Insieme con l’acqua ma non da soli.

Il giorno 3 Novembre u.s. sulla pagina FB del Gruppo di maggioranza compare questo post:

A distanza di giusto un mese compare questo:

Nel giro di 30 gg. siamo dunque passati da un annunciato incontro (immagino pubblico) promosso dal gruppo “Insieme per Brenna” alla convocazione di una “Commissione Consigliare Bilancio e Programmazione”.
Bilancio e programmazione? Per parlare di una cosa già definita da tempo? (a memoria ricordo delibere del 2017).
Certo sul bilancio questa nuova entità potrebbe avere notevoli conseguenze ma perché siamo passati da una serata organizzata da una parte della Amministrazione a una commissione che vede presenti tutte le parti della stessa, maggioranza e minoranza seppur convocata dalla stessa parte che voleva fino a un mese fa metterci il logo?

Io un’idea me la sono fatta, voi?

P.

Gli amministratori sciagurati

In risposta ad un mio articolo (si legga qui) nel quale chiedevo chiarimenti circa la procedura seguita per l’intervento sulla panchina posta in via Grimello accanto al Municipio, ottengo in risposta (sotto forma di commento su FB) dalla Signora Eleonora Erba questi due documenti.

Evidentemente la Signora Erba non si rende conto della gravità di quanto emerge dai due scritti.

Partiamo dal primo.

Il gruppo FB “Sei di Brenna se …” conta (ad oggi) 911 membri e 4 amministratori (non eletti da nessuno)

Come potete vedere tra gli amministratori c’è il vicesindaco Daniele Spinelli (fondatore del gruppo) e la Signora Erba, autrice della lettera al Sindaco.

Scrive la Signora Erba:

Faccio parte del gruppo “Sei di Brenna se … ” ma nessuno mi ha chiesto nulla né tanto meno ho autorizzato la Signora Erba a parlare per mio nome e per mio conto.
Prosegue la nostra:

Non solo la nostra parla a nome di ignari altri ma assume per loro conto anche obblighi legali ed economici.
Io, come credo dovrebbero fare tutti i 911 membri del gruppo “Sei di Brenna se …”, sono intenzionato a chiedere spiegazioni alla Signora Erba.

Il meglio deve ancora venire con la lettera di risposta del Sindaco Paolo Vismara, scrive il Sindaco:

E meno male che il Sindaco è laureato in giurisprudenza.
La panchina è un bene pubblico e tale resta anche se colorato diversamente. Tralascio il dettaglio economico anche perché ritengo non ci siano di fatto stati oneri, ma attenzione merita la questione responsabilità. Quelle scritte dal Sindaco sono solo enormi sciocchezze, la responsabilità di un bene pubblico è pubblica e se domani un cittadino dovesse ferirsi con quella panchina l’esonero di responsabilità vergato dal borgomastro non avrebbe alcun valore, e meno male dico, perché la sciagurata autrice della richiesta, accettando la risposta del Sindaco, carica di responsabilità civili e penali tutti gli ignari membri del gruppo che (senza mandato alcuno) gestisce come fosse cosa sua.

Galeotta fu la panchina per dimostrare che abbiamo sciagurati amministratori sia in comune che su internet.

P.

Tutto molto bello, ma…

Questa panchina, posta lungo via Grimello accanto al Municipio, è stata rimossa, colorata, decorata e riposizionata per un nobile scopo: la lotta contro la violenza sulle donne.
Un intento alto e condivisibile, una causa da sostenere e che mai troppo è stata perseguita.

La panchina fino a poco tempo fa si presentava così:

Dunque? Tutto molto bello, bella iniziativa, buono l’intento e gradevole il risultato tuttavia c’è un dettaglio non di poco conto:

La panchina è per così dire “firmata” dal gruppo FB “Sei di Brenna se …” che infatti ha posto in copertina una immagine della stessa e vi ha dedicato alcuni post, ed allora mi chiedo:

  • Di chi è stata l’idea?
  • Con il permesso di chi?
  • Chi ha fatto il lavoro?
  • Con quale responsabilità?
  • Chi ha sostenuto le spese?

Si fermino subito i prezzolati molossi dai denti aguzzi e le cagnette inacidite, qui in discussione non è la bontà della cosa ma la procedura seguita, perché, che piaccia o no, quella panchina è un bene pubblico.

Una ulteriore domanda, per nulla banale, ha il suo fondamento proprio in quella firma “Sei di Brenna se …”. Cosa significa quella firma? Rappresenta tutto il gruppo o i soli amministratori? Io, come credo altri, pur appartenendo al gruppo non sono stato richiesto di esprimere la mia opinione circa questa iniziativa.

Insomma, senza farla lunga serve (come al solito) un po’ di chiarezza, perché (come al solito) è tutto molto bello …. ma.

P.

Consiglio Comunale del 28 Novembre 2019: il video

Giovedì 28 Novembre 2019 si è tenuto il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

Video della seduta del Consiglio Comunale su Youtube.
Nella descrizione al video sono presenti link ai vari punti all’ordine del giorno.
Link Youtube: https://youtu.be/5JuSbkVR0Vo

Il prezzo del dissesto

Siamo alle solite: dopo giorni di prolungato maltempo il nostro territorio ha iniziato a chiedere il conto.

