Agnello o lupo?

L’arcivescovo Mario Delpini verrà accolto domenica 31 Marzo con tutti gli onori nella nostra comunità, ma siamo certi meriti questi onori?

La questione è di quelle sporche, un po’ schifose, una questione di pedofilia; troppo spesso presente nella chiesa.
Mario Delpini era Vicario di zona al tempo in cui Don Mauro Galli ha abusato sessualmente di un quindicenne. Per questo abuso Don Mauro Galli è stata condannato a 6 anni e 4 mesi di carcere.

Era il Dicembre 2011 e Mario Delpini appresa la notizia dell’allora presunto abuso decide di spostare l’accolito da Rozzano, dove si occupava dei ragazzi dell’oratorio (!!!), alla parrocchia di Legnano per ….. occuparsi di pastorale giovanile.

HA MANDATO UN LUPO TRA GLI AGNELLI.

Quali sono le responsabilità di Mario Delpini? Tutte morali e a mio avviso gravissime; per sua stessa ammissione:

Anche l’allora suo superiore Angelo Scola in una lettera alla famiglia del ragazzo vittima dell’abuso verga nero su bianco le responsabilità di Delpini.

Molti aspetti sono ancora poco chiari, ad esempio chi abbia pagato le spese processuali del pedofilo prete e da dove vengano i 100.000 euro di risarcimento alla famiglia

Quanta indulgenza ci sarà ancora per chi “difende” chi commette ignobili atti? Quanti baciamano ci saranno (anche a Brenna) su mani non immacolate?

Una volta volta Papa Giovanni Paolo II disse “Non abbiate paura!. Ecco, non abbiate paura di rifiutare onore a chi non ne merita, non abbiate paura di chiedere conto, non abbiate paura o almeno non siate ipocriti e state a casa.

Spero che la mancata nomina a Cardinale di Delpini sia un “non ho paura” di papa Francesco, spero.

P.

Servizio prelievi? Bene ma non benissimo

Dal prossimo 6 Aprile grazie alla convenzione tra il Comune di Brenna e la società “Laboratorio Analisi Mediche Alfa” sarà attivo il servizio prelievi presso l’ambulatorio medico dietro il municipio.

Risultati immagini per servizio prelievi

Versione corta: la Giunta Vismara ha dimostrato ancora di non essere all’altezza.

Versione lunga: continua a leggere.

La notizia apparsa sul sito istituzionale del Comune e pubblicizzata in prima persona dall’Assessore Ballabio tramite i canali social è stata accolta con favore da molti, bene dunque: al via un nuovo servizio al cittadino.

Bene? Be’, bene, ma non benissimo.

Ho sempre pensato che ogni azione di un amministratore dovrebbe essere ponderata, analizzata, discussa, criticata, validata ed infine solo se uscita indenne da questo vaglio essere messa in pratica, aggiungo che (sempre a mio avviso) l’applicazione del “Rasoio di Occam” è spesso una metodologia di approccio (almeno in principio) da tenere in conto; banalizzando – spesso – semplice è meglio che complicato.

Nel caso di specie non credo sia stato seguito questo metodo.

L’intento è ovviamente nobile: “avvicinare” un servizio ai cittadini con in mente in particolare l’utenza definibile “debole”.
Cosa c’è dunque che non va? Partiamo dal volantino allegato alla notizia dell’apertura:

C’è tutta una parte commerciale del volantino che non ci interessa, la sostanza è che a partire da sabato 6 Aprile dalle 7.30 alle 9.00 si potrà andare nel rinnovato ambulatorio di Brenna per i prelievi degli esami di laboratorio. Molto interessante è in particolare la parte che riguarda il prelievo a domicilio. Il sabato (lo stesso giorno di apertura del centro prelievi dunque) sarà offerto un servizio a domicilio al costo di 15€.

Andiamo a vedere il sito del “Laboratorio Analisi Mediche Alfa” che svolgerà il servizio in convenzione con il Comune:

Già è curioso che il servizio proposto sul sito della società (a parità di costo) sia migliore (dal lunedì al venerdì) rispetto a quello offerto nel nostro comune (solo il sabato), ma ad attirare la mia attenzione è piuttosto la possibilità di averlo (pur con una piccola maggiorazione) anche se non esiste un punto prelievi sul nostro territorio.

Ma andiamo con ordine.

Perché l’amministrazione Vismara ha ritenuto opportuno aprire un centro prelievi sul territorio? La risposta più ovvia è per agevolare chi non ha o non può usare l’auto, magari le persone anziane così da consentire, raggiungendolo a piedi, l’accesso a questo importante servizio.

E chi abita a Pozzolo? e chi abita a Olgelasca? Se deve usare comunque l’auto non fa molta differenza andare ad Arosio, Alzate, Inverigo, Cantù; tutti luoghi provvisti di centri prelievo.
Ok ma almeno per quelli di Brenna sarà un vantaggio? Certo ma a quale costo?

CIRCA 31.000 €

Insomma (come al solito) si è data una risposta sbagliata ad un problema giusto. Si è data una risposta non pensata, non ponderata, improvvisata, da dilettanti, di fatto in linea con tutte le scelte fatte dall’amministrazione Vismara.

Nelle mie ricerche (felice di essere smentito) non ho trovato altri casi in cui una amministrazione comunale allestisce a proprie (dei cittadini) spese un ambulatorio per poi consegnarlo a costo zero ad una società privata che fa profitti utilizzando l’infrastruttura.

Sento già il coro dei giannizzeri difensori della giunta gridare “solo critiche, quali alternative????”.

