IV Novembre tra celebrazione e cultura

Quest’anno la ricorrenza del IV Novembre oltre alle tradizionali celebrazioni vedrà anche un interessante momento culturale che si terrà venerdì 3 Novembre presso la Biblioteca Comunale di Brenna.

La prima guerra mondiale nelle pagine di Remarque (Niente di nuovo sul fronte occidentale) e Lussu (Un anno sull’altipiano).

Un secolo fa l’Europa si trovò immersa in una guerra in cui era stata gettata a capofitto, nella convinzione che tutto sarebbe durato solo qualche mese: passarono invece più di 4 anni. Qualcuno però pensa che invece ne durò trenta, altri dicono settanta, e c’è chi sostiene che ancora non sia finita. Eppure alcuni uomini, pochi, anche da questa oscura miniera seppero trarre cose preziose narrando di “una generazione che se anche sfuggì alle granate venne comunque distrutta”.

 

BUON LAVORO !

a Sara Consonni e Alessandro Nardin che sono stati chiamati a far parte del consiglio di amministrazione della nostra scuola dell’infanzia, la fondazione “Emma Perego Osculati”.

Infatti i genitori dei bambini iscritti alla scuola nonché i brennesi tutti, maggiorenni e aventi diritto di voto, sono stati convocati, nella giornata di sabato 28 ottobre, per eleggere “due membri del Consiglio di Amministrazione della scuola e di un revisore contabile”, per il quadriennio 2017/2021,

I votanti sono stati 99 e l’esito del voto è stato il seguente: Consonni Sara voti 46, Nardin Alessandro voti 39, Ballabio Emilia voti 13 e 1 voto nullo.

Come revisore del conto è stata eletta Baserga Silvia con 88 preferenze (riconfermata). L’altro revisore (attualmente il Rag. Angelo Orsenigo, sarà nominato con decreto del Sindaco.

Ora, per completare la composizione del Consiglio, occorre attendere la nomina di due componenti da parte del Sindaco. Il Parroco, che può farsi delegare, è membro di diritto.

Ricordo che il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto dal Presidente Carmen Colombini e da Silvia Ronchetti, di nomina sindacale, da Angelo Ballabio e Giovanni Consonni, eletti dall’assemblea dei brennesi il 5 ottobre 2013 e da Dario Colzani, delegato dal Parroco.

Buon lavoro ai neo eletti e un grazie a quanti si sono fin qui impegnati nel portare avanti un’istituzione fondamentale per la nostra comunità, sempre al servizio dei più piccoli e delle loro famiglie.

Una scuola che funziona bene, apprezzata anche dai non brennesi e che oggi ospita, nella moderna struttura di via Giovanni XXIII ben 72 bambini.

Asfaltati

Sulle pagine del gruppo Facebook “Sei di Brenna se …” sta tenendo banco una discussione iniziata da un post di Gabriele Cappelletti sul repentino degrado (almeno nella zona fotografata: Olgelsaca) dell’asfalto da poco steso.

I commenti sono tipici dei gruppi FB, qualcuno sul pezzo, qualcuno fuori tema, qualcuno un po’ qualunquista e qualcuno addirittura complottista, ma, a mio avviso, in tutta la discussione non si è colto il punto più importante, anzi i due punti: chi è il responsabile e chi paga.

Se io non faccio bene il mio lavoro non vengo pagato ed a contestare il mio operato è chi dovrebbe goderne. Pare chiaro dunque che, constatata la scarsa qualità del lavoro svolto, qualcuno dovrebbe chiederne conto.

E chi se non l’Amministrazione Comunale?

P.

Brenna ZERO6

La Biblioteca Comunale di Brenna propone una serie di incontri dedicati a genitori e bimbi. Si parte Venerdì 28 Ottobre alle ore 17.00.

