Consiglio Comunale del 14 Dicembre 2018: il video

Venerdì 14 Dicembre 2018 si è tenuto il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

Ricevo con preghiera di pubblicazione dal Capogruppo di minoranza la dichiarazione di voto espressa al punto 3.

Resto a disposizione del gruppo di maggioranza qualora volesse allegare documenti al presente articolo.

P.

Una bella persona

Il 7 Dicembre 2018 è un giorno che ho segnato sul mio calendario delle cose belle, nel primo pomeriggio di un venerdì di tiepido autunno ho speso con immensa gioia circa 40 minuti della mia vita ascoltando (per sua iniziativa, ed è un ulteriore valore aggiunto) una bella persona.

Qualche tempo prima del felice venerdì fui contattato via FB dalla persona in questione con la richiesta (dal tono accorato) di un incontro. I rispettivi impegni fecero passare alcuni giorni. In quei giorni, non lo nego, spesso mi sono chiesto la ragione della (per me non comune) richiesta ed onestamente le ragioni alla fine mi hanno un po’ sorpreso.

Già conoscevo, seppure in modo superficiale, la persona e per alcune ragioni aveva la mia stima mista ad una punta di invidia per una sua caratteristica capacità, quella di scrivere in modo splendido. Annovero la persona tra i miei attenti lettori e spesso è in disaccordo con me.

Ha esordito con: “tu sei una persona intelligente …” le ho risposto di essere lusingato, ed ha proseguito con “… è solo che esci fuori così antipatico, perché? è un peccato“.

Ne è seguita una lunga e spero sincera chiacchierata dove ognuno dei due ha concesso all’altro le proprie riflessioni, mostrando qualche propria debolezza e qualche umana conquista.
Non vi dirò i dettagli, resteranno un personale ricordo, ho tuttavia voluto raccontare questa cosa per condividere il piacere che ho provano nello scoprire che in un mondo sospettoso e rancoroso ci sono ancora persone in grado di sorprendere, persone curiose ed inquiete, persone che hanno voglia di confortarsi non lasciandosi sopraffare dai preconcetti, persone che non temono di riflettere sull’altro e su di sé; insomma belle persone.

P.

Perego di qua e Perego di là

Con l’introduzione della “sperimentale” viabilità nel comparto di via Roma, l’ex tranquilla via Trento è di fatto divenuta l’unica via d’uscita per la parte sud del comparto ed in questa nuova veste si fa evidente un problema di sicurezza che, sebbene già esistente, guadagna il grado di urgenza.

Il cadente rudere nella foto è il lato in affaccio su via Trento della “Corte Perego”. Il lato sud della corte guarda via Mazzini (Castello) e su quella via (molto meno frequentata) da tempo occupano la carraggiata opere di messa in sicurezza, ne abbiamo parlato qui.

Mi pare evidente sia dunque urgente la messa in sicurezza anche di via Trento con opere simili a quelle di via Mazzini (presenti dal Marzo 2017), almeno fintanto che la proprietà prenda (o venga obbligata a prendere) provvedimenti definitivi.

Elaborazione grafica

Se consideriamo poi che la zona pericolante è utilizzata dai residenti come area di parcheggio risulta ancora più evidente l’estrema necessità di intervento.

Da ultimo ricordiamo che per via Mazzini il Comune incassa una discreta somma per l’occupazione di suolo pubblico, aggiungendo una nuova quota per via Trento l’amministrazione potrebbe contare su un tesoretto per nuove mirabolanti sperimentazioni viabilistiche.

P.

Confronti ex post

Ovvero prima faccio poi ti chiedo.

L’amministrazione comunale invita la cittadinanza per confronti ed opinioni sul tema della modifica “sperimentale” della viabilità. Così recita l’immagine qui sopra che è stata condivisa sulle pagine Facebook del gruppo “Insieme per Brenna“, del sindaco Vismara, del vicesindaco Spinelli, dell’assessore Ballabio, di alcuni consiglieri e sul seguitissimo gruppo “Sei di Brenna se“:

Curiosamente però non v’è traccia dell’avviso su sito istituzionale del comune di Brenna eppure nella locandina fa bella mostra il cartiglio con nome e logo del Comune. Evidentemente FB deve essere stato eletto come organo ufficiale di informazione istituzionale.

Superata la stranezza relativa al canale di informazione resta la perplessità sul metodo: prima si realizza un progetto (ma esiste un progetto?) poi si chiedono un confronto e opinioni ai fruitori?

P.

Rompete le balle al Sindaco!

Ma non a Paolo Vismara!

Questa mattina (Domenica) facendo colazione in uno dei bar di Brenna ho notato Paolo Vismara con famiglia seduto ad un tavolino, faceva colazione. Attorno a lui si sono alternati alcuni concittadini incalzandolo (immagino sul tema della viabilità) e la cosa è proseguita anche fuori dal locale.

Be’ la mia opinione è che non si debbano “rompere le balle” a Paolo Vismara che con moglie e figlio cerca di godersi la colazione. Si dovrebbero invece “rompere le balle” al Sindaco e quindi farlo nelle occasioni in cui la persona riveste quel ruolo.

Questa distinzione è a mio avviso obbligatoria ed andrebbe ricordata anche ad alcuni membri dell’amministrazione. Ricordo il vicesindaco Spinelli definirsi presente h24: una gigantesca sciocchezza.

L’impegno politico non può e non deve essere confuso con la vita privata, il tempo e la disponibilità che (volontariamente certo) sono messi sul piatto da chi si dedica all’amministrazione non devono essere a disposizione indiscriminata di tutti così come non si può concepire o richiedere una disponibilità illimitata.
Solo distinguendo tra persona e ruolo si può parlare di vera democrazia per poter avere la serenità di giudicare l’operato nel ruolo.

Rompete dunque (vi esorto) le balle al Sindaco ma lasciate in pace Paolo Vismara.

P.

Non credete ad una parola di quello che scrivo.

Da ormai più di  12 anni scrivo del nostro paese, spesso sono stato accusato (a seconda dei casi ed a seconda di chi sentiva chiamato in causa) di non essere obiettivo. Personalmente credo che nessuno possa essere obiettivo anche solo per il fatto di esprimere il proprio pensiero. L’esortazione ad essere obiettivo ricorda molto l’improbabile locuzione: “sii te stesso, sii naturale“; insomma frasi completamente prive di senso. Ma il nostro non è il tempo del senso e della razionalità, è il tempo delle emozioni, della pancia e (purtroppo) del sentito dire.

Ed allora chi mi vuole leggere non CREDA AD UNA PAROLA DI QUELLO CHE SCRIVO.

Quando nei miei articoli denuncio qualcosa cerco sempre di allegare i documenti che sono alla base delle mie riflessioni , ecco il punto: le MIE riflessioni ed in quanto MIE inevitabilmente di parte ma i documenti, le immagini, sono di fatto obiettivi ed allora ripeto non credete ad una parola di quello che scrivo ma andate a leggere i documenti, verificate le informazioni, siate spietatamente critici magari partendo proprio dalle mie parole.

P.