Io non ci sto!

Io non ci sto!
Io non ci sto!

Purtroppo oggi ho letto l’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, si purtroppo perché tale lettura mi ha bloccato la digestione. Ci sarebbero stati un certo numero di punti degni della partecipazione alla seduta, dalle variazioni di bilancio all’uscita del nostro Comune dal parco della Brughiera, ma nulla ha avuto effetti sul mio apparato digerente come l’ultimo punto, l’ottavo; eccolo:

Risposta ad interrogazione presentata dal gruppo di minoranza Noi Brenna (trattazione in seduta segreta, ai sensi art. 16 Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale)

L’interrogazione riguarda la revoca dell’incarico all’Arch. Leoni (l’ho chiesto al capogruppo di Noi Brenna), ma non è tanto l’interrogazione della minoranza la questione (è un atto ufficiale e dovuto – ne avevamo parlato qui) a disturbare i mie villi è la parte tra parentesi: “… trattazione in seduta segreta, ai sensi art. 16 Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale“. Perché il segreto?

Vediamo cosa dice l’art. 16 del regolamento del Consiglio Comunale (reperibile qui):

ART. 16 – PUBBLICITÀ DELLE SEDUTE- SEDUTE SEGRETE
1. Le sedute del Consiglio sono, di regola, pubbliche; sono segrete quando si debbano trattare questioni concernenti persone che comportino apprezzamenti o valutazioni sulle qualità delle persone stesse.
2. Quando nella trattazione di un affare in seduta pubblica si verifichi la situazione di cui sopra, il Consiglio, su proposta motivata del Presidente o di un consigliere ed a maggioranza di voti espressi in forma palese, delibera il passaggio alla seduta segreta dandone atto a verbale con espressa annotazione dei motivi.
3. Gli argomenti da esaminare in seduta segreta sono precisati nell’ordine del giorno.
4. Durante le adunanze in seduta segreta rimangono in aula i componenti del Consiglio comunale ed il Segretario comunale, vincolato al segreto d’ufficio.

Dunque si parlerà di persone (Edoardo Leoni), dunque si parlerà di apprezzamenti o valutazioni sulla qualità di tali persone, e dunque? Nel caso di specie cosa c’è da nascondere?

Ho telefonato a Edoardo Leoni chiedendo se lui avesse qualcosa da nascondere, la risposta è stata negativa, ho telefonato al Sindaco Vismara chiedendo lumi, la risposta è stata: “la segretezza è stata voluta dal Segretario Comunale”.

L’articolo del regolamento di cui sopra (con un linguaggio forse inappropriato) ha la sua ragione nella protezione della privacy e della dignità delle persone oggetto di delibere di consiglio quando queste delibere entrano nel loro privato (appunto), mi è capitato infatti di abbandonare (in qualità di pubblico) l’aula quando si discuteva di contributi, sostegni o atti a favore di persone in stato di indigenza, o con handicap.

Nel caso di specie fatico a comprendere le ragioni della segretezza. La persona in oggetto non ha nulla da nascondere, devo presumere che sia l’amministrazione ad aver qualcosa da nascondere?

Edoardo Leoni è stato incaricato con atto pubblico, revocato con atto pubblico, non capisco perché le motivazioni che hanno portato a quest’ultimo atto non debbano essere pubbliche.

Da cittadino (contribuente e quindi pagatore delle competenze dell’incaricato del Sindaco) voglio (pretendo) conoscere le motivazioni che hanno portato alla revoca del tecnico comunale, anche fossero solo di questione personale, anzi se così fosse sarebbe ancora più urgente conoscerle, dimostrerebbe che non ci sono ragioni concrete ma di “gusto”.

Qui non si tratta di privacy ma di NECESSARIA trasparenza.

Per questo lunedì 28 Dicembre sarò presente al Consiglio Comunale con la mia telecamera e non mi allontanerò dall’aula.
Avviso fin da ora il Sindaco delle mie intenzioni così che la Forza Pubblica sia già presente per non perdere prezioso tempo nel caso il Primo Cittadino voglia allontanarmi con la forza.

Ovviamente la mia sarà una resistenza pacifica e passiva in nome della Democrazia e della trasparenza.

Si chiama disobbedienza civile.

P.

Basta la parola?

Basta la Parola? – Necessario corollario all’articolo di ieri.

Basta la parola?

Dunque l’Amministrazione Comunale (parole del Sindaco) avrebbe:

… condiviso il progetto “Tra sacro e teatro” […] tant’è che il materiale pubblicitario cartaceo distribuito dagli organizzatori reca l’indicazione della collaborazione al progetto e lo stemma del Comune.”

Ecco il pieghevole: link.

Una domanda è allora obbligatoria (e per gravità urgente di risposta): dal punto di vista dei documenti (delibere/determine) comunali come si GIUSTIFICA la citata collaborazione? Io, felice di essere smentito, non ne ho trovata traccia.

Forse dobbiamo pensare che come per il prodotto di caroselliana memoria qui sopra … Basta la Parola?!

Se così fosse vorrei ricordare che il prodotto aveva ben altri effetti.

 

P.

