Why fai?

Ovvero: perché lo fai?

[avvertenza: in questo articolo farò (per necessità) un uso (abuso) spropositato delle virgolette]

whyfaiDurante “l’entusiasmante” serata “Togethere (sorvoliamo sul titolo) l’Amministrazione Comunale, tra i molti annunci, ha parlato di wi-fi.
Il consigliere eletto Corrado Cattaneo descrivendo il “progetto” relativo alla connessione gratuita (meglio a spese del Comune) in vari luoghi del nostro paese, ha elencato anche la piazza XXV Aprile aggiungendo che tale scelta era dettata dalla volontà di favorire le attività commerciali.

Devo ammettere che a tale annuncio sono saltato sulla sedia.

Favorire le attività commerciali? ho capito bene?

Il Comune ritiene che pagare un servizio privato ad un soggetto privato sia configurabile come un aiuto lecito e pubblicamente pagato?

Non credo siano necessarie risposte a tale domanda, basta il buon senso. Vorrei però analizzare meglio il merito della questione: il wi-fi “pubblico”, partendo dal concetto di modernità.

Il wi-fi è sinonimo di modernità? dimostra la “gioventù” di chi lo propone?

La mia (personalissima) risposta è NO!

Escludendo per ovvie ragioni la liceità (o addirittura la necessità) di offrire tale servizio in luoghi veramente pubblici come biblioteca e Centro Civico (oppssss!!! qui non è previsto!!) facciamoci una semplice domanda: chi tra quelli che comprendono cosa sia il wi-fi non possiede uno smartphone? e ancora: chi tra i possessori di smartphone non ha un contratto che prevede traffico internet?

Lascio a voi le risposte, anzi aggiungo io una laconica conclusione: chi partorisce tali genialate sarà anagraficamente giovane ma intellettualmente vecchio, anzi antico.

P.

P.S. La genialata di cui sopra vale buona parte della somma deliberata (n. 259 del 18/12/2014) per il “cablaggio edifici Comunali” che ammonta a € 8.259,40 I.V.A. compresa.


5 thoughts on “Why fai?

  1. Ilona

    Come cittadina di Brenna:pienamente in accordo con le tue considerazioni!
    Come abitante di Piazza XXV aprile: ancora più in accordo!…e vogliamo parlare anche dell’incremento di onde elettromagnetiche (già alto in una piccola area densamente abitata)?

  2. Massimo Sinesi

    Sono sostanzialmente d’accordo con te Paolo.
    Non ritengo assolutamente corretto impiegare soldi pubblici raccolti con le tasse pagate da tutti per favorire l’attività di alcuni privati. Se gli esercizi commerciali ritengono il WiFi utile per le proprie attività con 40 euro al mese o anche meno si possono attrezzare.
    Non ritengo poi in generale utile la cosa nemmeno nei luoghi pubblici per le ragioni da te già espresse.
    L’idea di poter spendere migliaia di euro per un progetto del genere non mi sembra assolutamente buona quando invece il Campetto è dall’estate scorsa e solo dopo aver fatto la voce grossa che non riceve nessuna manutenzione a differenza di tutti gli altri giardini pubblici degli altri comuni. I nostri figli e le nostre figlie possono giocare in mezzo alle foglie marce e ai rami caduti dagli alberi ma non sia mai che il tamarrino di turno non possa vedersi comodamente seduto ad un tavolino, mentre schiamazza, il suo video preferito insieme agli amici e il tutto a spese del contribuente. Ma forse, dopo aver applicato la TASI letteralmente con l’accetta e senza nessuno sgravio per le famiglie con i figli a carico o le prime case di modesto valore, la maggioranza si trova con un po’ di soldi da sprecare…

    Massimo Sinesi

  3. Giuseppe Donghi

    E poi sono stati spesi oltre 4.000 € per riscaldare il salone del CENTRO CIVICO – ex Asilo .. e non è servito a nulla fino ad ora . – perchè non scalda – ed ora non è previsto nemmeno il wi-fi ? … e nemmeno uno scivolo (di legno gommato … una roba da poveri ma che funziona) per favorire l’entrata ai disabili? . E’ meraviglioso riempirsi la bocca della parola Cultura …. ma poi??
    Donghi Giuseppe

    1. Massimo Sinesi

      Ciao Giuseppe
      Sicuramente ha più senso spendere soldi per il WiFi per il centro civico che non per la piazza . Ma è l’assenza della rampa per i diversabili credo che sia un problema ben più grave. E da “particolari” come questi che si può capire la sensibilità e il senso civico di chi amministra la cosa pubblica.
      Ciao

      Massimo Sinesi

      1. Paolo Colombo

        Parlando di rampa
        http://www.storiadibrenna.it/blog/?p=257

        P.

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