Intanto, come ho scritto poco sopra, il problema andava analizzato per capire, nell’intento di agevolare “l’utenza debole“, chi fosse il vero destinatario del servizio. La stragrande maggioranza dei brennesi non ha alcuna difficoltà a recarsi ad Alzate o in un paese limitrofo dove già esiste un centro prelievi, discorso diverso per anziani o disabili. Con la cifra spesa si poteva concordare un costo calmierato, se non addirittura gratuito (in base all’ISEE) per il prelievo a domicilio, magari con un occhio di riguardo agli over 65 o a chi avesse manifeste difficoltà, si poteva optare per un servizio di trasporto presso uno dei centri prelievo nelle vicinanze, si poteva organizzare in house il servizio di prelievo a domicilio.
Tutte opzioni con costi calibrati alla reale esigenza. Ma si è scelto di usare un cannone per sparare ad una farfalla.

Il prelievo c’è già stato, ma dalle tasche dei brennesi, ancora.

P.

Impunità garantita?

Abbiamo spesso documentato (link, link) come a Brenna le infrazioni al codice della strada siano di fatto consentite da una manifesta impunità garantita dalla assenza di sanzioni. Divieti di sosta, manovre sconsiderate, insomma a Brenna si può tranquillamente fare il proprio comodo (anche a rischio della salute altrui) tanto non succede nulla.

In un recente articolo comparso su “La Provincia” il sindaco Vismara, parlando della “sperimentanda” viabilità nel centro di Brenna afferma con energia il contrario.

Per tre volte nell’articolo il Sindaco afferma che il rischio di essere multati a Brenna è concreto; sarà vero? L’ho chiesto direttamente a lui:

Trentacinque multe in un anno su tutto il territorio brennese?
Delle due l’uno o siamo un popolo di ligi alle regole (e così non sembra) o il “rischio” di prendere una multa a Brenna è veramente trascurabile.
Ora sarei curioso di sapere a cosa si riferiscono quelle 35 multe perché ho il sospetto che la maggior parte non siano relative a illeciti “di guida” ma amministrativi.

Scriverò al comandante dei vigili per avere lumi.

P.

Insieme per sempre?

Le recenti dichiarazioni, domande ed articoli di Graziano Ballabio lasciano pensare ad uno strappo con il gruppo da lui fondato: “Insieme per Brenna“.

L’uomo forte tra i Ballabio sembra dunque essere quello femmina ed allora è lecito pensare ad una serrata di ranghi nell’attuale gruppo e dunque, oltre al già ricandidato sindaco, è possibile immaginare altre conferme: rivedremo ancora in corsa l’assessora alla viabilità lenta con il suo ipertricotico e zainato scudiero così come il pluridimissionario assessore h.24 magari con l’aggiunta di qualche vecchio arnese o l’ennesimo yes-man telecomandato; staremo a vedere.

La questione dell’ipotetico strappo resta.

Ho definito l’attuale gruppo di maggioranza degli “scappati di casa” perché la casa (politica) era quella che si chiamava “Popolari e Democratici Insieme per Brenna” poi divenuta “Insieme per Brenna“, casa che loro (seppur avvertiti per tempo) hanno rinnegato divendo nei fatti degli scappati di casa.
Buona parte della responsabilità è certamente di Graziano Ballabio, di Andrea Colombo, di Fabio Citterio ed in misura minore di Mattia Casati che quella casa hanno edificato e fatto crescere. Ed allora quel simbolo non può più rappresentare chi ha scelto una nuova casa. Se accadrà, agli elettori andrà spiegato come si possa stare insieme nel dissenso.

Ma forse la “real politic” farà in modo che sia Insieme per Sempre.

P.

Serata “Insieme per Brenna” del 6 Marzo 2019: il video.

Il 6 Marzo scorso presso la sala civica il gruppo consigliare “Insieme per Brenna” ha tenuto un incontro pubblico per illustrare il lavoro svolto nel quinquennio di amministrazione oltre a confermare la candidatura di Paolo Vismara alla carica di Sindaco per le prossime elezioni amministrative.
Di seguito il video della serata:

Un simbolo, la sua storia

di Graziano Ballabio.

La storia dei popolari e dei democratici brennesi di “Insieme per Brenna” ha inizio nel 1995 “nella continuità di quanto portato avanti , con impegno e competenza, dagli uomini e dalle donne che, per tanti anni, sono stati eletti nelle file della Democrazia Cristiana brennese ..” praticamente dalla Liberazione (25 aprile 1945) in poi.

Questi i nomi delle persone che il 23 aprile 1995 si sono presentati agli elettori brennesi: Graziano Ballabio, candidato alla carica di Sindaco e Ballabio Alice, Ballabio Franco, Ballabio Gino, Casati Mattia, Citterio Fabio, Colombo Andrea, Colombo Vittoria, Corti Angelo, Gentile Gianluca, Limonta Laura, Proserpio Fabrizio e Ratti Ulisse. candidati alla carica di Consigliere comunale.

Dopo quel 23 aprile 1995 il gruppo civico di Insieme ha proseguito nel proprio impegno, sempre sostenuto da un largo consenso popolare, con le Giunte guidate prima da Ballabio , poi da Colombo e, a seguire, Vismara, attuale Sindaco e candidato alla medesima carica alle prossime elezioni comunali.

Sono passati quasi 25 anni da quel 1995 ma la storia rimane, intatta, dentro la realtà viva di una comunità, la nostra, per la quale il gruppo civico di Insieme ha sempre operato, con dedizione e spirito di servizio.

Una storia che deve continuare, pur rinnovandosi, anche per il futuro.

Graziano Ballabio