Apre la Chiesetta di Sant’Adriano

Col mese di aprile, da domenica 3, riapre la Chiesetta romanica di Sant’Adriano ad Olgelasca di Brenna. Grazie ai volontari che ogni anno assicurano la loro presenza, sarà possibile visitare l’interno ed ammirare gli affreschi, e per chi crede, pregare. Nei boschi adiacenti, confidando nella bella stagione, sono possibili passeggiate rilassanti. L’apertura sarà solo di domenica nei seguenti orari: il mattino dalle dieci alle dodici, il pomeriggio dalle quindici alle diciotto. Ricordiamo che in caso di pioggia la Chiesetta resterà chiusa.018a80d53ea5111808e6ee7c932f5cc8f44505d4b3

Vita decrescente, felicità crescente: come prodursi lo yogurt (quarta puntata)

Il primo bene “autoprodotto” è stato lo yogurt. Ed è proprio di questo che voglio scrivere.

Per preparare lo yogurt in casa ci sono due varianti: 1. Con o senza yogurtiera 2. Starter: fermenti o yogurt

Partiamo da come possiamo preparare lo yogurt possedendo una yogurtiera: Io sono dotata di yogurtiera GIRMI, perciò ho semplicemente seguito delle istruzioni trovate su internet. Riporto qui una pagina trovata recentemente che spiega benissimo il procedimento: http://www.cucina-green.com/2012/05/ricette-estive-lo-yogurt-fatto-in-casa.html

In questi anni, pur avendo una yogurtiera ho voluto provare a preparare lo yogurt senza. Il procedimento, molto semplice e sostanzialmente uguale al primo, mi è capitato di illustrarlo per un’amica poco tempo fa, perciò riporto qui sopra l’illustrazione.

Tornando invece alla scelta dello starter, è una questione di preferenza. Io ho provato con entrambi: se si sceglie lo yogurt deve essere bianco, intero, naturale (senza aromi, addensandi, dolcificanti…) e con i due fermenti che ho disegnato in alto all’illustrazione. Se invece decidete di usare fermenti leofilizzati li trovare in comode bustine presso qualunque farmacia.

Insomma, fare lo yogurt è davvero semplice, però ovviamente ci sono delle insidie. Qui http://www.cucina-green.com/2012/06/yogurt-fatto-casa-yogurtiera.html una carrellata degli errori più comuni e delle cause del vostro possibile insuccesso. Io, per esempio, riuscivo a replicare lo yogurt con uno già autoprodotto solo un paio di volte, dopodichè falliva…l’errore era nella quantità di starter usata. Poiché col passare del tempo il vostro yogurt acquisterà più energia, sarà sufficiente utilizzare uno o due cucchiaini di yogurt per un litro di latte. Semplice!!! Ah! Una specifica che va fatta: dimenticate lo yogurt in commercio, spesso con aggiunte di addensanti e altro ancora (proviamo a leggere l’etichetta dello yogurt che normalmente consumiamo). Lo yogurt naturale è diverso da quello che conosciamo e cambia in base alla materia prima con cui viene preparato. Se comunque gradite mangiarlo alla frutta potete sempre mischiarlo, una volta pronto, a della marmellata, frutta cotta o fresca. Ora bisogna sporcarsi le mani e provare! Certo tutto ciò richiede di spendere del tempo, ma ne avrà beneficio la qualità di ciò che mangiate e in piccolissima parte l’ecologia e l’economia casalinga, ma soprattutto sarà un piccolo-grande gesto di decrescita e di felicità.

Alla prossima!

Sonia

BookCrossing

La Biblioteca Comunale di Brenna in occasione della “Festa del Libro ” propone, tra le altre attività, una simpatica proposta per il nostro paese: il BookCrossing.
Di seguito il testo dell’annuncio dalla pagina FB della Biblioteca:

BookCrossing
Vi riproponiamo brevemente il regolamento, così sarete prontissimi!!

In poche e semplici istruzioni, ecco cosa dovrete fare:

– troverete diverse postazioni in tutto il paese
– potrete scegliere, dall’apposita cassetta, un libro che vi interessa. Se lo desiderate, lo potrete portare a casa.
– dopo averlo letto lo potrete riportare, dove lo avete trovato, oppure lasciarlo in una delle altre tappe.
– se invece il libro scelto lo vorrete tenere, portate un altro libro a vostro piacere: regalerete così ad un altro lettore la possibilità, magari, di scoprire un libro e conoscere un nuovo scrittore.

Grazie a questo scambio di libri ci regaleremo un po’ di cultura a vicenda

Nelle immagini allegate troverete:

– il regolamento
– la mappa dove verranno posizionate le cassette e che troverete per i prossimi due mesi (fino al 23 MAGGIO, data del termine della festa del libro)
– le cassette con i libri pronti per voi, contrassegnati con il logo dell’iniziativa, “Un libro…per far festa!” e il regolamento in miniatura.

A PRESTISSIMO!!!

Cosa aggiungere? a caccia di libri allora.

Risposte sbagliate … (1)

Risposte sbagliate … a stimoli giusti.

Risposte sbagliateGli atti amministrativi e prima di loro le scelte politiche sono, in buona sostanza, dei tentativi di risposta alle esigenze dei cittadini o a problemi. Esigenze e problemi sono dunque uno stimolo.
Certo gli stimoli possono essere (giudicati) giusti o sbagliati ed in entrambi i casi non si genererebbe un danno. Cosa diversa è quando gli stimoli sono certamente giusti e le risposte (dell’Amministrazione) sono, altrettanto certamente, sbagliate. In questo caso non solo non si risolve il problema evidenziato dallo stimolo ma, generalmente si crea un danno.

