NON DI SOLO PANE

Pubblicato lunedì 18 Aprile 2011 da Donghi Giuseppe

Attraverso le opere realizzate, l’artista parla e comunica con gli altri. La storia dell’arte, perciò, non è soltanto storia di opere, ma anche di uomini. Le opere d’arte parlano dei loro autori, introducono alla conoscenza del loro intimo e rivelano l’originale contributo da essi offerto alla storia della cultura.


Ed ancora:
“ ….. Chi avverte in sé questa sorta di scintilla divina che è la vocazione artistica — di poeta, di scrittore, di pittore, di scultore, di architetto, di musicista, di attore… — avverte al tempo stesso l’obbligo di non sprecare questo talento, ma di svilupparlo, per metterlo a servizio del prossimo e di tutta l’umanità.” …… I vostri molteplici sentieri, artisti del mondo, possano condurre tutti a quell’Oceano infinito di bellezza dove lo stupore si fa ammirazione, ebbrezza, indicibile gioia.
Tratto dalla Lettera del Papa Giovanni Paolo II agli Artisti 1999

■ Sinceramente non lo so perché questa volta ho voluto iniziare questo mio nuovo appuntamento proprio con le parole di Papa Giovanni Paolo II … forse perché in questo periodo sono le domande a cui devo rispondere con più frequenza,
forse perché mi viene chiesto cosa sia quella forza interiore che spinge un Artista ad esprimersi con così tanta passione e dedizione che si rinnova continuamente fino a diventare un tutt’uno con la vita stessa.
Una vita in cui l’Artista mette a nudo se stesso, rivela il proprio intimo attraverso la propria Arte. Questo comunicare con gli altri, fa si che i dipinti, le opere d’Arte in genere , non siano solo semplici forme o messaggi sospesi nel nulla … ma storie di uomini che socializzano, crescono nel confronto, nello scambio delle esperienze.
Esperienze che diventano stile di vita, uno stile che non è scelto dall’Artista ma dal proprio interiore, da quella scintilla che arde perennemente dentro e che alimenta e sazia la nostra esistenza, rendendoci liberi nel pensiero, ponendoci di fronte all’infinito come foglie al sole, pietre spigolose, alberi sui crinali dei monti, gabbiani stridenti che si librano sulla cresta delle onde, nuvole migranti e mutanti nel cielo, piloti del nostro aliante, liberi da zavorre ci buttiamo a capofitto e poi su, su fino allo stallo per poi planare dolci sfruttando le correnti che la meraviglia della vita ci offre.
Parole, pensieri e stili di vita che forse passano inosservate o vengono messe in disparte in questo periodo così grigio, fumoso, stagnante della nostra storia.
Eppure in questo mare immobile, in questa atmosfera torbida sta lentamente crescendo in molti la voglia di rialzarsi in piedi e cercare di camminare sul pelo dell’acqua sbattendo le ali come fanno le anatre selvatiche nel loro concitato gesto di alzarsi in volo.
Forse è un bisogno di capire, voglia di contatto umano, emotivo, forse solamente voglia di soddisfare il nostro io, nutrirlo, oppure di aggrapparci al tempo che ci sfugge senza provare a soddisfare antiche passioni soffocate, dimenticate in qualche cassetto, chiuso da troppo tempo, forse da quando le nostre ali erano ancora troppo giovani per volare.
■ Potrebbero sembrare parole scritte per un capitolo di un romanzo intriso di utopico romanticismo, oppure il testo di una canzone languida e ricca di sogni impossibili, eppure non è così … molte anatre si stanno levando in volo .. oggi la tecnologia ci permette di espandere il nostro pensiero, la nostra storia, la nostra immagine, il nostro prodotto, la mia Arte .. e mai, dico mai come ora mi è successo di incontrare vecchi allievi, ora trentenni, cinquantenni, alcuni anche oltre … molti non fanno nulla di inerente all’Arte, alcuni invece hanno scelto proprio di rimanerci … ma tutti non hanno dimenticato quelle belle discussioni, quel bel rapporto instaurato e tutto ciò che hanno imparato.
Un piccolo esercito di persone composto da bimbi, genitori, nonni e parenti che mi circondano in un unico abbraccio e mi fanno stare bene… un bene duraturo che si rinnova di continuo.
Anche in questo periodo mentre cammino per le strade del nostro Paese incontro lo sguardo dei bimbi della scuola primaria … mi salutano, mi chiedono qual’è il giorno in cui ci ritroveremo ancora a lavorare al progetto che stiamo portando avanti dall’inizio dell’anno scolastico… ed è meraviglioso entrare nella scuola e vederli venire tutti incontro, circondarmi e felici correre nell’aula preposta .. con quei grembiulini tutti macchiati di tinte vivacissime e poi destreggiarsi con pennelli e colori con foga e passione… fino che suona la campana .. accolta con un corale: Noooo … di già?