Tutti gli incontri si terranno nella Palazzina Civica A. Colombo di via Grimello. INGRESSO LIBERO

La Chiesetta verso la chiusura stagionale

Domenica prossima sarà l’ultima domenica di apertura della Chiesetta di Sant’Adriano per quest’anno, a meno che questo tempo quasi estivo che ci sta accompagnando si protragga ulteriormente. Un anno che ha visto le visite alla Chiesetta, moltiplicarsi rispetto gli anni scorsi. Proprio la scorsa domenica è arrivato un gruppo organizzato proveniente dalla provincia di Lecco, composto da quaranta persone, con tanto di guida (Marco Ballabio, la persona che ha scritto l’opuscolo che descrive la Chiesetta), questo gruppo prima di passare da noi è andato a visitare la Chiesetta di San Martino in località Gattedo, a Mariano Comense, quindi si sono fermati 45 minuti in visita alla nostra Chiesetta, per poi finire la giornata presso la Parrocchiale di Lurago d’Erba per i Vespri.

Queste visite, che sia un gruppo numeroso o un paio di persone, sono quelle che ripagano noi volontari degli sforzi che volentieri facciamo, e fanno crescere il nostro entusiasmo nella cura e nella dedizione alla Chiesetta. Vi ringraziamo di essere venuti a trovarci quest’anno e vi diamo appuntamento per l’anno prossimo. Un ringraziamento particolare a Don Cristiano che ci segue e ci stimola sempre a fare meglio.

Fabrizio P.

 

 

 

Il ruggito del coniglio …

… ovvero il miserrimo amministratore.

(per capire si cosa stiamo parlando si legga: link)

Il nostro vicesindaco Daniele Spinelli non perde occasione per dimostrare il suo spessore politico.

La figuraccia fatta con la questione contributo regionale avrebbe consigliato un profilo basso ma il nostro non perde occasione per sottolineare la sue doti. Sulla sua pagina FB infatti (che lo ricordo per i tifosi è pubblica) lancia strali contro l’Assessore Regionale Daniela Maroni:

Il vicesindaco accusa: “la Consigliera Daniela Maria Maroni NON HA FATTO NULLA.” ed aggiunge (a mio avviso in modo improvvido) che è solo grazie al Sindaco Paolo Vismara se il Comune di Brenna ha (ri)ottenuto il contributo da Regione Lombardia. (per chi volesse sapere come abbiamo riottenuto il contributo legga qui)

L’Assessore Maroni però non ci sta e risponde alle pesanti accuse del nostro vicesindaco:

La risposta del nostro impavido amministratore è impagabile, oltre che sgangheratamente incomprensibile, ma tant’è il nostro ci ha abituati ad uscite infelici così come ci ha abituati al suo livello, miserrimo appunto.

Il Sindaco di Alzate (Comune coinvolto nella questione contributo) cerca di metterci una pezza e commenta il post del nostro vicesindaco:

Ma il nostro di nuovo non perde occasione per ridicolizzare sé e con lui (essendo un amministratore) tutta Brenna.

Bene avrebbe fatto il Sindaco a cospargersi il capo di cenere (ne avrebbe guadagnato in dignità) ed altrettanto bene farebbe a togliere al suo subalterno la potestà di esternare pubblicamente perché ogni volta che lo fa (nel ruolo di amministratore) è fonte di profondo imbarazzo.

P.

 

Referendum: speriamo vinca il SI

Il prossimo 22 Ottobre saremo chiamati alle urne per esprimere il nostro voto. Si tratta di un referendum consultivo (per voto consultivo si intende: voto che viene dato a semplice titolo di parere da coloro che partecipano a un’assemblea, senza diritto di concorrere a determinarne la volontà), ma non sono interessato (benché sia importante saperlo) a mettere l’accento su come la campagna mediatica a regia leghista abbia tralasciato questo aspetto facendo credere che all’alba del 23 tutto cambierà, quanto al potenziale che questo voto potrebbe avere a livello nazionale.

Partiamo dal quesito al quale saremo chiamati a rispondere:

L’incipit della domanda a mio avviso contiene il vizio di forma: “…la Regione Lombardia[…]in considerazione della sua specialità[…]” Cosa significa specialità? Forse che le altre regioni non abbiamo precipue specialità? Personalmente credo che ogni regione sia speciale, unica direi e se una caratteristica è (in senso lato) estesa a tutti allora cessa di essere importante. Questo il nocciolo della questione su cui tra poco tornerò per spiegare perché in fondo spero vivamente che si vada in massa a votare e che il “SI” sia bulgaro.

Parliamoci chiaro qui si parla di soldi, l’unica vera ragione (oltre a quella elettorale) è il denaro; nulla di male per carità, basta però essere chiari. Oddio un aspetto relativo al denaro è rilevante ed è la cospicua sommetta che questa consultazione ci costerà ma, se le cose andranno come spero, potrebbero essere soldi ben spesi.

