Family pray

Family pray … vi prego cercate la luce … della ragione!
family_day

Mi riferiscono (io non frequento certi luoghi di perdizione) che nella predica di questa sera (31 gennaio 2016) l’accolito Don Carlo avrebbe detto:

La famiglia rappresenta la bellezza, le unioni civili sono sgorbi della natura.

Certo che detto da uno che ha deciso di andare contro natura scegliendo il celibato, che crede in una vergine (e tale rimasta anche dopo il  parto) deipara ingravidata (utero in affitto?) con inseminazione eterologa da un essere asessuato per volontà di un creatore iracondo e vendicativo che ha così prodotto suo figlio ma che è anche se stesso (con un futuro da zombie) adottato come figlio “naturale” della coniuge da un falegname che non ha mai fatto sesso (almeno con lei) ….

 

be’ ci andrei piano a parlare di sgorbi.

 

P.

Il Bello nell’Arte …

Il Bello nell’Arte dalla preistoria ad oggi
Venerdì 22 Gennaio ore 21:00 – Brenna – Centro Civico ex Asilo via osculati

Il Bello nell'Arte dalla preistoria ad oggi

Proseguono gli appuntamenti di ApertaMENTE – progetto cultura 2015/2016 proposto da Noi Brenna in collaborazione con ABC (Associazione Brenna Cultura).

Il Maestro Giuseppe Donghi e Paolo Colombo vi accompagneranno in una cavalcata alla ricerca del Bello nell’Arte, tra indagini stilistiche e filosofiche ponendosi domande e cercando di dare qualche risposta.

Link evento FB: https://www.facebook.com/events/1540438066268609/

INGRESSO LIBERO

Cosa resterà … di questa giunta?

Cosa resterà … di questa giunta?

Strappo nella Giunta? Cosa resterà?

L’assordante silenzio (anche mediatico) sull’imbarazzante gestione del “caso” Arch. Leoni (imbarazzante a partire dalla revoca per arrivare alla barbina figura in Consiglio Comunale) non fa che aumentare l’imbarazzo.
La questione però ha messo in evidenza i giochi di forza interni alla giunta, ha mostrato falchi e colombe o meglio ha svelato chi è falco e chi è colomba. Non con parole pubbliche ma certamente con il linguaggio del corpo.

È fin troppo chiaro chi ha fretta di andarsene, chi è infastidito dalla discussione, chi deve evidentemente aver posto un veto, ed è altrettanto chiaro chi scodinzola ubbidendo agli ordini. Stando alle immagini pare evidente la cesura interna a questa giunta. La cosa più triste è che dietro lo strappo … il nulla.

Chi sarà l’uomo (o la donna) forte?

Non dovremo attendere molto. Nel prossimo Consiglio Comunale si tornerà a parlare del caso Leoni e sarà chiaro quale sarà la linea e dunque quale fazione avrà “vinto”.

Una “battaglia” del genere non potrà finire senza feriti se non addirittura caduti. Staremo a vedere.

P.

Vita decrescente, felicità crescente: i primi timidi passi (seconda puntata)

[Precedente puntata: link]

Pensavo a questa seconda puntata da tempo…e cercavo di sintetizzare il succo del discorso in due parole chiave che sono state il mio motore e anche un po’ la mia fissazione degli ultimi tre anni.

Poi, riapro “La Decrescita Felice” per rileggere qualche passaggio e guarda caso il secondo capitolo recita proprio così: sobrietà e autoproduzione. Ed è da qui che volevo ripartire.

