Ciclopedonale un ciufolo!

I nostri amministratori sembrano un po’ confusi, oppure ci fanno, o hanno bisogno di un ripassino di italiano.

Sull’ultimo numero di “Insieme per l’informazione” (il periodico del gruppo di maggioranza) compare una foto:

La didascalia parla di “tratto ciclopedonale“. Questo termine pare essere molto amato dai nostri amministratori tant’è che lo utilizzano spessissimo e quasi sempre a sproposito, o forse non ne conoscono il significato altrimenti non si spiegherebbe quello che sto per descrivere.

La delibera di giunta n. 69 parla di “sistema PEDONALE di via Olgelasca ” salvo poi allegare dei documenti che nel titolo recano la dicitura “Ciclabile…

E quando andiamo a vedere il primo allegato la ciclabile ritorna magicamente pedonale:

Ma non per molto, infatti leggendo il testo inizia una vera giostra

proseguendo con il secondo allegato (il computo metrico) il balletto dei nomi si fa serrato, torna la dicitura pedonale ma solo per poco :

Insomma questa benedetta strisciolina d’asfalto è una marciapiede, una ciclabile o entrambe? Di certo non lo sanno il Sindaco ed i suoi assessori o forse lo sa Regione Lombardia visto che ha concesso un contributo anche se ancora non è chiaro in base a quale dicitura lo ha fatto.

Dormite tranquilli, velo dico io:

È UN MARCIAPIEDE

e per cortesia smettetela di giocare con la verità.

Link:  http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=223
Link: http://www.bosettiegatti.eu/info/circolari/lombardia/1999_47207_DGR_manuale_piste_ciclabili.pdf

Poi certo si possono usare parole in libertà ma da una amministrazione che ha fatto della viabilità lenta un vanto mi aspetterei un po’ più di onestà intellettuale oltre che di preparazione.

P.

Cosa resterà di …”Insieme per Brenna”.

A commento di un mio “StrilloFiorenzo Consonni posta una lucidissima disamina del gruppo che, senza soluzione di continuità, di fatto governa Brenna dall’uscita di scena di Don Ercole Perego.

Tutto da leggere, eccolo:

Una lista civica è un’associazione, un movimento d’opinione, di fatto un partito politico locale, autonomo rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che mira ad affrontare e risolvere problemi locali.
A capo della lista/partito politico solitamente il fondatore, oppure un leader riconosciuto, che ne detta o traccia la linea politica, che espone le finalità, gli obbiettivi che raccoglie i consensi, i dubbi, le proposte, le critiche, fino a trovare la sintesi e l’assenso unanime di tutto il resto del gruppo.
Solitamente il capogruppo è il candidato sindaco che in sostanza è colui che poi si porta tutte le responsabilità del mandato.
Tutto questo sopra descritto è la TEORIA.

La prima domanda che ci si pone è la seguente:
Chi è il leader di questa lista? il Fondatore oppure il Candidato sindaco?

1) Un partito solitamente è aperto a tutti i simpatizzanti, a coloro che ne condividono la linea politica che vogliono impegnarsi, portare il proprio contributo, le proprie idee, i propri suggerimenti (non è, e salvo grandi “mea culpa” non sarà il nostro caso).

2) Se una persona vuole mantenere il controllo indiscusso, sceglie personalmente e attentamente coloro che ne devono fare parte, ne valuta le capacità ma soprattutto il grado di fedeltà’ e eventuali pericoli derivanti anche di una pur minima dissidenza (quali rocambolesche strategie di votazioni per eliminarli una volta entrati nel gruppo). Vengono chiamati “YESMEN”, o “signorsì”, persone cioè che seguono e difendono fedelmente le idee del loro capo senza mai causare problemi, ostacoli, senza controbattere, senza mai pubblicamente dimostrare la pur minima avversità o contrarietà’ a qualsiasi provvedimento.
Nel caso di quest’ultimo modo di procedere, si ha il vantaggio della coerenza politica, di una grande forza indiscussa decisionale, ma il difetto di non ammettere mai un errore, essere chiusi a modo di muro compatto a qualsiasi proposta altrui, a qualsiasi cambiamento culturale esterno.
Si determina in questo modo un “aridimento” delle proposte politiche, lo spegnimento di qualsiasi fermento in lieve dissenso, che diventano in automatico un pericolo alla stabilità’ interna alla lista.
Fenomeno chiamato DESERTO.

Riassumendo valgono le equazioni:

Controllo assoluto > Yesmen > deserto.
Piccolo dissenso > Crescente autonomia all’interno > Pericolo di ribaltamento alla direzione della lista. (fatto normale in democrazia).

Possibili evoluzioni:

1) Ricomposizione: eliminando la crescente autonomia interna, cambiando in definitiva il candidato sindaco, e rimpasto significativo in giunta.

2) Presa d’ atto del cambiamento improrogabile all’infinito e nuova leadership all’interno della lista, riconferma del candidato sindaco, apertura a nuovi simpatizzanti e figure di alto livello all’interno della società, rifondazione della linea politica.

3) Scissione, con il formarsi di due formazioni, una storica formata da persone fidatissime che hanno già dato, e che erano in procinto o avevano già passato il testimone, e un’altra formazione giovane, su alcune questioni ancora inesperta, confusa, e come ha dimostrato negli ultimi anni propensa anch’essa alla chiusura, poco attenta alle critiche, poco disposta al dialogo, alla partecipazione, al confronto serrato e costante coi cittadini.

Nei prossimi mesi il quadro sarà questo.

Fiorenzo Consonni.


Festa d’Autunno – Legambiente

Aggiornamento 27 Ottobre 2018
PER IL CATTIVO TEMPO PREVISTO PER LA GIORNATA DI DOMENICA ABBIAMO DECISO DI ANNULLARE GLI EVENTI PREVISTI IN GREEN STATION. UN ARRIVEDERCI A TUTTI GLI AMICI ALLE PROSSIME INIZIATIVE !

Legambiente invita a partecipare alla Festa d’Autunno che si terrà in Green Station, presso la stazione di Brenna Alzate, domenica 28 Ottobre 2018.

Una giornata piena di iniziative per festeggiare questa bellissima stagione.

Legambiente invita a partecipare alla Festa d’Autunno che si terrà in Green Station, presso la stazione di Brenna Alzate, domenica 28 Ottobre 2018.

Una giornata piena di iniziative per festeggiare questa bellissima stagione.