Così è stato nelle altre scuole … così sarà a giorni quando mi recherò al Santa Marta di Vighizzolo.
Così è quando mi reco ogni martedì alla sede di ABC ( Associazione Brenna Cultura) in cui si svolge l’oramai decennale corso di pittura .. partito in sordina ed ora così ben consolidato tanto da dovermi indurre quest’anno a tentare di aprire una nuova sezione parallela con un nuovo insegnante. L’ottimo Artista Molteni Renato di Erba che segue egregiamente un appassionatissimo gruppetto iniziale di 8 iscritti … scelta obbligata anche perché il mio gruppo è a quota 15 e di più non è possibile fare .. una scelta che renderà possibile nuove iscrizioni o comunque mandare avanti un gruppo che ha oramai raggiunto la bellezza di 23 persone che in quello spazio si ritrovano senza porsi il traguardo di diventare Artisti per forza .. anzi la maggior parte di loro coltiva solo una passione per anni dimenticata o soffocata dalle varie vicissitudini della vita .. per tutti comunque è il Martedì da passare insieme facendo un’attività che li appassiona sempre più, è il Martedì in cui si discutono progetti, si socializza, si ride e si scherza, ci si confronta, ci si scambiano pareri e nozioni acquisite … si sta attenti quando richiamati spiego quale sia il nuovo gradino su cui devono salire per potere progredire, per porsi preparati non solo con matita e pennelli ma anche in sintonia con il pensiero artistico, onde essere in grado di saper scegliere cosa guardare, esaminare, interpretare … inventare il nuovo dipinto che è la nuova voce che esce da ognuno di loro sotto forma di Opera d’Arte o comunque un prodotto più che soddisfacente eseguito in armonia con se stessi … e con tutto il gruppo.
■ Per questo motivo credo che vi siano molte persone che hanno voglia di alzare la testa, di uscire da questo stagno immobile, da questa città dei balocchi, consapevoli che i valori della vita sono ben altri.
Sono consapevole che tutto ciò siano solo timide avvisaglie di un nuovo Umanesimo .. persone che emergono qua e là, persone che non ci stanno più ad uniformarsi a questo esercito inghiottito dalla forma più delirante di questa società del consumismo dove l’individuo è sempre più un numero, un codice da catalogare, indirizzare al consumo … dove il telecomando diventa la realtà … e la vita una fantasia, un romanzo difficile.
■ Sovente sento dire: ma in questo posto non succede mai nulla, non organizzano niente, non cambia mai nulla …. tutto è un mortuorio.
Questo sinceramente non lo capisco, l’Italia è il paese delle Associazioni, del Volontariato, il Paese dalle mille risorse, dell’Arte, dell’Artigianato, un Paese che brulica di iniziative di ogni tipo, milioni di occasioni per costituirsi in gruppi e fare delle proprie passioni uno stile di vita, un modo di scambiare con altre Associazioni o singole persone, nozioni, emozioni delle più varie … scientifiche artistiche, sportive, umanitarie, culturali… Musica, Fotografia, Montagna e mille altre attività che potrebbero diventare occasione per inventarsi un lavoro, o semplicemente per crescere e contribuire a fare in modo che le nostre esperienze, passioni ed emozioni, siano tramandate ad altri nel nome della continuità, delle nostre radici, della nostra cultura …. in modo che il mio entusiasmo sia da traino a chi per qualsiasi motivo è rimasto seduto sul gradino a guardare gli altri passare .. magari non per colpa sua … solo per un mah!!
La vita non va vista dal finestrino, bisogna percorrerla a piedi, perché solo così la si può comprendere ed apprezzare, è un viaggio da condividere in sintonia con gli altri e la magnificenza dell’universo … bisogna percorrerla tutta con entusiasmo fino alla fine.
…….Ed è proprio a questo punto che voglio terminare questo mio scritto … non con parole mie ma un’altra volta con quelle di Papa Giovanni Paolo II.

Non tutti sono chiamati ad essere artisti nel senso specifico del termine. Secondo l’espressione della Genesi, tuttavia, ad ogni uomo è affidato il compito di essere artefice della propria vita: in un certo senso, egli deve farne un’opera d’arte, un capolavoro.