Lo stimolo (almeno una parte) è ad esempio questo: Bibliocieca. In questo articolo si metteva in evidenza come la logistica della nostra Biblioteca fosse almeno discutibile e si provava a suggerire soluzioni. Dunque direi senza timore di smentita di poter definire giusto lo stimolo insito nello scritto.

La risposta dell’Amministrazione? Sbagliata! (link alla determina: determinazione_citofono_biblio)

Per la modica cifra di € 1.464,00 (IVA inclusa) a spese della comunità mettiamo un videocitofono in sala civica.

Vediamo se ho capito bene: durante le ore di apertura della Biblioteca la porta verrà chiusa così i vari utenti potranno suonare al nuovo videocitofono. La bibliotecaria potrà vedere chi è alla porta, valuterà per conoscenza (o si affiderà alla fisiognomica di Lombrosiana memeoria) l’opportunità di aprire, quindi per farlo scenderà le scale, aprirà la porta per chiuderla subito dopo e tornerà al piano di sopra per svolgere il suo lavoro salvo dover riscendere per l’arrivo di un nuovo utente o per riaccompagnare il primo venuto.

“E ma Paolo come sei drammatico, basterà mettere una porta elettrica no!”

E certo, e quanto costerà? e verrà sempre chiusa?

Nell’articolo che ho linkato ci sono tre possibili interventi (tutti a costo contenuto se non quasi zero) tutti definibili GIUSTE risposte a GIUSTI stimoli; in particolare l’ultimo (spostare la bibliotecaria al pian terreno, magari con la sua scrivania in vista dell’ingresso, è di una logica disarmante al punto da risultare banale). Se l’Amministrazione avesse avuto in mente motivazioni di sicurezza allora la soluzione proposta sfiorerebbe il ridicolo. È noto che i malintenzionati suonano al videocitofono e dichiarano le loro intenzioni.

Bastava copiare, in questo caso non siamo a scuola, e copiare sarebbe stato sintomo di intelligenza.

P.

Vita decrescente, felicità crescente: la rivalutazione dell’autoproduzione (terza puntata)

[Precedente puntata: link]

Inizio questa terza puntata riprendendo questa citazione, dal libro già citato: La rivalutazione dell’autoproduzione di beni non solo consente di ridurre il consumo di merci e, di conseguenza, il PIL, ma anche di riscoprire un sapere e un saper fare dimenticati, considerati arretrati e poco scientifici […] Maggiore è la quantità di beni che si sanno autoprodurre, minore è la quantità di merci che occorre comprare, meno denaro occorre per vivere.”

Quello che più ha affascinato me e mio marito non è tanto il fattore economico dell’autoproduzione, quanto la gratificazione di scoprirsi capaci di “saper fare”, cosa credo da tutti sperimentata. Pensiamo a quando è capitato di fare qualcosa di manuale: al termine del lavoro lo si contempla soddisfatti, increduli, a volte, di essere artefici di ciò che stiamo guardando. Quello che le nostre nonne sapevano fare ( pizzo, maglia, sartoria, pasta fatta in casa,ecc.) per me sono vere e proprie arti da conquistare, a volte immani fatiche, a volte sfide perse in partenza.

Su queste riflessioni noi abbiamo valutato la possibilità di autoprodurci più di quello che già facevamo, cose che fino a quel momento abbiamo acquistato senza pensare ad un’alternativa. Perciò ora ci produciamo regolarmente yogurt, pane, pizza, dado vegetale, torte, biscotti, marmellate (gentilmente offerte dalla nonna), ortaggi (marzo- novembre) dagli orti dei rispettivi genitori, dentifricio, ceretta, tutte le pappe di nostro figlio (senza essere mai ricorsi a farine precotte, omogeneizzati,ecc.), quando si riesce “cose per la casa”, tra cui tovaglie, copricuscini, copridivano, pupazzi, lampade, mobili e vari giochi per nostro figlio. Spesso anche i regali ci piace autoprodurli: in questo senso il web è strapieno di idee strepitose, divertenti e alla portata di tutti.

Un’idea molto carina è la sfida che si è data una famiglia romagnola cercando di ridurre al minimo i rifiuti, e di conseguenza di autoprodursi buona parte di ciò che ha bisogno. Trovate il loro esperimento qui:

bilanciobidone

 

Dargli un occhio può essere interessante. Sicuramente qualcuno la valuterà una scelta “esagerata”, io comunque credo sia un’occasione per imparare.

Alla prossima!

Sonia

Corso di Fotografia – ABC

Corso di Fotografia

La fotografia è prima di tutto saper cogliere l’immagine, il momento. Imparare a vedere con l’occhio dell’obiettivo.
Questo corso è pensato proprio per questo. Non importa se usate un reflex, una compatta o addirittura il vostro telefonino.

ABC propone un corso della durata di 6 lezioni che si terrà il lunedì a partire dal 4 Aprile 2016 presso il Centro Civico (Ex Asilo) al costo di 60 €.

Corso di Fotografia

Il corso verrà attivato al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
info.ass.abc@gmail.com
Paolo 349 0656874

Pagina FB: ABC