Non entrerò nel merito delle fanfaluche di cui è infarcito il sito di Regione Lombardia ed (ancor peggio) www.sipiulombardia.it (che non si sa bene a chi ricondurre) perché vorrei dedicare la mia attenzione alla ragione principale per cui andare a votare: l’abolizione delle regioni a statuto speciale.

La supposta specialità di Regione Lombardia che dovrebbe essere la ragione per chiedere maggiore autonomia è inesistente così come sono ormai inesistenti ed anacronistiche le specialità che portarono alla creazione di statuti particolari per alcune regioni italiane.

La cancellazione di quelli che sono ormai solo dei privilegi insieme ad un dibattito serio e pacato (non elettorale o di minimo interesse politico) sulla redistribuzione delle risorse è l’unica vera ragione che rende degno questo referendum. Se la partecipazione e l’espressione del SI saranno amplissime allora forse potrà mettersi in moto un processo politico.

Cari concittadini lombardi dunque se sperate che all’indomani del voto cambierà qualcosa temo sarete delusi ma per le ragioni che ho sopra argomentato vi esorto ad andare a votare ed a votare SI.

P.

Per chi avesse voglia di una lettura critica consiglio questo post FB di Luca Gaffuri.

Per grazia ricevuta

Come avevo anticipato in un precedente articolo, il contributo di Regione Lombardia alla fine è tornato. Con un decreto del 5 Ottobre u.s. la regione ha infatti revocato la decadenza dall’accesso a contributi di alcuni Comuni tra cui il nostro. Ne parla oggi anche il giornale “La Provincia”

Ottima notizia dunque, i lavori si faranno e la stazione sarà più accessibile così come auspicava qualche giorno fa Graziella Erba di Legambiente (che si occupa della GreenStation)

Ma quali sono state le ragioni che hanno portato Regione Lombardia a tornare sui suoi passi? Ce ne sono alcune nel decreto, ma quella che a mio avviso fa sgranare gli occhi è la seguente:

DATO ATTO che […] i Comuni, con richieste inviate all’Unità Organizzativa competente e conservate agli atti, hanno giustificato il mancato rispetto, per pochi giorni, del termine del 10 luglio 2017 con la circostanza che la scadenza cadeva in un periodo di ferie del personale e quindi critico per l’organizzazione dei Comuni.

Benché io sia enormemente felice per la svolta positiva che ha avuto questa patetica questione non posso non notare come la ragione sopra indicata sia quanto meno curiosa e presti il fianco a sacrosante polemiche. Ne pongo solo una in forma di provocazione: se pagassi l’IMU o la TARI o il bollo auto o qualsivoglia altra tassa o balzello (magari sotto qualche festa) con solo qualche giorno di ritardo cosa accadrebbe?

L’Italia è un paese meraviglioso dove le cose si aggiustano sempre, ma non per tutti. Ma forse basta fare domanda di grazia.

P.

Belzebù vive a Brenna

e da quello che si dice pare sia io.

Qualche sera fa ero seduto intorno ad un tavolo per discutere di eventuali regole da imporre al gruppo FB “Sei di Brenna se …” (sono uno degli amministratori) e mio malgrado la discussione in modo circolare finiva per porre la mia persona al centro. Alcuni dei presenti se ne sono usciti con dichiarazioni al limite del credibile, tutte riconducibili a qualcosa tipo:

molti brennesi non commentano o scrivono sul gruppo Sei di Brenna se perché hanno paura di te e delle tue risposte.

Certo è che queste dichiarazioni andrebbero verificate ma ad ogni buon conto credo mi si attribuisca un eccessivo potere.

Resto convinto che i miei concittadini siano molto (ma molto) meglio di come vengono dipinti dagli estensori della dichiarazione poco sopra riportata ma, nel caso improbabile che qualcuno di loro si riconosca nei tremebondi figuri descritti allora mi sento di dire “non abbiate paura” (aspetta chi lo aveva già detto?) perché sarò certo un po’ spigoloso, avrò modi certamente un po’ ruvidi ma sono un pacifista convinto e  … in fondo sono un buon diavolo.

 

P.