sobriety

Visto che ne parla molto bene il libro riporto alcune citazioni: “Fare scelte esistenziali nell’ottica della decrescita significa quindi ridurre la quantità delle merci nella propria vita. A tal fine si possono percorrere due strade: 1. ridurre l’uso di merci che comportano utilità decrescenti e disutilità crescenti, che generano un forte impatto ambientale, che causano ingiustizie sociali; 2. sostituire nella maggiore quantità possibile le merci con beni. La prima è la strada della sobrietà. La seconda è la strada dell’autoproduzione e degli scambi non mercantili, basati sul dono e la reciprocità. La sobrietà non è soltato una virtù di cui il sistema economico e produttivo basato sulla crescita del PIL ha voluto cancellare accuratamente ogni traccia perchè non se ne serbasse nemmeno la memoria nel giro di una generazione, ma è, soprattutto una manifestazione di intelligenza e di autonomia di pensiero. […] La sobrietà comporta una riduzione della crescita del PIL attraverso una riduzione del consumo i merci, ma non consente una emancipazione della dipendenza assoluta nei loro confronti. E la sempre maggiore dipendenza dalle merci è la conseguenza di una semplice maggiore incapacità di autoprodurre beni. Per aver bisogno di comprare tutto ciò che serve a soddisfare i propri bisogni vitali bisogna essere incapaci in tutto. Solo chi non sa fare niente di ciò che gli serve può diventare un consumista senza alternative. […] La rivalutazione dell’autoproduzione di beni non solo consente di ridurre il consumo di merci e, di conseguenza, il PIL, ma anche di riscoprire un sapere e un saper fare dimenticati, considerati arretrati e poco scientifici perchè non finalizzati ad accrescere le quantità. […] Maggiore è la quantità di beni che si sanno autoprodurre, minore è la quantità di merci che occorre comprare, meno denaro occorre per vivere.”

Proprio qualche riga, ma che sintetizza un mondo.

Ma per tornare all’esperienza della mia famiglia si è tradotto così: primo passo, come recita il manifesto della Decrescita, è stato autoprodursi lo yogurt o qualche altro bene primario. Ma di questo ne parliamo in un’altra puntata. C’è un’altra questione che ci siamo posti: e la quantità smisurata di rifiuti che produciamo? A questa domanda ci siamo dati diverse risposte, anche perchè non si può comunque essere completamente indipendenti dalle merci. Io non so cucire un vestito, fabbricare delle scarpe, e nemmeno sferruzzare per farmi un maglione ( tutte cose che però ho provato a fare, ma mi servirebbero altre tre vite per imparare), e così per molti altri prodotti. Ecco allora le risposte che ci siamo dati: prima di tutto prendere ciò che davvero serve, esercitare l’arte dello scambio e del riuso, dare una seconda (e terza) vita alle cose, in secondo luogo cercare di acquistare prodotti che non abbiano un packaging, detti “alla spina”.

Tutte cose che affronterò una alla volta nelle prossime puntate.

Sonia

Distribuzione sacchi raccolta differenziata

raccolta-differenziata

Si informa che da Giovedì 14 Gennaio 2016 a Sabato 16 Gennaio 2016 verranno distribuiti i sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani presso l’ex-dispensario farmaceutico (via Grimello, accanto al Comune), nei seguenti orari:

  • Giovedi 14 Gennaio 2016: dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,00
  • Venerdi 15 Gennaio 2016: dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,00
  • Sabato 16 Gennaio 2016: dalle 9,30 alle 12,30

Link avviso: avviso rifiuti

Lettera aperta al Sindaco

Lettera aperta al Sindaco.
La privacy? Un pretesto. Il problema è politico.

Caro Paolo, tu che hai revocato l’incarico a Leoni dovevi e devi ancora spiegare i motivi di tale decisione. Solo un problema di “cambio di passo” (?) oppure altro?
L’interrogazione, presentata dai Consiglieri del gruppo Noi Brenna, era l’occasione, istituzionale, per dare risposte anche ai cittadini che si interrogano sul perché di una decisione cosi repentina.

Caro Paolo sono queste le risposte che vanno date chiaramente e a tutti. Anzi io, al tuo posto, non avrei nemmeno aspettato l’arrivo di un’ interrogazione per dare le risposte ma avrei subito, di mia iniziativa, convocato immediatamente un Consiglio Comunale per motivare, pubblicamente, il provvedimento preso.
Aver fatto rinviare l’argomento, con il voto contrario de tre consiglieri di minoranza, non è stata, a mio parere, una buona scelta perché, al dunque, si finisce per dare l’impressione di voler eludere le risposte conseguenti al provvedimento preso.
So che non è cosi (almeno lo spero) ma l’impressione della gente comune è quella.

Sono certo quindi che, a breve, darai tutte le spiegazioni del caso, anche per le prospettive di un incarico di fondamentale importanza per il nostro Comune.

Con amicizia,
Graziano.