La plastica è preziosa

o almeno così dovrebbe essere, o meglio così dovrebbe tornare ad essere.

Ammettiamolo la “plastica” negli ultimi tempi non se la sta passando tanto bene, di fatto è stata eletta a furor di popolo il male assoluto, il male del nostro tempo.

La scienza, l’intelletto umano hanno prodotto e continuano a produrre innovazione, progresso. Dobbiamo ricordare tuttavia che le scoperte della scienza non sono ne buone ne cattive, è il loro impiego a declinarne gli effetti.
Così il premio Nobel del 1963 a Giulio Natta per l’invenzione (nel 1954) del polipropilene isotattico, il Moplem, rimane ai miei occhi intatto nel suo valore.
In quegli anni la plastica fu una vera rivoluzione, una meravigliosa rivoluzione per le possibilità produttive cui dava la stura ed una rivoluzione economica. Quella rivoluzione però si conciliava con la prudente cultura del tempo, con la sana attenzione agli oggetti, con la volontà costante di dar loro un valore; gli oggetti erano PREZIOSI.

Poi qualcosa e cambiato, gli oggetti di plastica hanno smesso di essere preziosi per divenire “usa e getta” ed in quel momento qualcosa si è rotto.

E MO’, E MO’, E MO’…

Chi si ricorda di questo carosello?

Uno dei quei mastelli per lavare i panni in Moplem era un oggetto iconico del corredo casalingo di mia nonna Paola (cui devo il mio nome) e quel mastello nei miei ricordi era vecchio quanto la mia amata nonna, perché per lei era prezioso, ne aveva cura e sarebbe stata una vera sciagura ai suoi occhi il doverlo buttare.

Ecco la lezione di mia nonna. Non demonizziamo nulla e diamo ad ogni oggetto il valore che merita, è una lezione che arriva dal passato ma possiede una enorme forza di modernità, di lucidità.
Basterebbe seguire l’esempio della nonna e buona parte dei mali attribuiti alla plastica scomparirebbero in un baleno.

P.

Commissione Bilancio e Programmazione del 11-12-2019: il video

Il giorno 11 Dicembre 2019 si è tenuta nella Sala Civica A. Colombo del Comune di Brenna una seduta della “Commissione Bilancio e Programmazione”, tema della serata la nuova società che si occupa del ciclo idrico integrato: Como Acqua.

L’argomento era decisamente interessante, anche solo perché inerente il portafoglio dei brennesi, tuttavia NESSUN cittadino era presente. Mi auguro di non dover mai sentire lamentele circa Como Acqua o il suo operato da chi non ha colto l’occasione di informarsi e porre domande.

Di seguito la registrazione video della serata.

P.

Insieme con l’acqua ma non da soli.

Il giorno 3 Novembre u.s. sulla pagina FB del Gruppo di maggioranza compare questo post:

A distanza di giusto un mese compare questo:

Nel giro di 30 gg. siamo dunque passati da un annunciato incontro (immagino pubblico) promosso dal gruppo “Insieme per Brenna” alla convocazione di una “Commissione Consigliare Bilancio e Programmazione”.
Bilancio e programmazione? Per parlare di una cosa già definita da tempo? (a memoria ricordo delibere del 2017).
Certo sul bilancio questa nuova entità potrebbe avere notevoli conseguenze ma perché siamo passati da una serata organizzata da una parte della Amministrazione a una commissione che vede presenti tutte le parti della stessa, maggioranza e minoranza seppur convocata dalla stessa parte che voleva fino a un mese fa metterci il logo?

Io un’idea me la sono fatta, voi?

P.