 

P.S.
Tengo a ribadire (per disinnescare i giannizzeri con la lancia in resta) che non ho nulla contro la collaborazione del Comune alla rassegna teatrale, si tratta solo di normale democrazia e pari opportunità (link)

Sultanato di Brenna

Sultanato_Brenna

Ovvero della distorta concezione della Democrazia e della confusione circa il significato della parola Comune.
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Qualche giorno fa notai sul sito istituzionale del Comune la comparsa della pubblicità della rassegna teatrale organizzata dalla parrocchia. Ritenni allora giusto chiedere che tale pubblicità fosse estesa anche ad eventi organizzati da altre associazioni del paese e scrissi per questo al Sindaco, ecco la mail:

Alla cortese attenzione del Sindaco, dell’assessore alla Cultura ed al responsabile del sito istituzionale del Comune.
Sul sito istituzionale del Comune di Brenna compare la pubblicità della rassegna teatrale “Tra sacro e teatro”. Nell’ottica di un atteggiamento democratico e di pari opportunità per tutte entità del territorio mi aspetto con determinazione che sul sito istituzionale del Comune compaia con la massima urgenza anche la pubblicità degli eventi di ABC Associazione Brenna Cultura.Parlando di urgenza vi segnalo fin da subito l’evento di venerdì prossimo (4 Dicembre) presso il Centro Civico di via Osculati, evento programmato nell’offerta culturale apertaMENTE organizzato da “Noi Brenna” in collaborazione con ABC. […]

Sarà ovviamente mia cura comunicarvi i prossimi eventi per la pubblicazione.

Cordiali Saluti.
Paolo Colombo. (ABC)

Pochi giorni dopo il primo cittadino mi risponde:

Con riferimento all’oggetto, sono a precisarle che, in relazione agli eventi culturali e alle iniziative di pubblico interesse, il sito internet istituzionale del Comune ospita in home page l’avviso degli eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione Comunale o dalla Commissione Biblioteca, nonché gli eventi organizzati da terzi in collaborazione o con il patrocinio del Comune che, quindi, diventano parte dei progetti istituzionali dell’Ente.

Nel caso citato della rassegna “Tra sacro e teatro” l’Amministrazione ha condiviso il progetto, tant’è che il materiale pubblicitario cartaceo distribuito dagli organizzatori reca l’indicazione della collaborazione al progetto e lo stemma del Comune.
Alla luce di quanto sopra, risulta non accoglibile la richiesta di pubblicazione dell’evento del 4 dicembre.
Nel rimanere a disposizione per eventuali chiarimenti, porgo cordiali saluti.

Il Sindaco
Paolo Vismara

Screenshot_comune

La risposta purtroppo non è per nulla soddisfacente, anzi nasconde (non molto per la verità) alcune preoccupanti convinzioni del nostro primo cittadino che dimostrano alcune carenze sull’argomento democrazia e sopratutto sul significato della parola COMUNE o almeno sul suo etimo.

Leggiamo dunque:

… in relazione agli eventi culturali e alle iniziative di pubblico interesse, il sito internet istituzionale del Comune ospita in home page l’avviso degli eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione Comunale o dalla Commissione Biblioteca, nonché gli eventi organizzati da terzi in collaborazione o con il patrocinio del Comune […] Nel caso citato della rassegna “Tra sacro e teatro” l’Amministrazione ha condiviso il progetto, tant’è che il materiale pubblicitario cartaceo distribuito dagli organizzatori reca l’indicazione della collaborazione al progetto e lo stemma del Comune.

L’inizio è promettente poiché implicitamente riconosce anche agli eventi da me indicati il valore di “pubblico interesse“, purtroppo il momento magico termina subito e bruscamente con la frase “… eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione Comunale“.
L’Amministrazione comunale (informo il Sindaco Vismara) comprende maggioranza e minoranza così come la Commissione Biblioteca, entrambe espressione della Democrazia Plurale e Laica. Nel caso di specie oltre alla Associazione ABC anche una parte dell’Amministrazione (la lista di minoranza) ha organizzato l’evento da me indicato nella mail, quindi l’Amministrazione ha, di fatto, direttamente organizzato l’evento.

Amministrazione dunque è (dovrebbe) essere espressione di tutti i cittadini, il sito del Comune dunque è (dovrebbe essere) di tutti , TUTTI e non solo di una parte.

O dobbiamo pensare che il sito del Comune sia un organo di unilaterale propaganda?

Poco più avanti nella mail del primo cittadino leggiamo: “... Nel caso citato […] l’Amministrazione ha condiviso il progetto“. Cosa significa condividere? Se vuol dire partecipare economicamente allora si dovrà rileggere un mio vecchio articolo (link) e chiedersi (nuovamente) quale sia il principio di scelta degli eventi da finanziare. Se si tratta invece di semplice approvazione allora si dovrà spiegare il metro usato per condividere; cosa è condivisibile (e quindi pubblicabile sul sito) per il primo cittadino? un concerto? una mostra? un concorso? O anche nel caso della condivisione dipende dal “fornitore”?

Vorrei concludendo ricordare che il Comune è appunto la cosa (la casa) comune, di tutti, e quindi Brenna (che piaccia o no) mi auguro non sia ricordata come il sultanato di Vismara.

P.