Donghi Giuseppe

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9 Commenti a “NON DI SOLO PANE”

  1. Anna ha scritto:

    Il capolavoro è questo gruppo di persone che si trovano una sera la
    settimana a parlare di arte, di tecniche, di esperienze personali e che
    in quelle ore dimentica il quotidiano e infatti, come per magia la mente
    si svuota e diventa leggera, leggera…..grazie di esistere!

  2. francesco ha scritto:

    Complimenti vivissimi per quanto state facendo
    A presto
    Francesco Magni

  3. Donghi Giuseppe ha scritto:

    Detto da te è sicuramente un complimento. Grazie di cuore Francesco ci sentiamo … Ti voglio alla settimana dell’arte .. perchè tu sei un Artista oltre che un Amico. Ciao e grazie.

    http://www.myspace.com/francescomagni/music/songs/la-mia-terra-10074699

    http://www.youtube.com/watch?v=bkMwPyK8TKE
    Donghi Giuseppe

  4. MARISOL SOLIMANO ha scritto:

    Vorrei dire agli abitanti di BRENNA che si lamentano della poca vitalità del paese, che sono molto ma molto fortunati ad avere un punto di riferimento in Giuseppe Donghi ( e suppongo a poche e volenterose persone che condividono le idee di comunità). Il maestro Donghi che una ne fa e cento ne pensa. Che ha voglia di rendere migliore il suo paese prodigandosi per esso a tutto tondo.
    Ama Brenna in modo viscerale, tanto che per lui elevare la sua comunità anche di un solo gradino, significa fare capire a tutti che non c’è sola la pancia da riempire….. ma ben altro!!!
    Hanno sotto gli occhi bellezze naturali, nella cui pace è possibile accorgersi di un filo d’erba, di un fiore di campo, della rugiada sui prati, della nuvola che passa. Che sono fortunati a tenere nettamente distinti Brenna dal caos cittadino! Da quest’ultimo avranno solo consumismo ma lascia i cuori aridi e le anime in un limbo.
    In città sei semplicemente un “numero” in un paese esisti come Persona.
    Grazie al Maestro per tutto il suo impegno e se posso dire propagate ancor più le vostre news interessantissime……..il vostro esempio potrebbe essere seguito da altre comunità!!!!! Un grazie a Brenna ed al Maestro Giuseppe Donghi.
    Marisol Solimano di Sona (Verona)

  5. cinzia tutti ha scritto:

    nei concetti,nell’arte e nel nostro testimoniare, quanta santità si può trovare .Tutto ciò che apre il cuore, porta alla creazione , in ognuno di noi si trova l’arte.
    Nel parlare,cantare,suonare, scolpire disegnare,cucinare,arredare,pitturare,aiutare,essere genitori,uomini di buona volontà ecc……
    La vita è arte,la creazione è arte,basta soffermarsi a guardare con che vitalità la natura ci dona i suoi colori,ognuno di noi ha la scelta nelle sue mani,se utilizzarla e donarla per arrivare alla santità “equilibrio dell’essere con la creazione” ma siamo troppo egoisti, il segreto e bellezza della vita e di ogni genere di arte, sta nella semplicità di donarla e rendere il grazie di riceverla.
    Giuseppe grazie di donare i tuoi colori e la tua arte,i tuoi pensieri o riflessioni,fare il bene e santità non è sempre come siamo stati condizionati a vederli…donare,condividere,adorare la natura e la vita è già l’arte di un cammino di santità…….perchè ad ognuno di noi è richiesto di vivere per raggiungere questa “equilibrio dell’essere con la creazione”

  6. Rita ha scritto:

    Concetti,che denotano una RARA sensibilità…spero di essere anch’io un anatra selvatica che spicca il volo!Ciao Giuseppe.

  7. Donghi Giuseppe ha scritto:

    http://sito.istitutosantamarta.org/news.aspx?newsID=97

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CCYQqwMoBjAA&url=http%3A%2F%2Fsito.istitutosantamarta.org%2Fgallery.aspx&ei=jjfsTZjrNs_EsgbIsq3nCg&usg=AFQjCNGYpWPP903m7zB2TfepdaD_4gIG5A
    Donghi Giuseppe

  8. Donghi Giuseppe ha scritto:

    EMOZIONI D’ARTE – Scuola primaria Francesco Casati di Brenna CO
    http://www.facebook.com/media/set/?set=a.214965138537820.62136.100000730059138
    Donghi Giuseppe

  9. Donghi Giuseppe ha scritto:

    http://www.facebook.com/photo.php?v=258549097512757
    Donghi Giuseppe