SOUND OF SILENCE

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, lo scorso 20 ottobre, il Capo gruppo dei Consiglieri di minoranza Nazzareno Cappelletti nel motivare il NO del suo gruppo alla ratifica della delibera di Giunta di variazione al bilancio preventivo 2016 ha testualmente dichiarato “…L’unica urgenza di questa variazione è quella relativa alle SPESE LEGALI che si è resa necessaria a fronte di una scelta (la revoca di Leoni ndr) che il signor Sindaco ha adottato con troppa fretta e superficialità e senza considerare i rischi che, cosi operando, potevano derivare alla nostra comunità”.
La risposta?:

Per la verità prima del voto si è parlato del “caso Leoni”, chiamato da entrambi i dialoganti, Cappelletti e Vismara, non architetto Edoardo Leoni ma ex collaboratore del Comune (forse per non violare la privacy? Ma per favore!!!).
E qui, durante il dialogo tra i due – sempre Cappelletti e Vismara – la precisazione di quest’ultimo che la richiesta risarcitoria di Leoni (pardon ex collaboratore del Comune ndr) ha due aspetti. Il prima volto a far annullare il decreto di revoca e il secondo, slegato dal primo, riguarda il suo inquadramento nell’organico del Comune.
A me sembra che, senza quell’inopinato decreto di revoca, non sarebbe successo proprio nulla.
Purtroppo il “caso Leoni” a distanza di un anno, resta ancora aperto anche perché i chiarimenti richiesti non sono mai arrivati.
Graziano

Consiglio Comunale del 20 OTTOBRE 2016 – I video

Il giorno 20 Ottobre 2016 si è tenuto il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

convoc-cc-20-10-16

Ecco la registrazione della seduta divisa per punti:

 

 

 

 

 

Il ruggito del Leoni

ovvero: tanto tuonò che alla fine piovve.

leoni

Nostro malgrado dobbiamo riparlare del “Caso Leoni“, per chi non fosse edotto sulla querelle rimando alla fine dell’articolo dove trovare una breve linkografia.

Sabato 15 Ottobre u.s. partecipando alla Commissione Bilancio scopro quello che già mi aspettavo dall’inizio e cioè che il silurato Architetto Edoardo Leoni ha, di fatto,  chiamato in causa il Comune di Brenna.

L’udienza sarebbe fissata per il 30 Novembre p.v. e per quella data il Comune di Brenna dovrà dare mandato ad un legale per difendersi. Il Leoni avrebbe chiesto al Comune la somma di € 25.000 relativi ai contributi dal 2011 al momento della revoca (prima del 2011 sono prescritti) facendo chiaramente intendere che la causa si impernia sull’assunto (del Leoni) che il lavoro presso il nostro Comune era di carattere continuativo, pertanto assimilabile ad un normale lavoro dipendente, e non ad incarico.
Se il giudice avvalorerà la tesi del Leoni per il il nostro Comune (e quindi per le nostre tasche) le cose non si metterebbero troppo bene, il Leoni probabilmente chiederebbe gli “stipendi” non percepiti perché cacciato, eventuali danni di immagine e mancati guadagni; inoltre per il Comune potrebbe concretizzarsi anche una eventuale multa.

Intanto tra le variazioni di bilancio è comparsa la cifra di € 8.000 imputati alle spese legali.

La domanda a questo punto è d’obbligo: nel caso di disfatta a pagare sarà sempre Pantalone?

Staremo a vedere.

 

P.

Linkografia:

http://www.agorabrenna.it/licenziato/
http://www.agorabrenna.it/corrono-sul-posto/
http://www.agorabrenna.it/io-non-ci-sto/
http://www.agorabrenna.it/lettera-aperta-al-sindaco/
http://www.agorabrenna.it/cosa-restera/
http://www.agorabrenna.it/il-premio-postumo/