Frane, esondazioni, allagamenti sono ormai all’ordine del giorno ed immancabilmente arrivano i discorsi pieni di termini che riempiono la bocca (dissesto idrogeologico, prevenzione, sostenibilità, cambiamento climatico) a cui si affiancano i tipici discorsi da bar (una volta pulivano i boschi, bisogna pulire i fiumi, non ci sono più le mezze stagioni…). Talvolta, ahimè, nei discorsi da “bianco sporco” riesco a trovare molta più sensibilità e responsabilità ambientale rispetto a quanto detto a caldo da gente che si autopromuove a paladino del territorio ferito. Poi la pioggia passa, l’emergenza rientra e si sa… la memoria è corta.

Lo spunto per queste poche righe arriva da un post pubblicato da un amministratore, in cui invita ad unire le competenze e le risorse per combattere il dissesto idrogeologico.

Sono un geologo e fin dai primi passi nel mondo del lavoro ho avuto la possibilità di lavorare anche su queste tematiche. La mia fortuna è stata trovare dei buoni maestri che mi hanno aiutato a costruire le pietre angolari su cui costruire la mia futura professione, tra cui: non possiamo ignorare la normativa e che il territorio che siamo chiamati a studiare o valutare deve essere conosciuto, esplorato, percorso nel suo essere terra, boschi, campi, fiumi…. E non a tavolino. Il buon geologo deve sporcarsi le mani e i piedi, altrimenti diventa solo un passacarte, un topo da biblioteca, una figura professionale che vive scollegata dalla realtà.

Ebbene, mi permetto di fare presente che ad oggi abbiamo a disposizione tutta una serie di strumenti normativi che ci aiutano (e ci obbligano) ad approfondire la conoscenza del nostro territorio e a mettere in campo tutte le azioni possibili per la salvaguardia dello stesso e per limitare, prevenire, sanare, eventuali scenari di dissesto idrogeologico.

Solo a titolo di esempio abbiamo la Legge Regionale sul Governo del Territorio (madre dei PGT), in cui le componenti geologiche, idrogeologiche, sismiche, idrauliche devono essere analizzate e rivestono un ruolo fondamentale; abbiamo, per farla semplice, tutta una serie di piani che vanno ad analizzare le aree dissestate e le aree a rischio idraulico (la Direttiva Alluvioni, giusto per fare un esempio); abbiamo studi legati al reticolo idrico principale e minore; abbiamo un regolamento legato all’invarianza idraulica che è tanto criticato, ma il cui obiettivo è quello di cercare di recuperare i danni fatti negli anni di cattiva gestione delle acque meteoriche; ecc. ecc. ecc. Sono tutte normative che già esistono, che si evolvono grazie alle nuove conoscenze e in cui, mio personale parere, vedo tutti gli sforzi per permetterci di difendere il nostro territorio.

La normativa ci obbliga a dotarci degli strumenti per combattere il dissesto idrogeologico (e i danni da esso derivato), sta a noi creare degli strumenti idonei e validi, ma soprattutto sta a noi applicarli. Il corto circuito, l’errore, sta spesso nel realizzare questi strumenti pensando innanzi tutto al lato fastidioso della loro applicazione, ai vincoli che verranno imposti, ai “no” che si dovranno dire, agli introiti mancati, ai voti persi. Questa visione miope, e in certi casi scellerata, ci fa perdere di vista quello che è il reale scopo di questi strumenti: tutelare il territorio, tutelare l’uomo, e questo ha un prezzo che può talvolta essere considerato troppo elevato in termini di “ritorni”. E così ci troviamo con strumenti zoppi, di scarso valore, che non aggiungono nulla a ciò che la “chiacchiera da bar” sta già dicendo da tempo. Ci troviamo di fronte a studi che nascono e vivono scollegati dalla realtà, che rappresentano un territorio ideale, perché per questioni di comodo l’abbiamo voluto rappresentare così.

A causa di ciò ci ritroveremo a costruire su terreni instabili, ad ignorare fiumi, a deviare rogge senza considerarne le conseguenze. A differenza dell’uomo, però, il nostro territorio ha memoria lunga e finita la pioggia, rientrata l’emergenza, andrà avanti a ricercare l’equilibrio che gli abbiamo tolto.

Caro amministratore, se vuoi iniziare una lotta a favore del territorio devi essere in grado di giocare secondo le sue regole ed essere pronto a pagarne il prezzo.

Matteo Monti

Commissione Bilancio 23-11-2019 – il video

Sabato 23 Novembre 2019 alle ore 10.00 presso la Sala Giunta del Comune di Brenna si è tenuta la “Commissione Consiliare Bilancio e Programmazione”.

Erano presenti il Presidente Graziano Ballabio, il Sindaco Paolo Vismara, il consigliere Matteo Ballabio, il consigliere Alessandro Nardin, il consigliere Nazzareno Cappelletti ed il consigliere Stefano Cappelletti.

Di seguito la registrazione dal primo punto all’ordine del giorno:

Direttamente al 2° punto all’ordine del giorno: