perché già in precedenza lo stesso Sindaco Vismara aveva dichiarato che così è, quindi non si lasci andare il primo cittadino a processi alle intenzioni che puzzano di pregiudizio e prevenzione.

La pubblicazione del video, anche eventualmente proteggendo la privacy oscurando volti e targhe, avrebbe avuto un potente effetto deterrente sugli eventuali nuovo devastatori. Ancora una volta si preferisce lavare i panni in famiglia, anche se per stessa ammissione dell’amministratore il “lavaggio” non ha sortito in passato grandi effetti.

Un’ultima osservazione:

hQuando uno è deciso!
Rinnovo dunque l’hashtag: #Vismara_esci_il_video

P.

Un grande vecchio e un pumat

In questi giorni rivedo passeggiare per Brenna un “grande vecchio”, mi sono spesso intrattenuto piacevolmente con lui scambiando opinioni e qualche battuta. Gli voglio dedicare questa fotografia che scattai qualche anno fa, con quello sguardo che sembra dire: “se set adré a fa?”.

Bentornato Nino.

P.

Caro Sindaco faccelo vedere

Il video delle telecamere della palestra comunale.

Questo il triste spettacolo che alle 8:30 di questa mattina (venerdì 26.04.19) si poteva ammirare alla casetta all’ingresso del “campetto” sul piazzale della palestra comunale.

Purtroppo non è una novità (ne avevamo già parlato qui). A.C. Brenna ci ha sempre messo una pezza sistemando il praticamente quotidiano macello. Ma è sopportabile tutto questo?

Ora ci sono le telecamere, bene ed allora il Sindaco ci mostri il filmato così che si possano vedere le facce dei dementi che con un cestino a 20 cm. non trovano di meglio da fare che dimostrare la loro idiozia combinando il quotidiano scempio.

Pubblico scempio merita pubblico ludibrio, si pubblichi allora il video se video esiste e si dimostri che le telecamere a qualcosa servono.

#Vismara_esci_il_video

P.

Candi no, candi si, Candido

Durante la presentazione della lista dei candidati e del programma elettorale di “Insieme per Brenna” ha destato scalpore (insieme e quella di Graziano Ballabio) la candidatura del pluridimissionario vicesindaco Spinelli che negli ultimi mesi aveva ripetuto (non sollecitato) fino allo sfinimento la sua intenzione di non ricandidarsi.
Per carità lecito cambiare idea tuttavia va registrato che nessuno ha mai obbligato l’h24 alle sue dichiarazioni di abbandono. Poteva semplicemente tacere e mantenere (qualunque fosse stata la sua decisione) un po’ di coerenza.
Se fossi un suo elettore gli chiederei se le perentorie dichiarazioni di volontà espresse durante la serata di presentazione valgono quanto le molteplici espressioni di abbandono, perché si sa, cambiare idea è lecito e forse non ha finito di sfogliare la Margherita.

Ma forse come dicono a Roma … stava a scherzaaa.

P.

Spin doctor de noantri

Viviamo nel mondo della comunicazione e benché sia opportuno badare alla sostanza i tempi impongono una certa cura anche della forma. Per questa ragione sempre più spesso ci si affida ad esperti, i cosiddetti spin doctors. Io non so chi se esista (o chi ne faccia le veci) uno spin doctor per il gruppo “Insieme per Brenna” ma se c’è non pagatelo o cambiatelo.

A commento del volantino per la presentazione del gruppo e del programma elettorale sulla pagina ufficiale del gruppo compare il seguente testo

Sono certo ci fossero le migliori intenzioni tuttavia la frase può essere letta in vari modi e a voler essere cattivelli potrebbe suonare così:

Venite a vederci bene in faccia ed ascoltate bene il programma così, visti i disastri che abbiamo combinato negli ultimi 5 anni, potrete votare le Persone Giuste per governare, ovvero gli altri.

Ma anche non voler essere cattivelli e volendo leggere quella frase in positivo traspare una arroganza non comune. Si lasci giudicare ai cittadini quali saranno le Persone Giuste per governare perché, lo ricordo, chi si candida si sottomette al giudizio.

Ma forse l’estensore del testo aveva ancora in mente il suo brennese tipo, il tafazzi brennese:

Mi rivolgo ai responsabili della comunicazione di “Insieme per Brenna”, l’ho già scritto, i brennesi sono meglio di come li immaginate. Ed allora un consiglio allo spin doctor de noantri che vi siete scelto, ripigliati.

P.

Che fisica!

Mercoledì 10 Aprile io e Tommaso Corti abbiamo tenuto una “lezione” di fisica ai ragazzi della 4° e 5° elementare della scuola F. Casati di Brenna.

La collaborazione tra me e Tommaso è un tassello della collaborazione tra ABC (Associazione Brenna Cultura) e Noi Brenna, collaborazione che ha generato tutti gli eventi del ciclo “Apertamente”.

Non è la prima volta che io e Tommaso teniamo “lezioni” nelle scuole e con orgoglio possiamo dire che non è la prima volta che una di queste lezioni è stata tenuta nella scuola del nostro paese.
Capirete che parlare di scienza a casa nostra, ai figli dei nostri amici e conoscenti, nella nostra scuola, non ha prezzo; anche e sopratutto nel vedere la gioia negli occhi stupiti di una moltitudine di ragazzi che ti fissano increduli, gli occhi degli stessi ragazzi che per strada ti fermano dicendoti: “ma sei tu che sei venuto a scuola a fare gli esperimenti?”

La scuola è, a mio avviso, il tempio della cultura e come tutti i templi ha i suoi ministri; grazie dunque alle insegnanti che hanno creduto nella opportunità di parlare di scienza, di provare a stupire e divertire insegnando qualcosa.

Con grande umiltà voglio (vogliamo) ringraziare il corpo insegnante per questa splendida opportunità ma il vero ringraziamento lo dobbiamo ai ragazzi ed alle ragazze della nostra scuola che hanno dimostrato con il loro stupore e coinvolgimento quanto bello è dare gioia.

P. & T.

Noi Brenna e il PGT: tre SI e due NO

 

il primo SI , in Consiglio comunale, all”istituzione della Commissione speciale di studio della variante generale al piano di governo del territorio e il secondo SI all’approvazione del documento di sintesi  il cui incipit è sotto riportato:

Un documento di sintesi, sottoscritto in calce da tutti i componenti – tra cui Nazzareno Cappelletti e Stefano Cappelletti di noi Brenna – che dimostra non solo il loro coinvolgimento nei lavori preparatori della variante ma anche che il rapporto di forza tra maggioranza e minoranza (5 a 2) non ha per nulla influito sulle determinazioni assunte, in modo UNANIME, al termine dei lavori della Commissione stessa.

Questo va detto per sottolineare il coinvolgimento di tutte le componenti consiliari nella fase di predisposizione della variante di piano (qui sotto le firme).

E la minoranza, che poi ha votato un primo NO al piano in prima adozione, detto SI , per la terza volta, all’accoglimento delle osservazioni presentate dai privati, salvo poi mentire se stessa votando una seconda volta  NO all’intero piano nel voto finale , non può dire, come ha dichiarato Cappelletti durante la kermesse elettorale organizzata dal suo gruppo ,di essere stati esclusi dalla fase di preparazione e di studio della variante al PGT.

Graziano Ballabio